Web to pack, il lato digitale del packaging….in mostra da un cliente beta della Primefire 106

0

Anche il packaging si fa online. Il web to pack, la versione per le confezioni del web to print, conquista fette sempre più ampie di mercato grazie alla versatilità di stampa che si ottiene configurando online il proprio prodotto. Si tratta di un nuovo business cui le aziende produttrici di macchine rispondono con tecnologie in grado di coniugare la precisione di stampa di una offset alla flessibilità e rapidità di una digitale. Come la Heidelberg Primefire 106, una macchina inkjet di formato B1 (70×100 cm), installata in versione beta nelle aziende tedesche MPS e Colordruck Baiersbronn. A qualche mese dall’avvio, si raccolgono i primi risultati.

Quello del packaging è un mondo in crescita. Tirature più basse, tempi di consegna più stretti, personalizzazioni e nobilitazioni sono le principali condizioni grazie alle quali questo settore cresce di almeno il 3% all’anno: un quarto di tutti i prodotti stampati nel mondo è una confezione. Per soddisfare questa crescente domanda del mercato gli stampatori si attrezzano con tecnologie offset, che consentono le alte tirature, ma anche con tecnologie digitali, che permettono di fare personalizzazioni e tirature ridotte con minimo spreco di materiali. Le dinamiche del digitale sono portate all’estremo dal web to pack, che permette la realizzazione anche di una sola confezione. Il web to pack offre una scelta limitata di formati, colori speciali e nobilitazioni. Il cliente configura il proprio prodotto online e può caricare le proprie immagini, mentre il print shop riceve un ordine standardizzato che va a produrre velocemente e a costi competitivi.

Un mercato in crescita. Un mercato in cui il web assume un ruolo centrale e che preannuncia le logiche dell’industria 4.0. Colordruck Baiersbronn è stata un’azienda pilota per la Primefire 106 di Heidelberg perché ha un numero sempre crescente di clienti che si servono del web to pack – “designyourpackaging.de” – per trasmettere i loro ordini. La macchina ha iniziato i test all’inizio del 2018 e la quantità di applicazioni per cui è stato possibile utilizzarla è cresciuta nel tempo. «La usiamo soprattutto per tirature all’incirca di 1.500 fogli, per ordini che riceviamo dal nostro portale e per tirature che hanno dati di stampa variabili», spiega Martin Bruttel, uno dei managing director dell’azienda tedesca. I vantaggi riscontrati nell’utilizzo di questa macchina sono nella velocità di allestimento della stessa, nel minimo spreco di carta e nella facilità con cui è possibile scegliere i colori. Il tutto per una qualità di stampa che si avvicina a quella offset, afferma lo stampatore tedesco.

«Con il web to pack abbiamo già realizzato packaging di alta qualità per il mercato giapponese, per esempio. Il cliente era stupefatto dal colore, stabile e identico dalla prima all’ultima pagina. In altre parole aveva la proverbiale qualità giapponese», conclude Bruttel. A questo si aggiunge poi che gli inchiostri e i consumabili sono sicuri anche per il settore alimentare. La direzione sembra tracciata: macchine sempre più automatizzate per prodotti sempre più unici.

Commenti disabilitati