A poco più di un mese dall’apertura, Plast 2026 si conferma il principale appuntamento fieristico europeo dell’anno nel settore delle materie plastiche e della gomma. La ventesima edizione, in programma dal 9 al 12 giugno a Fiera Milano, segna risultati positivi nonostante il complesso scenario geopolitico ed economico internazionale, caratterizzato da tensioni commerciali e instabilità sui mercati globali.
La manifestazione milanese conferma la sua resilienza con l’adesione di oltre 1.000 espositori – di cui il 44% aziende internazionali – 200 dei quali non erano presenti nelle due edizioni precedenti, su una superficie di oltre 40.000 metri quadrati. Un dato tanto più rilevante in un contesto che vede settori strategici come l’automotive attraversare una fase di profonda trasformazione.
Attrarre 200 nuove aziende espositrici in questo scenario è un segnale concreto della fiducia del settore in Plast come piattaforma per presentare innovazioni e sviluppare relazioni commerciali.
L’organizzazione punta inoltre a incrementare significativamente la presenza di visitatori internazionali, con rappresentanti dai principali Paesi destinatari dell’export italiano, grazie alle delegazioni di buyer organizzate in collaborazione con Agenzia ICE e ad accordi strategici con importanti associazioni di categoria.
Sono previste oltre 300 aziende delegate, con una settantina di partecipanti dall’India e altrettanti dall’America Latina.
Saloni satellite
Plast, insieme ai suoi tre saloni satellite – Rubber, 3D Plast e PlastMat – rappresenta l’intera filiera dell’industria delle materie plastiche e della gomma, occupando sei degli otto padiglioni di MaTec.
Rubber è dedicato al settore gomma, dai materiali alle tecnologie di trasformazione, fino alle applicazioni industriali.
3D Plast esplora le frontiere della stampa 3D e delle tecnologie additive applicate ai polimeri. PlastMat si concentra sulle innovazioni nei materiali, tema centrale per l’evoluzione dell’industria manifatturiera.

Un mercato con un forte potenziale
Il comparto dei macchinari “Made in Europe” è caratterizzato da un forte orientamento all’export, anche verso mercati emergenti con crescente propensione agli investimenti, e mantiene un ruolo strategico nello scenario globale.
L’accesso a questi mercati rappresenta una leva decisiva per consolidare l’eccellenza delle imprese europee, in particolare dei costruttori di macchinari per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma.
In questo contesto, Plast 2026 offre alle imprese del settore una vetrina di primo piano per le soluzioni più avanzate, con particolare attenzione alle sfide dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.
Andamento dell’export italiano di macchine per plastica e gomma
I dati sull’export italiano di macchinari per materie plastiche e gomma nel 2025, elaborati dall’ufficio studi di Amaplast, restituiscono un quadro in chiaroscuro: contrazioni significative, visto il periodo complesso, verso quasi tutte le aree geografiche, con l’unica eccezione dell’Asia/Oceania, trainata soprattutto da Cina e India.
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