Il convegno annuale GIFCO 2026, ospitato al Grand Hotel Dino di Baveno, ha riunito i protagonisti della filiera del cartone ondulato in un confronto dedicato a sostenibilità, normativa europea, mercato ed evoluzione industriale. Un appuntamento che ha confermato il ruolo strategico del packaging ondulato all’interno delle trasformazioni in atto nel settore manifatturiero europeo.
Ad aprire i lavori è stato Fausto Ferretti, presidente GIFCO, con la relazione sull’andamento del comparto italiano. I dati 2025 mostrano una crescita dell’1,6% nella produzione nazionale, salita oltre gli 8 miliardi di metri quadrati, con un incremento dello 0,7% anche in tonnellate prodotte. Numeri che testimoniano la capacità di tenuta della filiera nonostante le difficoltà energetiche e geopolitiche che continuano a pesare sull’industria europea.
Il quadro internazionale è stato approfondito da Eleni Despotou, direttore generale FEFCO, con un intervento dedicato all’impatto del nuovo regolamento europeo PPWR sul packaging ondulato. Dalla riciclabilità obbligatoria agli obblighi di conformità, fino alle questioni legate ai PFAS e all’etichettatura armonizzata, Despotou ha evidenziato come il settore sia chiamato a una profonda evoluzione normativa e tecnica. Nel corso della presentazione sono stati inoltre illustrati i programmi FEFCO di supporto alle aziende associate, tra guide operative, position paper e webinar tecnici.
Ampio spazio anche agli scenari economici e finanziari del settore con Alexander Kubo, managing partner di MP Corporate Finance, che ha analizzato il contesto M&A nel mercato italiano del cartone ondulato, mentre Alessandro Galimberti, managing director di Heinzel Sales Italy, ha approfondito gli equilibri del mercato containerboard tra capacità produttiva, domanda e volatilità delle materie prime.
Sul fronte internazionale, Sebastian Heinzel, presidente di Containerboard Europe, ha affrontato il tema della capacità produttiva europea e delle prospettive del mercato della carta per ondulazione, evidenziando le tensioni tra domanda, competitività industriale e costi energetici. A chiudere la prima giornata è stato Filiberto Zovico, direttore di ItalyPost, con una riflessione sul ruolo delle imprese del cartone ondulato in uno scenario globale caratterizzato da shock geopolitici e crescente instabilità economica.
La seconda giornata ha invece aperto il confronto sul rapporto tra industria e intelligenza artificiale con la tavola rotonda “L’AI esiste? E… in Azienda?”, moderata da Enrico Pagliarini di Radio 24. Tra i relatori Stefano Linari (CEO di Alleantia), Luca Mari (Università Cattolica) e Luca Pancaldi (McKinsey & Company), che hanno discusso applicazioni concrete dell’AI nei processi industriali e gestionali.
Dal convegno emerge un settore consapevole delle sfide future ma determinato a rafforzare il proprio posizionamento. I dati FEFCO confermano infatti che il cartone ondulato resta il materiale da imballaggio più riciclato in Europa, con tassi superiori al 90%, consolidando il proprio ruolo nella transizione verso un packaging sempre più circolare e sostenibile.
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