La conferenza Future Factory, organizzata da Acimga fra un’edizione e l’altra della fiera Print4All, è la tappa annuale di formazione e aggiornamento sui temi che guidano lo sviluppo del package printing e converting. Questo 10 e 11 giugno dà voce a esperti nazionali e internazionali di altissimo profilo. Che promettono contenuti visionari e concreti insieme.

È stata una preview diversa quella che Acimga ha trasmesso in streaming bilingue il 14 aprile per presentare i contenuti della nuova edizione di “Future Factory, il domani al servizio dell’uomo”, tappa principale della roadmap verso la fiera Print4All del 3-6 maggio 2022. Con un format vivace e interattivo, ha anticipato i temi e presentato i relatori che animeranno l’incontro internazionale del 10 e 11 giugno prossimo (qui il link per iscriversi), per creare un trait-d’union fra l’approccio teorico sul futuro dell’economia e il concreto operare delle imprese della filiera carta-stampa, che saranno co-protagoniste della conference con la loro voce e le loro esperienze.

Andrea Briganti, direttore di Acimga e Federazione Carta e Grafica, e il giornalista Matteo Bordone li hanno commentati on-the-go, camminando per le strade della Milano che l’anno prossimo ospiterà “in presenza” Print 4All. Una città di storia e monumenti, ma anche di cultura vivente che crea stili di vita sempre più internazionali, basati sull’incontro e sullo scambio.

Sono argomenti, quelli che si tratteranno a giugno, in continuità con i contenuti della fortunata prima edizione 2020 della Future Factory conference (seguita da 1400 auditori di cui un terzo internazionali) e in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030: Sostenibilità, Industry 4.0 e Servitizzazione. E che negli interventi degli esperti mostreranno la vastità e la concretezza delle implicazioni sul piano delle relazioni umane, oggi più che mai centrali a tutti i livelli macro e micro dell’economia.

Come saranno il mondo, le relazioni, la finanza, il diritto […]

Sostenibilità, digitalizzazione, nuova centralità delle risorse umane, servitizzazione – hanno  anticipato Briganti e Bordone durante la preview itinerante – segneranno il futuro del mondo produttivo a tutti i livelli. Introducendo il contenuto dei loro interventi in un video girato ad hoc per la preview, i relatori della prossima Future Factory hanno iniziato a dipanare il senso.

Alec Ross: un CV internazionale “da paura” come accademico, manager e imprenditore, consulente nell’amministrazione Obama […] parlerà dei fattori che polarizzeranno il cambiamento, a tutti i livelli, nei prossimi dieci anni. A lui dunque il ruolo di futurologo, che assume con una premessa: “per uscire da questa crisi bisogna cambiare la società, le imprese e noi stessi”.

 

 

Ivana Pais, Professore associato in Sociologia Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e specialista di economia delle piattaforme e lavoro digitale, tratterà un tema che ci tocca da vicino, nel lavoro e nel privato: come le piattaforme digitali stanno cambiando il nostro modo di relazionarci e di scambiare beni e servizi, con ricadute infine anche sull’organizzazione sociale e l’equilibrio individuo-collettività (sul nostro senso della privacy, ad esempio). Mettendo in campo – sottolinea Briganti – tecnologie abilitanti senza le quali, per definizione, nessuno dei cambiamenti epocali di cui parleremo – a partire dalla transizione verso un’industria 4.0 – è possibile.

Bertrand Badré – una carriera in ruoli apicali al ministero delle Finanze francese, alla Banca mondiale, al World Bank Group […], come diplomatico, in imprese di varia natura […] – si occupa di finanza sostenibile e ne parlerà alla conference di giugno. Si tratta, sottolinea Briganti, della grande sfida del mondo finanziario globale, dove si giocano enormi prospettive di crescita: ma le aziende italiane ne sono mediamente poco consapevoli.

 

Paola Mariani, Professore associato di diritto internazionale presso Università Bocconi di Milano, docente in atenei di diversi Paesi nonché avvocato presso un grande studio internazionale, spiegherà come la globalizzazione sta cambiando i paradigmi del diritto internazionale e come nel mondo post pandemico le imprese giocheranno un ruolo sempre più fondamentale, anche su questo terreno, per costruire un futuro migliore.

 

E così il cerchio si chiude, riportando alla dimensione pragmatica del fare impresa dove le teorie degli esperti vengono messe alla prova e diventano economia reale.

Accanto ai relatori citati ne interverranno altri – Elisabetta Bottazzoli, Paolo Pizzocaro, lo stesso Andrea Briganti… I loro curricula si possono consultare sul sito di Future Factory 2021, insieme agli aggiornamenti sul programma della conference. Danno un’idea delle esperienze da cui nascono le riflessioni su futuro che verranno condivise a giugno.