A Labelexpo Europe le tirature corte trainano l’interesse per il web offset e per la tecnologia a maniche variabili delle rotative Sunday Vpak. Sviluppate da Goss per l’etichettatura
e il packaging flessibile, massimizzano la semplicità e i vantaggi economici del processo-simbolo di qualità.


Quattro anni fa, forte del successo conseguito sul mercato USA della stampa editoriale e commerciale (dove detiene il 45% delle quote), Goss ha avviato il “progetto packaging”, dando vita alle rotative roto offset Sunday Vpak per le applicazioni nell’imballaggio flessibile e nell’etichettatura. Proposte come alternativa all’offset da foglio e, soprattutto, a roto e flexo, hanno incontrato il favore degli utilizzatori per le garanzie di qualità e per i vantaggi assicurati in termini di efficienza, velocità ed economicità.
Oggi, dopo due anni di test condotti nel Centro Demo di Durham sui diversi tipi di materiale (supporti e inchiostri, ma anche lacche, vernici ecc.), oltre che di prove sui lavori dei clienti di tutto il mondo, si affermano come sistema completo e affidabile, anche per il confezionamento alimentare. E allo scorso Labelexpo, dove era in mostra integrata del gruppo flexo di verniciatura e laccatura, la Vpak ha conquistato gli operatori europei, scardinando il pregiudizio che vuole l’offset difficile da gestire, e relegato alla stampa di libri e cataloghi.

Due semplici conti. A Bruxelles David A. Muncaster, responsabile sviluppo nel settore packaging, e Claudio Minerva (New Age), rappresentante italiano di Goss International, traducono in cifre i vantaggi di questa macchina.
«Abbiamo progettato la Vpak tenendo conto delle esigenze specifiche del comparto dell’imballaggio, anzitutto di facilità ed economicità di gestione», afferma Muncaster. «Con il moltiplicarsi delle referenze, infatti, spesso le tirature sono troppo lunghe per la stampa digitale e troppo brevi per altre tecnologie. La flexo e la rotocalco perdono in competitività quando ci si trova a stampare oltre 20 progetti al giorno invece dei 5 o 6 programmati, con il conseguente moltiplicarsi di costi per la preparazione delle lastre, lo start-up, gli avviamenti e i fermi macchina, e relativa erosione dei margini».                
In questi casi i vantaggi della rotativa offset si basano sulla semplicità dei supporti, che possono essere gestiti in-house invece di dover acquistare lastre o cilindri incisi da fornitori esterni. Inoltre, il costo per lastra non è che una frazione di quello corrispondente negli altri processi, senza contare che la flessibilità e il controllo di questi impianti sono molto superiori, lasciando più tempo alla realizzazione degli artwork.

L’argomento qualità. Questo premesso, Muncaster invita a non dimenticare quello che, infine, conta di più: l’offset assicura un grande controllo dei colori e un processo standardizzato che consente di gestire, ad alte velocità e con la certezza di ottenere la massima qualità, una vasta gamma di substrati tra cui film sottili, carta, cartoncino pieghevole e cartone ondulato.
«La Vpak – conclude il manager – è vantaggiosa da tutti i punti di vista, garantendo lavori di livello offset, con un processo stabile e affidabile, e una messa in macchina molto più economica e veloce delle alternative classiche».