Osvaldo Bosetti è il nuovo presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio per il biennio 2026-2028. La nomina arriva insieme al rinnovo del Consiglio Direttivo, confermando il ruolo dell’Istituto come punto di riferimento per la packaging community italiana.

Una presidenza fondata su quattro priorità

Il programma di presidenza di Osvaldo Bosetti si articolerà attorno a quattro pillar: continuità programmatica con la precedente presidenza, advocacy per accreditare le competenze dell’Istituto presso stakeholder e istituzioni, sostenibilità con particolare attenzione ai legami tra sostenibilità e mondo finanziario, innovazione e intelligenza artificiale.

Accanto al nuovo presidente sono stati eletti i vicepresidenti Luca Fornaroli di Fimat e Alessandro Ruggeri di Barilla, chiamati ad accompagnare il percorso del nuovo mandato.

Rinnovato il Consiglio Direttivo

Il nuovo Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano Imballaggio rappresenta le diverse anime della filiera. Tra i produttori figurano Anna Paola Cavanna, Laminati Cavanna; Roberto Della Rupe, Luce; Andrea Ghu, Poplast; Roccandrea Iascone, Ricrea; Armando Vaccaro, Cellografica Gerosa.

Per gli utilizzatori entrano Attilio Benedetto, Recordati; Vittorio Brinati, Esselunga; Michele Cantisani, Bolton; Paolo Tagliabue, Galbusera; Ilaria Zambaldi, Officine Santa Maria Novella. Per le associazioni sono stati indicati Sebastiano Cerullo, Conlegno; Andrea Taglini, Ucima; Italo Vailati, Federazione Carta Grafica. Tra i soci aggregati, Pierluigi Gorani di BDO.

Il ringraziamento alla presidenza uscente

Nel comunicare il rinnovo delle cariche, l’Istituto Italiano Imballaggio ha rivolto un ringraziamento speciale alla past president Alessandra Fazio, ai vicepresidenti uscenti Chiara Faenza e Osvaldo Bosetti, oltre che al Consiglio Direttivo uscente.

Con questa elezione, Osvaldo Bosetti assume la guida dell’Istituto in una fase decisiva per il packaging, segnata dall’evoluzione normativa, dalla transizione sostenibile e dall’impatto crescente dell’innovazione digitale e dell’IA sui modelli industriali e associativi.