Dal lavoro dei gruppi specializzati ACIMGA nascono analisi, linee guida e informazioni condivise: strumenti concreti per orientare scelte, investimenti e competitività della filiera.
In una fase in cui l’industria del packaging deve fare i conti con volatilità dei costi, filiere più fragili e un quadro regolatorio europeo sempre più stringente, le associazioni di settore diventano un’infrastruttura silenziosa ma decisiva. Non si limitano a “rappresentare” le imprese: fanno da cerniera tra mercato, istituzioni e filiera, traducendo norme e trend in indicazioni operative, promuovendo formazione e momenti di confronto, e dando visibilità internazionale alle eccellenze nazionali.
Il valore aggiunto, però, si misura soprattutto nel lavoro dei gruppi di specializzazione: tavoli tecnici dove competenze diverse (stampatori, fornitori di tecnologie e materiali, brand e stakeholder) si incontrano per mettere a terra priorità comuni. Da qui nascono linee guida, contributi a standard e, soprattutto, dati: raccolte e letture di mercato che aiutano le aziende a orientare investimenti e innovazione con maggiore consapevolezza. Con questa lente abbiamo incontrato i referenti dei gruppi Sviluppo Flexo e Rotocalco di ACIMGA, per capire quali criticità stanno pesando sulle due tecnologie e quali segnali – dal 2026 in avanti – possono guidare una crescita più solida e sostenibile.
SIMONE BONARIA Presidente del Gruppo Sviluppo Flexo ACIMGA e COO di BFT Group.
Con oltre 14 anni nella flessografia, segue lo sviluppo di tecnologie e materiali per il packaging
Quali criticità avete registrato nel recente passato?
Scenario instabile (geopolitica, economia) con supply chain complessa e investimenti cauti. Materie prime ed energia hanno eroso i margini; i dazi USA-UE restano un’incognita per l’export. Crescono anche pressioni normative e sostenibili, come il PPWR.
Può l’innovazione tecnologica mitigare questi condizionamenti?
Sì: soluzioni ibride flexo-digitale danno flessibilità su tirature brevi e personalizzazione. Automazione e controllo in linea riducono scarti e consumi. Il barrier-coating accelera la transizione verso imballaggi monomateriale.
Opportunità e trend: cosa vi aspettate dal 2026?
Opportunità nel cartone ondulato e nei nuovi materiali, con richieste qualitative in aumento. Si affacciano applicazioni “fuori packaging” (fotovoltaico, batterie) legate a coating e funzionalizzazione. Integrazione sistemi e AI possono abilitare manutenzione predittiva e controllo remoto.
Come il Gruppo Sviluppo Flexo sta lavorando in questo contesto?
Promuoviamo le tecnologie italiane nei tavoli internazionali e costruiamo partnership con stakeholder. Raccogliamo e analizziamo dati di mercato per individuare trend e nuove applicazioni a beneficio delle aziende associate.
NANNI BERTORELLI Presidente del Gruppo Rotocalco ACIMGA, è RD&E Director in BOBST.
Ingegnere, dal 2025 guida R&D e ingegneria rotocalco

Quali criticità avete registrato nel recente passato che hanno condizionato la crescita del settore?
Instabilità economica, energia cara e volatilità di film, inchiostri e solventi hanno frenato investimenti e programmazione. Le norme UE su riciclabilità e VOC impongono adeguamenti: con la PPWR, dal 2030 gli imballaggi con riciclabilità <70% non potranno essere immessi sul mercato.
Può l’innovazione tecnologica contribuire a mitigare questi condizionamenti negativi?
Sì: automazione e controllo riducono scarti e aumentano stabilità; l’integrazione con il digitale facilita i cambi lavoro. Inchiostri e coating di nuova generazione, spesso in partnership, migliorano la stampabilità di strutture riciclabili.
Opportunità e trend: cosa vi aspettate dal 2026?
Ci saranno punti di svolta tecnologici o normativi? Crescita in Europa, trainata da food, personal care e pharma. Driver: regole più severe, con spinta a monomateriali, base acqua ed efficienza energetica.
Come sta lavorando il Gruppo di Specializzazione di ACIMGA dedicato alla Rotocalco in questo contesto?
Supporto tecnico-normativo, eventi (Roto4All 2026) e formazione. Lavoriamo sulla nuova ISO rotocalco e su Regolamento Macchine e PFAS (restrizioni da metà 2026).


