Networking di filiera, da Palermo a Milano

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Print4Pack, organizzato a Palermo da Acimga e Argi con il contributo di ICE-Agenzia e la partecipazione dei VIP di filiera (la star Farinetti, Carnevale Maffè, i brand owner che tutti corteggiano…) conferma l’importanza strategica e di business degli incontri internazionali di community. L’anno prossimo, dunque, si replica. Ospiti di FieraMilano, a settembre 2017 ci si ritrova a parlare di packaging ma anche di stampa editoriale e commerciale, in attesa che arrivi, nel 2018, la prima grande esposizione collettiva Print4All.

«La lezione di oggi è che dobbiamo fare sistema e imparare ad ascoltare, anzitutto i giovani. Agevolati da una tecnologia che sta unendo il mondo e, di fatto, avvicina», ha dichiarato in chiusura di Print4Pack Pietro Lironi, AD Goglio Cofibox e attuale presidente della federazione della filiera carta-grafica-trasformazione e di Assografici. È una buona “chiusa” per lo scorso networking di community, organizzato il 20 e 21 settembre nella capitale siciliana da Acimga e Argi con la segreteria organizzativa di 4itGroup, per stimolare il dialogo fra i diversi segmenti che costituiscono la catena del valore delle merci confezionate.

Prima di lui si sono espressi nello stesso senso Marco Calcagni, presidente di Acimga («È il momento di lavorare insieme…»), Aldo Peretti, vice presidente Acimga («Siamo piccoli ma forti, dunque uniamo le forze!…»), Roberto Levi Acobas, presidente di Argi («Restare diversi e mantenersi uniti: è questo l’importante…»), testimoniando una convinzione radicata e condivisa. Ma l’incontro non mirava solo a rendere ragione di un incoraggiante cambiamento di rapporto fra industrie e relativi enti di rappresentanza, che esprimono l’esigenza di affrontare insieme le incognite del mondo che cambia; Print4pack è stato anche concretissima occasione di business e di aggiornamento.

Convegno, affari, fiera: come si crea valore
Spostando a Sud il centro degli affari, in una Palermo crocevia di culture e traffici del Mediterraneo, il convegno di settembre ha avvicinato imprese di diversa provenienza, specializzazione e cultura professionale, che rappresentano l’intera community del printing-labeling-converting e il mercato internazionale. A Print4Pack hanno partecipato aziende italiane, gruppi globalizzati, network di comunicazione e una cinquantina di buyer degli Stati Uniti e del Vicino Oriente, ospiti di ICE-Agenzia, che hanno poi proseguito il loro viaggio nella penisola per visitare altri potenziali partner nostrani.
Lavorare insieme, infatti, confrontandosi su problemi e soluzioni, agevola  l’incontro d’affari. Prendendo sul serio questa verità, un paio d’anni fa Acimga ha inaugurato, insieme ad Assografici e Istituto Italiano Imballaggio, il felice ciclo dei convegni di filiera e oggi lo ripropone, insieme a un gruppo sempre più sostenuto di partner convinti con Argi in prima fila, come strumento per ampliare gli orizzonti del business e consolidare progetti collettivi di ampio respiro. Come la promozione di una politica di alleanze industriali propedeutica a un “sistema paese” più forte. E come la rinascita in Italia di una fiera del printing e converting capace di attrarre, sulla piazza del secondo produttore mondiale di macchine e tecnologie per il pack-aging e il converting, i buyer alla ricerca di soluzioni in grado di creare valore.

I giovani, il caffè e le sorprese di Farinetti
Ospitato nel Teatro Savio del Centro di Formazione Professionale “Gesù Adolescente” per operatori delle arti grafiche, Print4Pack ha restituito – almeno per due giorni – la dovuta centralità alla scuola, ai giovani che sono il futuro nostro (e del settore) e agli insegnanti che si spendono per offrire loro una prospettiva professionale e civile. E ha tradotto in esempi concreti i grandi concetti ispiratori di qualsiasi incontro professionale: innovazione, valore, distintività, sostenibilità e, soprattutto quando si parla di packaging, sicurezza.

D’altronde, quando si raccontano esperienze e si mostrano soluzioni si impara sempre qualcosa di nuovo. Lo ha espresso bene Oscar Farinetti, patron di Eataly, star del convegno palermitano e grande comunicatore, giunto a spiegare di cosa è fatto il successo delle sue imprese distributive: UniEuro, Eataly e, fra pochi mesi, il nuovo Green Pea che sorgerà a Torino.

«Sono qui per rubare», ha esordito col suo stile provocatorio e scanzonato l’imprenditore. «Mi piace copiare. È uno dei gesti più furbi e poetici allo stesso tempo, e tutte le grandi invenzioni sono copie», il che presuppone un’attenzione sempre desta e il prendere sul serio quello che si vede, per scoprire tutto il possibile e capire le esperienze altrui, quelle fatte e soprattutto quelle desiderate. Così nascono le idee nuove.

A Print4Pack le testimonianze sono state moltissime. Come l’evoluzione del caffè in capsule che, innovando il packaging, ha rivoluzionato modalità di consumo e canali distributivi, stravolgendo i mercati e lanciando nuove sfide (anzitutto lo smaltimento dei contenitori). O come i popcorn nel secchiello oversize di Mondelez, le personalizzazioni interattive di CocaCola e Nutella, i farmaci con l’augmented reality di Angelini, gli straordinari packaging innovativi illustrati da Carla Leveratto (Gruppo Roncaglia), i progetti e le “visioni” di Barilla e Illycaffè e gli ingegnosi sistemi anticontraffazione presentati da Domenico Tessera Chiesa, AD del gruppo Sales e past president Gipea…

In quella straordinaria fase di cambiamento che stiamo vivendo – «comparabile, per portata, alla scoperta del fuoco e dell’agricoltura» ha sottolineato Farinetti – tutto cambia velocemente.Troppo per riuscire, da soli, a restare al passo. Per questo è tempo di networking e per questo sono stati molti a chiedere “il bis”, dal palco e nei corridoi. Deciso! Il prossimo settembre.

A Palermo c’era…
A Print4Pack hanno fatto domande, offerto risposte e analisi di mercato, raccontato esperienze, Carlo Alberto Carnevale Maffè (SDA Bocconi) e Marco Sachet (Istituto Italiano Imballaggio), Ron Gilboa (Infotrends) e Carla Leveratto (Gruppo Roncaglia), Oscar Farinetti (Eataly) ed Eliana Farotto (Comieco), insieme ai converter, creativi e utilizzatori di packaging che si sono confrontati durante le quattro tavole rotonde in rappresentanza di Polipack, Ghelfi Ondulati, Tecnobox, Angelini, Barilla, Lavazza, Sacchital, Solution Group, Roto.Med, Sales, Goglio, Constantia, Eleftheriades, Mondelez, illycaffè, HP, Uteco. Sul palco e fra il pubblico, le principali istituzioni del settore: Acimga, Argi, Istituto Italiano Imballaggio, Assografici e i suoi gruppi di specializzazione, Enipg e Confindustria Sicilia, con i vertici della scuola salesiana ospitante a rappresentare il molto evocato mondo della formazione.
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