Il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, interviene nella puntata odierna di Restart Italia delle ore 21.20, l’approfondimento di Sky TG24 che seleziona e interroga le voci più autorevoli dei principali settori dell’economia del Paese in vista della definizione del PNRR.

La puntata odierna è incentrata sul ruolo della sostenibilità quale fattore centrale per la ripresa. La “Missione Transizione Ecologica e Rivoluzione Verde” è la più rilevante del PNRR in termini di risorse ad essa destinate in rapporto al complesso dei fondi europei assegnati all’Italia (31%).

In coincidenza con la giornata mondiale della terra (Earth Day) che mobilita oltre un miliardo di persone nei 193 paesi Onu coinvolti, il Presidente Poli ricorda il ruolo trainante del settore della carta che produce un materiale rinnovabile ed essenziale al “life sustaining”: “Il tasso di circolarità della carta in Italia è del 61%, dato che pone l’industria della carta tra le più sostenibili del Paese. L’80% degli imballaggi viene riciclato. Cio’ vuol dire che in ogni minuto della giornata (notte e giorno) vengono riciclate 11 tonnellate di carta. L’Italia è sul podio, in Europa, grazie al terzo posto sia nella produzione di carta sia nel riciclo della stessa carta. Abbiamo un sistema di raccolta differenziata molto sviluppato, che raccoglie più di 3 milioni di tonnellate di carta solo dai Comuni italiani, grazie anche al Consorzio Comieco”.

Auspichiamo che nel PNRR – aggiunge Poli – ci sia un piano industriale e quadro normativo chiaro in grado di incentivare gli investimenti così da permettere una chiusura del ciclo nella filiera della carta, ancor più completa. Nel ciclo produttivo della carta, infatti, anche a causa di carenze impiantistiche e di un quadro regolatorio complesso, è ad oggi ancora troppo difficile poter valorizzare gli scarti dell’industria cartaria per produrre biomasse e biogas. La priorità, anche nel PNRR, deve essere quella di preservare la competitività della filiera italiana della carta nel contesto europeo, consentendole di essere ancora e sempre più sostenibile sia nell’economia circolare che nella transizione energetica. L’industria italiana, fatta di grandi, medie e piccole imprese e che ci colloca al secondo posto per la manifattura in Europa, dev’essere la protagonista nel PNRR.”