In un contesto di mercato sempre più competitivo, il settore rappresentato da Acimga conferma la propria capacità di investimento e crescita occupazionale, mentre il primo trimestre 2026 registra un ritorno alla crescita di fatturato e ordini. Una filiera che continua a innovare e a investire e guarda a Print4All 2027 come appuntamento strategico di sistema in cui condividere prospettive di sviluppo per il futuro del printing e del converting.
Si è riunita oggi l’Assemblea dei Soci Acimga con l’obiettivo di tracciare il bilancio delle attività associative 2025 e approfondire le prospettive del settore, in vista del prossimo importante appuntamento con Print4All Conference nel luglio 2026 e con la prossima edizione di Print4All nel 2027.
La Print4All dello scorso anno, con 20.297 operatori professionali da 68 Paesi e 245 espositori, si è nuovamente riaffermata come piattaforma strategica per l’aggiornamento tecnologico e showcase per i trend e gli orientamenti del comparto. Di grande rilievo è stata in questo senso la scelta di passare da una cadenza triennale a una biennale, come volontà di avvicinarsi ancora di più alle esigenze del mercato.
«Print4All è qualcosa di più di una semplice manifestazione fieristica: è un progetto industriale condiviso che negli anni ha saputo interpretare l’evoluzione del comparto, mettendo in relazione tecnologie, competenze e visioni provenienti da tutta la filiera. I risultati dell’ultima edizione hanno confermato la validità di questo percorso e ci hanno spinto verso la scelta strategica della biennalità come opportunità per rispondere in modo ancora più efficace ai ritmi dell’innovazione e alle esigenze delle imprese. – afferma Marco Calcagni, Presidente Acimga– L’obiettivo è costruire un appuntamento sempre più dinamico, internazionale e vicino ai bisogni del settore, capace di favorire il confronto lungo tutta la filiera del printing e del converting. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento dei progetti speciali dedicati a segmenti chiave come corrugated, materiali innovativi e labelling: iniziative che ampliano il valore della manifestazione e contribuiscono a consolidare il ruolo di Print4All come piattaforma di riferimento per l’intero ecosistema della stampa e della trasformazione, in Italia e in Europa.»
Il 2025 è stato un anno complesso per il settore delle tecnologie per la stampa e il converting, caratterizzato da una contrazione del fatturato e da una crescente pressione competitiva internazionale, evidenziata dal forte incremento delle importazioni. I dati confermano però la solidità strutturale del comparto Acimga, con gli investimenti che sono tornati vicino ai massimi dell’ultimo decennio, l’occupazione che continua a crescere e l’export che si mantiene su livelli storicamente elevati
«Dopo un 2025 di difficoltà e incertezze legate soprattutto alle situazioni geo-politiche, già nel primo trimestre 2026 stiamo riscontrando segnali positivi che dimostrano la capacità delle nostre imprese di continuare a innovare e competere in uno scenario globale sempre più complesso. – afferma Enrico Barboglio, Direttore di Acimga – I produttori di macchine e tecnologie rappresentano un anello essenziale della filiera del printing, converting e packaging. Le spinte verso sostenibilità, efficienza e innovazione non possono essere affrontate guardando ai singoli segmenti produttivi, ma richiedono una visione integrata dell’intera catena del valore, con il fine ultimo di far arrivare l’eccellenza tra le mani degli utilizzatori finali del prodotto stampato. È proprio questa visione di filiera che troverà la sua massima espressione in Print4All Conference 2026, il principale appuntamento dell’anno per la community del printing e del converting. Un evento che riunisce produttori di tecnologie, stampatori, converter, brand owner e stakeholder internazionali sul tema “Humans Print the World”, mettendo al centro il rapporto tra persone e tecnologie, esplorando come intelligenza artificiale, automazione, nuove competenze e innovazione possano contribuire a costruire un’industria sempre più intelligente, competitiva e orientata al valore umano.»
