IMS Deltamatic cede il 67% delle quote a Coeclerici

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A dicembre è stata finalizzata la cessione della maggioranza delle quote di IMS Deltamatic al gruppo genovese Coeclerici, fino ad oggi focalizzato sull'approvvigionamento di materie prime per l'industria dell'energia e dell'acciaio. Raffaele Ghilardi, proprietario e presidente dell'impresa di Calcinate (BG), mantiene la carica attuale nonché il timone dell'azienda insieme al genero e CEO Daniele Vaglietti. Paolo Clerici assume il ruolo di vice presidente.

Gli obiettivi dell'operazione sono stati chiariti nel comunicato stampa ufficiale: si tratta di un’operazione di private equity, progettata per sostenere la ricapitalizzazione dell'azienda e fornire, così, le risorse finanziarie necessarie a compiere un’ulteriore crescita per linee esterne.
Si conferma, dunque, la strategia che ha sostenuto lo sviluppo recente di IMS, avvenuto principalmente per acquisizioni di società titolate e ad alta tecnologia che operano nei tre settori del converting (taglierine robobinatrici, goffratrici et al), automotive e impianti speciali. Attualmente, fanno capo al gruppo bergamasco Goebel IMS, Deltamatic, Rotomac, Kasper, Turra e Deltamould).

La solidità del progetto si evince non solo dalla continuità di management ma anche dal rapporto di fiducia e dalla consonanza di visione che lega Raffaele Ghilardi e Paolo Clerici per cui acquisire la maggioranza di IMS significa diversificare le attività in un segmento e in un’impresa a elevato potenziale.

Coeclerici attualmente rappresenta una realtà con più di 900 dipendenti e un fatturato 2015 di 684 milioni di euro, mentre IMS Deltamatic dà lavoro a circa 300 addetti, fattura una sessantina di milioni ed è una delle poche aziende del nostro settore a condurre su scala internazionale una politica di acquisizioni di marchi hi-tech sui mercati avanzati. L’alleanza con il gruppo genovese dà vita a un polo nazionale di tutto rilievo, con una politica di sviluppo di respiro globale. Inoltre, dichiara Ghilardi nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano l'Eco di Bergamo, far parte di una simile compagine garantisce a IMS una prospettiva di lunga durata, che oltrepassa l'impegno personale del fondatore e che si arricchisce del know how di Coeclerici sui mercati esteri. Un know how di origine e impronta industriale, che ha favorito e alimentato il rapporto fra due imprenditori accomunati da una vision fortemente affine degli affari e dei mercati.

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