Roto4All Live

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È stata densa di informazioni di scenario e tecnologia, questa edizione “in presenza” della Roto4All, anche grazie al coinvolgimento di stampatori e istituzioni di filiera. E, come vediamo dalle foto di questo servizio, anche intensa di relazioni finalmente ritrovate.

Roto4All, appuntamento del Gruppo Italiano Rotocalco di Acimga, quest’anno si è svolta a Firenze in presenza, nonostante il momento suggerisca di amministrare gli spostamenti ancora con parsimonia. Una scelta, possiamo testimoniare, che ha pagato. All’evento hanno partecipato 100 persone palesemente soddisfatte di ritrovarsi, con un aiutino dall’incanto di Firenze e dello storico Grand Hotel Baglioni. Così, ancor prima di accomodarsi nelle avvolgenti poltrone gialle del Cinema Teatro Odeon per ascoltare i relatori, era già chiaro a tutti che si trattava di un bell’incontro.

Stampa roto: +7,9% all’anno

Roto4All, condotta dal direttore di Acimga Andrea Briganti e introdotta dal neo presidente di Acimga, Daniele Barbui, ha aperto i lavori chiarendo la consistenza dell’industria della stampa rotocalco nel mondo. Alimenta un mercato, quello delle macchine e delle attrezzature, che secondo le stime Acimga nel 2020 valeva circa 190 milioni di euro e per il periodo 2021-2024 esprime una prospettiva di crescita media annua stimata in un +7,9%. Un mercato, inoltre, in cui il commercio mondiale è dominato da tre Paesi: Germania, Cina e Italia, con i nostri produttori a giocare un ruolo preminente, che occorre sostenere e consolidare.Per questo è nato il Gruppo Italiano Rotocalco. Il suo programma, ha ricordato il coordinatore Gianmatteo Maggioni, è di promuovere la corretta informazione, la formazione professionale, il confronto fra operatori e il know-how italiano, e in questi primi due anni di vita si è tradotto in una miriade di iniziative condotte in maniera vivacemente partecipata. Le prossime torneranno a riguardare massicciamente la formazione scolastica e l’aggiornamento di chi già lavora, in stretta collaborazione con realtà come ISTAR (l’istituto tecnico Rizzoli) e l’Istituto Italiano Imballaggio. Inoltre rinnoveranno il presidio “proattivo” dei tavoli di normazione ISO, dove il Gruppo sta portando avanti azioni concrete di lobbying, e coltiveranno la nuova partnership con la statunitense GAA (Gravure AIMCAL Alliance), che tra l’altro offre alle imprese italiane l’opportunità di partecipare a quella grande vetrina internazionale che sono i Golden Cylinder Awards americani della stampa roto.

Il filo rosso-verde e la collaborazione

La Roto4All 2021 aveva come fil rouge il tema della sostenibilità. Il Gruppo Italiano Rotocalco lo ha affrontato promuovendo la collaborazione – concetto ricorrente e mai così pregnante – con le istituzioni che rappresentano gli altri attori della filiera – come Giflex, Conai e Istituto Italiano Imballaggio i cui rappresentanti hanno svolto relazioni e partecipato a tavole rotonde nell’incontro fiorentino.

Importante, fra gli altri, il contributo di Italo Vailati, direttore del Giflex e vicedirettore di Assografici, che ha dato voce ai trasformatori di packaging flessibile associati. Sono 40 aziende che rappresentano circa l’80% del fatturato nazionale di settore ossia 3 miliardi di euro nel 2020 (su un totale europeo di 15 miliardi), con una quota di esportazione di oltre il 50% e un tasso di occupazione che negli ultimi 10 anni è cresciuto del 17%.

Citando un’indagine condotta da Prometeia nel 2020, Vailati ha offerto un interessante spaccato delle tecnologie di stampa usate dai suoi associati, che denota l’alto livello di qualità di questa industria in Italia. I converter nostrani stampano prevalentemente in roto, con 120 macchine installate da 8 elementi stampa ciascuna (in media). Il resto dell’impiantistica è composta da 60 flexo, 110 accoppiatrici e 8 impianti per l’extrusion coating.

Si tratta di un settore, documenta Vailati, da anni impegnato ad affrontare le criticità di un’economia ancora assai poco circolare, e che ha ben chiaro come questo richieda un approccio di filiera. E dal palco dell’Odeon parte la proposta di un gruppo inter-associativo dedicato al packaging.

Nuovi progetti e nuovi processi

Alla Roto4All 2021 si sono alternati produttori di tecnologia, stampatori e brand owner, insieme a esponenti di associazioni italiane ed internazionali, esperti di marketing e rappresentanti dei consorzi, a documentare problemi e soluzioni legati dal tema sostenibilità. Li ricordiamo in rapida carrellata, e rimandiamo per gli approfondimenti alla pagina web di Roto4All, dove sono disponibili le slide delle relazioni.

Sacchital Group e Terre Ducali hanno presentato un vassoio take away in carta riciclabile progettato secondo i principi dell’ecodesign; BOBST, Ticinoplast e Sun Chemical hanno illustrato gli elementi di un laminato monomateriale a base di BOPE, con elevate proprietà barriera e riciclabile al 100%. I rappresentati della tedesca Kaspar Walter e di Rossini SpA hanno parlato delle rispettive soluzioni di rivestimento alternativo al cromo esavalente sui cilindri roto, sviluppate partendo da presupposti e con obiettivi radicalmente diversi.

A seguire sono stati documentati gli specifici approcci alla sostenibilità di Gualapack, Di Mauro Group, SIT Group, nonché il lavoro di continuo sviluppo condotto da Uteco Group, Bobst, ICR e Inci-flex, con Luca Maria De Nardo moderatore e l’intervento di Italo Vailati per Giflex e Anna Paola Cavanna come Presidente della Fondazione Carta Etica del Packaging.

Durante il simposio fiorentino hanno offerto il loro contributo anche Giulia Picerno del Centro Studi per l’Economia Circolare-Ecodesign e Servizi per Associazioni e Imprese CONAI, e Giuseppe Stigliano, Global CEO di Spring Studios nonché docente di Retail Marketing.

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