Dal 2024, con la Direttiva 2010/75/UE e le nuove BAT 2024, il settore è sotto forte pressione: controlli ambientali più stringenti, rischio di superare i limiti VOC e costi operativi in crescita, con impatti rilevanti sui bilanci.
Molti impianti di recupero solvente, progettati in un contesto energetico ormai superato, non garantiscono più né conformità né sostenibilità: recupero inefficiente, OPEX elevati, rischio concreto di sanzioni e fermi produttivi. Il processo HRT™ di EPC Srl, recentemente brevettato a livello internazionale, introduce un cambio di paradigma.
Non riduce i consumi penalizzando l’efficienza, ma ottimizza il processo aumentando il recupero a parità di carbone attivo installato. I risultati: +50%/anno di solvente recuperato, -37,5% energia elettrica, -68,5% gas, -81,8% acqua di raffreddamento, -50% azoto. Applicabile anche in retrofit, HRT™ valorizza l’esistente rendendolo conforme, sostenibile e competitivo.