ANDAMENTO DI SETTORE 2025
L’industria italiana del comparto ACIMGA chiude il 2025 con un fatturato in calo di quasi 9 punti percentuali rispetto al 2024, scendendo a 2.923 milioni di euro. Dinamiche negative per le esportazioni, che segnano −3%, mentre le importazioni, di contro, evidenziano una crescita del +54,2%. Il consumo nazionale conferma livelli di massima, prossimi ai 2 miliardi di euro, quasi 4 punti percentuali più del 2024, ma subisce un’erosione importante la quota di mercato soddisfatta dall’industria nazionale che, nel 2025, si è attestata al 58,4% (in calo rispetto al 72% del 2024). Nel 2025 il livello occupazionale sale ancora, con un incremento del +3,2% rispetto al 2024. Ulteriore elemento da mettere in evidenza è la dinamica particolarmente positiva degli investimenti produttivi: il livello è prossimo ai massimi di metà dello scorso decennio, pari al 3 per cento del fatturato settoriale.
L’Italia rimane anche per il 2024 il terzo produttore mondiale per il settore macchine, dopo Germania e Cina.
IMPORT 2025
Le importazioni italiane hanno registrato nel 2025 una crescita particolarmente significativa, raggiungendo il valore record di 829 milioni di euro. L’incremento è stato trainato soprattutto dalle macchine da stampa, che crescono di 236,2 milioni di euro e rappresentano il 49,5% del totale importato, e dalle macchine per converting, aumentate di 59,6 milioni di euro, occupano nel 2025 una quota di mercato pari al 28,2% del totale. Risultano invece in calo le importazioni di macchine cartotecniche e per legatoria.
L’Unione Europea rafforza ulteriormente il proprio ruolo di principale area di provenienza, con il 78,6% delle importazioni complessive e un valore superiore a 650 milioni di euro. Seguono l’Asia orientale, che rappresenta il 13,3% del totale, e l’Europa extra-UE, con una quota di mercato pari al 3,7% per cento del totale importato. Tra i principali partner commerciali si confermano Germania, Cina, Paesi Bassi, Francia, e Svezia, con la Germania che consolida la propria leadership arrivando a rappresentare quasi la metà dell’import settoriale italiano.
EXPORT 2025
Le esportazioni del comparto si sono attestate nel 2025 a 1.76 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2024, ma ancora su livelli storicamente elevati e prossimi ai massimi registrati dal settore. L’Unione Europea si conferma il principale mercato di destinazione delle tecnologie italiane, con una quota salita al 40,1% del totale esportato e una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Risultano in crescita anche le vendite verso i mercati del Centro e Sud America, che segnano + 12,3%, mentre si registrano flessioni nelle esportazioni dirette verso Europa extra-UE (-12,7%), Nord America (-4,7%), Medio Oriente e Asia.
Gli andamenti per tipologia di prodotto sono differenziati: prosegue il rafforzamento delle macchine per converting, che crescono del 4% e arrivano a rappresentare oltre il 61% dell’export complessivo del settore, mentre sono in diminuzione le esportazioni di macchine da stampa, di macchine cartotecniche e macchine per legatoria. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione delle tecnologie italiane del comparto, pur registrando una lieve contrazione rispetto al 2024, seguiti da Germania, Francia, Spagna e Polonia.
PRIMO TRIMESTRE 2026
Nel primo trimestre il settore rapresentato da Acimga ha mostrato segnali di rafforzamento, consolidando il trend positivo già emerso nell’ultima parte del 2025. Sia il fatturato sia gli ordini hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rispettivamente dell’8% e del 7,3%. In particolare, il fatturato ha evidenziato una decisa inversione di tendenza, aumentando del 13,1% su base annua, sostenuto sia dalla ripresa della domanda estera (+8%) sia, soprattutto, dalla forte crescita del mercato interno, che ha segnato un incremento del 26,4% rispetto al primo trimestre 2025.



