Negli impianti per la produzione di cartone ondulato, la movimentazione delle bobine rappresenta un’attività delicata e di rischio del processo produttivo. Le elevate masse in gioco, gli spazi spesso ridotti attorno agli svolgitori e la necessità di garantire continuità operativa richiedono soluzioni che permettano di movimentare le bobine in modo controllato e sicuro.
Per molti anni questa operazione è stata effettuata con carrelli elevatori oppure, nei casi peggiori, mediante movimentazione manuale. Entrambe le soluzioni presentano criticità ben note: da un lato le difficoltà di manovra e i rischi associati all’utilizzo di mezzi pesanti in prossimità della macchina, dall’altro l’esposizione degli operatori a sforzi e situazioni potenzialmente pericolose.

Non sorprende quindi che gli spingibobina abbiano trovato una rapida diffusione negli impianti di cartone ondulato. Tuttavia, l’evoluzione dei processi produttivi e l’attenzione crescente verso la sicurezza hanno fatto emergere nuove esigenze. Oggi non è sufficiente riuscire a movimentare una bobina: è necessario farlo garantendo controllo, affidabilità e massima tutela degli operatori.
Da queste esigenze nasce ReDrive, lo spingibobina elettrico sviluppato da Re S.p.A. per semplificare la movimentazione delle bobine e ridurre i rischi associati alla gestione di carichi che possono raggiungere diverse tonnellate.
Il progetto è partito dall’analisi delle principali criticità riscontrate nelle soluzioni presenti sul mercato. Una delle più frequenti riguarda l’autonomia delle batterie. Per questo ReDrive utilizza una batteria al litio plug&play da 48 V progettata per garantire fino a circa 15 turni consecutivi di utilizzo. A contribuire ulteriormente alla durata interviene la funzione di stand-by automatico, che riduce i consumi quando il dispositivo non viene utilizzato.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla manovrabilità. Le aree dedicate alla movimentazione delle bobine presentano spesso pavimentazioni irregolari, binari delle slitte portabobine e spazi ridotti. Il design compatto di ReDrive e le ruote posteriori XL consentono una movimentazione fluida e controllata anche in queste condizioni, migliorando la precisione delle operazioni di posizionamento.
Un altro elemento fondamentale è il controllo del movimento. Il sistema elettronico sviluppato da Re regola automaticamente la coppia erogata in funzione del peso della bobina e della velocità impostata dall’operatore. Questo permette di ottenere una spinta progressiva e costante, mantenendo il controllo del movimento anche durante le fasi più delicate della manovra.

La sicurezza è stata al centro dello sviluppo del progetto. Durante la fase di sollevamento, quando la bobina non è ancora completamente appoggiata, ReDrive mantiene la posizione per alcuni secondi senza arretrare, evitando movimenti indesiderati che potrebbero compromettere la stabilità del carico e la sicurezza dell’operatore.
Disponibile in diverse configurazioni, con forze di spinta fino a 20 tonnellate e capacità di sollevamento fino a 5 tonnellate, ReDrive si adatta alle differenti esigenze degli impianti per cartone ondulato, dai corrugatori alle aree di logistica interna.
Nel settore del cartone ondulato, la sicurezza non è più soltanto un requisito normativo, ma un valore condiviso che coinvolge aziende, responsabili di produzione e operatori. Sempre più stabilimenti monitorano e comunicano costantemente i giorni trascorsi senza incidenti, trasformando la sicurezza in un obiettivo concreto e misurabile.
In questo contesto, ridurre o eliminare le operazioni manuali legate alla movimentazione delle bobine significa intervenire direttamente su una delle attività a maggior rischio presenti attorno al corrugatore.
ReDrive nasce proprio con questo obiettivo: offrire agli operatori uno strumento che permetta di movimentare bobine pesanti in modo controllato, sicuro e senza sforzi inutili.
Perché quando si parla di bobine da diverse tonnellate, la tecnologia non serve soltanto a spostare un carico. Serve soprattutto a proteggere le persone che lavorano ogni giorno accanto ad esso.
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