Stampa Flexo: i magnifici 30 (+14)

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SDR Pack, SitItalia (che ha conquistato anche il “premio dei premi” Best In Show 2019), Ekaflex, Imball-Center, Tech It Packaging, Cartotecnica Postumia, Europoligrafico, Scatolificio TS, Eurolabel, Grafiche Pradella e Carteria. Sono 11 gli stampatori che hanno conquistato l’oro al concorso BestInFlexo 2019 in ciascuna delle 13 categorie di lavoro in concorso (un paio di aziende hanno candidato stampati in due diverse categorie), accompagnati dai rispettivi service di prestampa, “ingrediente” centrale di ogni lavoro di qualità: Zincopar (service di SitItalia e molti altri vincitori), Fotolito Veneta, Digital Flex, Mavigrafica, Thema Studio, Diaven, Tadam, Flexolution – e sono altre 8 aziende, per un totale di 19 protagonisti sul podio più alto.

Ma poi ci sono gli 11 argenti – Pagani Print, Simplast, Mec-Pac, Sidac, Cartotecnica Postumia, Mondi Padova, Tecnocarta, Antonio Sada &Figli, Scatolificio Ceriana, ACM e Scatolificio Vernizzi – con i loro service: oltre ai già citati, anche Flexo Italia, Carminati & Guizzardi e ZDue.

E infine i 12 bronzi – Plastik, Sacchettificio Nazionale G. Corazza, Gamma Pack, Sidac, Multi-Color Italia, Formbags, Florio Carta, Smurfit Kappa, Scatolificio Ceriana, Minova Labels, Idea, Imball-Center – anch’essi con prestampa al seguito: Glocal Flexo, Inciflex e Pubbliflex oltre ai service già citati nelle categorie precedenti.

Levando i “doppioni” generati dall’aver concorso con più tipologie di lavoro e aggiungendo la prestampa, sono state dunque ben 44 le aziende premiate a questa edizione del premio organizzato da Atif, che hanno presentato circa 200 stampati nelle 13 categorie del BestInFlexo.

Donne toste: a Silvana Canette il premio alla Carriera

Un plotone, dunque, gli imprenditori e manager saliti sul palco a ricevere il trofeo del vincitore dalle mani degli sponsor, annunciati dalla presentatrice e “matadora” Debora Villa che ci ha fatto ridere, e per questo le vogliamo bene, ma anche gestito con energica efficacia la logistica delle nomine, premiazioni, foto e avvicendamenti… un drago!

Accanto a loro, una piccola donna – Silvana Canette – a cui è stato tributato il premio alla Carriera assegnato da Atif con il supporto delle riviste di settore. E pour cause: la signora Canette ha fatto la storia e lo sviluppo della stampa flexo lungo un’intera vita di lavoro spesa senza risparmio (perché se no non ci si diverte), in una varietà di ruoli fra cui citiamo, solo a titolo di esempio, quelli di titolare di Flexotecnica, ora in Koenig & Bauer, e presidente di Acimga. Ancor oggi, impegnata in altri progetti con l’invidiabile agio della pensionata, la Signora della flexo ha partecipato alla festa con emozione “perché la flessografia ti scorre nelle vene” e resta passione viva anche quando se ne parla al passato.

Il premio

BestInFlexo, oggi alla quinta edizione, è stato istituito da Atif per premiare i packaging flessibili e cartotecnici e le etichette, meglio stampati (in flessografia) nel corso di ciascun anno. Per ciascuna delle 13 categorie in cui sono rubricati di diversi lavori a seconda del substrato, della larghezza di stampa e diversi altri fattori, vengono assegnati i tradizionali tre primi premi, “guerreggiati” a suon di punteggi. I criteri di giudizio, infatti, sono tecnici e oggettivati in misurazioni e cifre da una giuria neutrale per definizione in quanto i lavori sottoposti a valutazione sono rigorosamente anonimi.

Li hanno spiegati con chiarezza (i criteri) durante la prima sessione del Flexo Day, il pomeriggio antecedente la cena di gala, due autorevoli rappresentanti della giuria: Giandomenico Marcone per Granoro e Claudio rimondi di Coop. Hanno elencato gli aspetti sensibili di uno stampato di qualità, a ciascuno dei quali viene assegnato un punteggio, fra cui è d’obbligo menzionare le alte luci, il bilanciamento dei colori, la morbidezza delle sfumature… ma anche il grado di difficoltà rispetto al supporto impiegato e alla lineatura, le caratteristiche e il numero dei colori utilizzati e molto altro ancora. Sottolineando, al contempo, i valori che guidano l’intera giuria in solido: indipendenza, professionalità e abnegazione, senza i quali non c’è misurazione che tenga, neppure in un concorso “tecnico” che premia la prestazione. E hanno convinto.

E il Flexo Day? Edizione maggiore. Ne parleremo presto.

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