Flessografia all’italiana

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Tecnologie, premi, formazione, marketing associativo: le ultime iniziative di Atif comunicate nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione italiana per la flessografia, dal presidente Marco Gambardella.

Nuove iniziative per la formazione di professionalità specializzate, con la nascita di Atif Academy, e i “ritocchi” al programma dei due eventi clou dell’anno – la serata di gala in cui vengono assegnati i BestInFlexo dell’anno (21 novembre 2019) e il successivo Flexo Day di aggiornamento su tecnologie e processi (22 novembre). L’obiettivo è di agevolare la partecipazione, sempre più numerosa, di operatori che arrivano da tutta Italia, eliminando tempi morti e distribuendo meglio il “carico” delle relazioni, con un’inedita tornata di interventi programmati anche nel pomeriggio che precede il premio (parliamo qui dell’appuntamento di Bologna: il Flexo Day Sud si svolge a pochi mesi di distanza, a Salerno). A sostegno della promozione e della partecipazione alle due giornate è stata da poco inaugurata la pagina Linkedin dell’associazione e sono pubblicati i primi video (la serie sarà nutrita) che documentano contenuti e successo delle varie iniziative, con l’ausilio di testimonial delle aziende.

Ma non basta, naturalmente. Atif sta ultimando nuovi “quaderni” dedicati ai componenti e ai passaggi cruciali della stampa flessografica (ora è il turno delle maniche, dopo la presentazione di quelli sulle matrici flessografiche e sui nastri biadesivi) e sostenendo attivamente iniziative cruciali come il master in “materiali e tecnologie sostenibili per packaging polimerici e cellulosici” Matespack dell’Università degli Studi di Salerno, e il progetto pilota “Laboratorio in fabbrica” per l’identificazione dei bisogni formativi, con giornate di formazione in azienda (dopo Polipack e Cartotecnica Postumia, ora sarà il turno di una nuova impresa del centro Italia).

Sono le principali notizie date dall’attuale presidente dell’associazione tecnica italiana per la flessografia, Marco Gambardella, durante la parte pubblica dell’assemblea annuale 2019, dopo il consueto riepilogo della situazione economica generale, nazionale e globale, e dei trend del settore del converting. Ha poi parlato dell’intensa attività di scambio e condivisione di studi ed esperienze con le istituzioni europee e mondiali della flexo, del monitoraggio sui temi urgenti e stringenti della “plastic strategy”, dell’attività del Centro Tecnologico Atif presso l’Istituto Tecnico Ripamonti di Como, dove la macchina installata sta funzionando a ritmo crescente, per corsi di formazione, prove e test e focus sulla caratterizzazione dei lavori.

Un’Academy per la formazione

Atif l’ha concepita come hub di collegamento fra istituzioni, enti normativi, università e ovviamente aziende, a vario titolo coinvolte in programmi di formazione di professionalità qualificate inerenti la stampa flessografica. Compito dell’Atif Academy è dunque monitorare i progetti esistenti (regionali, nazionali ed europei) e convogliare risorse sul settore. Si creeranno così nuove opportunità per le aziende, soprattutto le più piccole, di accesso a questi strumenti, alleggerendole dell’onere organizzativo e finanziario.

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