Roto, flexo, offset e un pizzico di digitale

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Uteco festeggia i trent’anni di attività con una serie di nuove macchine e tecnologie che ne arrichiscono l’offerta per i vari campi d’applicazione, nel packaging e nell’etichettatura. Guardando a drupa.

Aprile, maggio e giugno sono stati mesi “caldi” per Uteco, impegnata a gestire un intenso prima-durante e post-Converflex, in fiera e fuori: presso il nuovo  ConverDrome, inaugurato lo scorso autunno, e nello stabilimento olandese DGPS, il gruppo veneto ha presentato gli ultimi traguardi in fatto di stampa roto, flexo e offset, e una quantità di avanzamenti tecnologici, raggiunti in collaborazione con i partner in R&D (Kodak, per fare un nome).
Gli eventi clou dell’anno sono senz’altro il lancio in anteprima mondiale, avvenuto ad aprile, della macchina per la stampa roto NEXT450, e la global open house di maggio, in concomitanza con Converflex, per presentare le nuove flessografiche (la compatta Onyx XS a tamburo centrale, la Crystal 8C-CI per il food packaging e la ibrida Onyx 812 HBY 8C-CI per grandi formati). Ad essi è seguito in DGPS il lancio della offset a maniche Thallo, con dimostrazioni di stampa su imballaggi flessibili con tecnologia web offset.

Roto next generation
Il nome, Next 450, allude alle caratteristiche della macchina per tirature brevi e medie, con cui Uteco accelera la penetrazione nel settore della stampa rotocalco. È un concentrato di tecnologia, con luce dai 1000 ai 1500 mm, sviluppo da 450 a 920 mm, che opera con inchiostri ad acqua e a solvente, e raggiunge la velocità di 450 m/min. La caratteristica essenziale è la flessibilità, sottolineano i progettisti, che si traduce in cambio rapido dei lavori (nella demo, con 9 colori, si sono attestati sui 15’ ma verranno ulteriormente ridotti Ndr), contenimento dei tempi di set-up, messa in campo di un sistema di ventilazione/essiccazione a risparmio energetico, e centralizzazione di tutti i parametri di funzionamento e monitoraggio in un unico punto, tramite touch screen.
Molte le soluzioni innovative messe in campo per ottenere queste prestazioni, a partire dal controllo dell’asse elettrico con il nuovo sistema Tune&Go, che in fase di partenza effettua la taratura dinamica dei parametri del motore in base al cilindro utilizzato, assicurando la precisione di registro sia in fase di accelerazione che a velocità costante. La R&D della casa ha poi lavorato a migliorare l’inchiostrazione, che è stata incapsulata per eliminare emissioni e spruzzi di inchiostro, con un gruppo racla estremamente rigido ma anche leggero, e una grande libertà di posizionamento della racla, in funzione dei formati. A fine lavoro i cilindri usati, già lavati, sono espulsi e, con l’ausilio di un sistema a carrelli semi-automatici, vengono subito inseriti quelli del lavoro successivo, riducendo di molto i tempi morti (si tenga conto che la NEXT 450 può operare con cilindri ad albero o cavi).
Particolarmente efficiente, compatto e silenzioso, anche il sistema di ventilazione/essiccazione di questa macchina, denominato Cube, è degno di nota. Ha in dotazione due cappe con lunghezza utile fra 2,4 fino a 10 metri, che si possono aprire lateralmente per agevolare la manutenzione e presentano lame d’aria con nuovo profilo, in grado di migliorare l’efficienza e l’uniformità del flusso.
Infine, sul supervisore a schermo tattile si immettono tutte le impostazioni e si effettua il monitoraggio dei parametri di stampa, lavorando dunque da un solo punto operativo.
Marcatamente modulare, NEXT 450 deve molta della propria efficienza alla qualità dei dispositivi “ausiliari” prodotti da partner di primaria importanza: dal viscosimetro G26 a vibrazione di Gama al controllo di registro BST Eltromat,
dal trattamento corona Mero all’innovativo e multifunzione sistema di stampa elettrostatico ESA 1000 della Enulec; e durante le prove di stampa sono state adottate sleeve Rossini e cilindri rotocalco forniti da ICR e Inci.flex.
La macchina può essere personalizzata con diverse tecnologie in linea fra cui accoppiamento, applicazione di colle a freddo o a caldo, spalmatura di PVDC, teste di stampa digitali, unità laser e gruppi EB.
La dimostrazione ha convinto: al termine dell’open house tre imprese, italiane e non, hanno formalizzato l’ordine d’acquisto.

Più fleXibile col digitale
La Global Open House organizzata da Uteco a fine maggio era, invece, incentrata in prevalenza sulla tecnologia flessografica, bissando il successo di quella analoga, organizzata a marzo da Uteco North America.
Nel ConverDrome® di Colognola ai Colli si sono svolte prove di stampa su una Crystal 808 attrezzata con Fying Deck Make Ready System; su una Onyx 812 in versione Hybrid per stampe con inchiostri a base acqua, solvente ed EB, e completata con testine inkjet Kodak. Apprezzate anche la presentazione di una Diamond HP da 800 m/min e dell’unità colore della nuova roto-offset DGPS/Uteco Thallo, oggetto di una successiva demo ad hoc in versione a 6 colori off-set + 1 colore flexo, e passo ulteriore sul cammino verso drupa, dove Uteco già annuncia ulteriori novità.

Una breve digressione merita senz’altro l’abbinata flexo-digitale, le cui prestazioni sono state messe alla prova su una Onyx 812 ottimizzata per la stampa WetFlex tramite l’utilizzo di inchiostri EB (tecnologia Uteco EB2). La macchina è dotata di 2 teste inkjet Kodak Prosper modello S20, che stampano in nero più un colore, e la stampa dei dati variabili è stata effettuata su film alla velocità di 300 m/min, con impianti realizzati da Fotolito Veneta utilizzando il sistema Kodak Flexcel NX. Il risultato  superiore in termini di brillantezza e resa cromatica è massimizzato dall’impiego di inchiostri a base di pigmenti, con alti livelli di consistenza e una notevole resistenza ai graffi e all’acqua su un’ampia gamma di supporti.
Il sistema Flexcel NX di Kodak, lo ricordiamo, riproduce punti a testa piatta ed elimina l’ossigeno dal processo di produzione lastre, assicurando così una riproduzione dell’immagine ad alta definizione e di qualità superiore.Il Prosper S20 Imprinting System è basato sulla tecnologia Kodak Stream Inkjet, che permette di operare su un’ampiezza di stampa di 10,6 cm con velocità fino a 900 m/min e risoluzione max 600 x 600 dpi (l’area di stampa può essere disposta in orizzontale o in verticale), associando qualità e flessibilità.   

Ultim’ora. A fine giugno Uteco Group è stata premiata nell’ambito del progetto InnovareaDay per la sua  “capacità di riuscire in un mercato difficile”: un riconoscimento all’innovazione tecnica e manageriale, promosso da Polo scientifico Ca’ Foscari e Confindustria Veneto.                  

 

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