DS Smith studia lo sviluppo di carta e imballaggi da alghe marine

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DS Smith sta studiando lo sviluppo di carta e imballaggi realizzati a partire da alghe marine per fare fronte alla crescente domanda di beni sostenibili da parte di clienti e consumatori finali.

Per la prima volta nel settore, DS Smith potrebbe utilizzare le alghe in tutta la sua rete di imballaggio come fonte di fibra alternativa al legno. L’azienda sta anche esplorando il potenziale delle alghe marine di giocare un ruolo significativo nell’eliminazione della plastica, realizzando rivestimenti barriera usati per proteggere i prodotti alimentari.

“Come leader nella sostenibilità, la nostra ricerca su materie prime e fibre alternative ha il potenziale per cambiare le carte in tavola per i nostri clienti e consumatori che vogliono prodotti sempre più facili da riciclare e con un impatto minimo sull’ambiente” ha commentato Francesco Barsanti, Sales Marketing e Innovation Director South Europe di DS Smith Packaging. “Le alghe marine sono tra i materiali naturali alternativi che stiamo esaminando, e presentano alcune applicazioni interessanti per contribuire a creare la prossima generazione di carta sostenibile e soluzioni di imballaggio”.

Data la sua vasta gamma di usi, l’uso di alghe marine potrebbe crescere in maniera consistente nei prossimi anni. Secondo l’associazione Seaweed for Europe, si prevede che l’industria europea delle alghe valga circa 9 miliardi di euro entro il 2030, generando circa 115.000 posti di lavoro.

Il progetto fa parte del programma di investimenti in ricerca e sviluppo da 100 milioni di sterline che DS Smith ha annunciato all’inizio di quest’anno.

Il suo lavoro sulle fibre naturali comprende anche altri materiali naturali innovativi come la paglia, la canapa, il miscanto e il cotone, così come alcuni materiali agricoli di scarto, come i gusci di cacao o la bagassa – scarto di lavorazione della canna da zucchero.

L’economia circolare è al centro della strategia “Now and Next” di DS Smith, che si concentra sulla realizzazione di una vera e propria economia circolare attraverso principi di ecodesign, una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali, la riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento. Entro il 2023, DS Smith produrrà il 100% di imballaggi riutilizzabili o riciclabili e il suo obiettivo è che entro il 2030, tutti i suoi imballaggi siano riciclati o riutilizzati.

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