PALAVERI: In un momento di grande complessità e di nuove sfide è importante mantenere un approccio costruttivo e non ideologico. Servono scienza e metodi.
Le prime scadenze legislative su materiali a contatto con alimenti e regolamento PPWR sono in arrivo. Per questo Giflex, ha organizzato il workshop tecnico “Le sfide per la sicurezza e la sostenibilità, tra scienza e tecnica”, a Milano, presso l’ADI MUSEUM – Compasso d’Oro, lo scorso 17 marzo.
Protagonisti del programma i coordinatori dei Comitati scientifici di Giflex, Andrea Cassinari Rosi Barrale, Laura Maurizio che, con i loro interventi, hanno approfondito i principali cambiamenti normativi in arrivo, il loro impatto sugli obblighi di conformità per i produttori e le ricadute concrete sulla documentazione tecnica da mettere a disposizione di clienti e autorità competenti. Il 2026 è, infatti, un anno cruciale per il settore dell’imballaggio flessibile, caratterizzato da un forte intreccio normativo in cui si sovrappongono le entrate in vigore, con la fine dei periodi transitori, di regolamenti fortemente impattanti sulle aziende (2024/3190 – BPA, 2025/351 – Plastica MOCA e 2025/40 – PPWR).

Come ha spiegato Andrea Cassinari, Coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex: “I nostri Comitati sono organo propositivo e proattivo dell’associazione e hanno il compito di sviluppare documenti di riferimento per l’intera filiera. I Comitati operano attivando gruppi di lavoro ad alta specializzazione, garantendo il focus sul tema di interesse, forte aderenza al settore food packaging, alle tecnologie disponibili sul mercato e ad una chimica sempre più sicura e sostenibile. Il rigore scientifico che contraddistingue queste attività previene errate interpretazioni e greenwashing. I position paper e la documentazione che sviluppiamo offrono al mercato e agli stakeholders la possibilità di valutare soluzioni praticabili consentendo la centralità del dialogo e lo scambio di dati e metodologie tra istituzioni e industria”.
L’obiettivo strategico del loro operato è dunque contribuire a sviluppare una cultura delpackaging che si basi sull’approccio scientifico della misura, per portare il know-how dei produttori di imballaggio flessibile sulla scena nazionale ed europea.
Sulla necessità di modelli operativi in evoluzione al pari dei nuovi requisiti normativi e legali è intervenuta Rosi Barrale, Coordinatrice del Comitato Tecnico: “L’accelerazione normativa alla quale stiamo assistendo può creare scenari di incertezza a causa dei vuoti metodologici strutturali difficilmente colmabili dal lavoro autonomo di ogni singola azienda. Diventa quindi fondamentale rafforzare un modello operativo di collaborazione della filiera attraverso la partecipazione all’attività associativa per gestire la complessità normativa e inquadrare la sicurezza come driver strategico, reputazionale e di accesso al mercato”.

L’intervento di Laura Maurizio, Coordinatrice Comitato Sostenibilità, ha illustrato termini e scadenze operative: “Il 12 agosto 2026 rappresenta la data di applicazione del PPWR, con scadenze rilevanti per il settore, tra cui l’entrata in vigore delle restrizioni sull’uso dei PFAS negli imballaggi destinati al contatto alimentare. Inoltre, si entra nel vivo della legislazione secondaria, con l’adozione progressiva dei primi atti di esecuzione e delegati, in particolare quelli relativi alle metodologie di calcolo e verifica della riciclabilità, del riciclo e del contenuto di materiale riciclato, attesi a partire dal 2026. Un altro passaggio chiave sarà il 2035, quando tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili su larga scala, secondo criteri che saranno definiti negli atti attuativi. In questo contesto, un approccio di filiera per l’imballaggio flessibile risulta essenziale per garantire la continuità dell’accesso al mercato”.
È stato inoltre sottolineato come diversi aspetti del regolamento richiedano ancora chiarimenti e definizioni operative. In tale contesto è attesa con urgenza la pubblicazione delle linee guida e Q&A da parte della Commissione europea, che dovranno fornire indicazioni chiave sull’applicazione pratica del regolamento. Resta fermo che la responsabilità della conformità al PPWR ricade sull’operatore economico che immette l’imballaggio sul mercato; tuttavia, il regolamento rafforza in modo significativo gli obblighi di comunicazione e trasferimento delle informazioni lungo la filiera, rendendo la collaborazione tra fornitori e produttori non solo cruciale, ma obbligatoria.
“Questa giornata ha confermato la bontà dell’approccio di Giflex”, ha commentato Alberto Palaveri, Presidente di Giflex. “In un momento di grande cambiamento e di sfide per tutto il settore degli imballaggi, è importante mantenere un approccio costruttivo e non ideologico.
I nostri Comitati garantiscono competenze e metodi scientifici al servizio del legislatore e dei nostri soci. Grazie al loro lavoro Giflex è parte attiva al fine di rendere la transizione verso l’imballaggio flessibile del futuro sicura e sostenibile per le nostre aziende.”

A conclusione del workshop, che ha visto anche gli interventi di Valter Rocchelli, Esperto analitico norma UNI/TS 11788, e Agnese Chiscuzzu, Partner Bistoncini Partners, i presenti hanno potuto visitare la mostra “La filiera del Packaging”, a cura di ADI Associazione per il Disegno Industriale, realizzata in collaborazione con UCIMA. L’esposizione illustra le diverse fasi della filiera, approfondendo la sua struttura, l’innovazione nei prodotti e nei servizi, la centralità dell’economia circolare e le testimonianze dei protagonisti del settore. In qualità di Supporter, Giflex ha aderito all’iniziativa insieme a Federazione Carta e Grafica (Assografici e i suoi gruppi di specializzazione, Assocarta e Acimga).
GIFLEX (Gruppo di specializzazione di Assografici in Confindustria e parte della Federazione Carta e Grafica) costituita nel 1985, è l’Associazione Nazionale che raggruppa i produttori di imballaggi flessibili destinati al confezionamento di prodotti alimentari, farmaceutici, chimici e ad altre applicazioni industriali. Attualmente rappresenta 47 aziende produttrici di imballaggi flessibili e 63 soci simpatizzanti. L’industria del flessibile registra un’occupazione in Italia di oltre 12.000 addetti, una produzione intorno alle 450.000 tonnellate e un fatturato che supera i 4,3 miliardi di euro. Le aziende trasformatrici associate a Giflex rappresentano circa l’80% del settore in Italia sia in volume che in fatturato.
Milano, 20 marzo 2026

