Dalla flexo di Kodak nasce Miraclon

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Nuovo nome, nuova proprietà, ma stessa attenzione allo sviluppo delle innovazioni tecnologiche per la flessografia. È quanto promette Miraclon, la nuova casa di Kodak Flexcel. La multinazionale americana della fotografia, infatti, ha perfezionato la vendita della divisione che si occupa di packaging flessografico alla Montagu Privaty Equity.

La nuova società, Miraclon, conta circa 300 dipendenti in tutto il mondo, siti produttivi in Giappone e negli Stati Uniti, oltre a un innovativo team R&D (con centri in Canada, Stati Uniti e Israele). A garantire la continuità aziendale lo stesso top management, con Chris Payne (che ha gestito la divisione del Packaging flessografico di Kodak dal 2015) amministratore delegato delle newco Miraclon.

«I nostri clienti avranno gli stessi prodotti e lo stesso team che li hanno aiutati nella crescita del loro business», dichiara Payne . «Insieme con i nostri clienti, abbiamo giocato un ruolo decisivo nell’evoluzione della tecnologia flexo negli ultimi dieci anni e guardiamo avanti, come Miraclon, per essere la forza trainante delle prossime innovazioni delle Kodak Flexcel Solutions, aspirando il ruolo di modello qualitativo a cui ispirarsi per gli anni a venire».

Miraclon si concentrerà totalmente sullo sviluppo, la produzione e la vendita delle soluzioni Kodak Flexcel, tra cui spicca il prodotto di punta Kodak Flexcel NX System.

Dal canto proprio, Kodak ha incassato circa 320 milioni di dollari dalla vendita della sua divisione flessografica, somma che verrà impiegata per ridurre il debito a lungo termine. La multinazionale americana esce così dal mercato del packaging flessografico, ma resta in quello del printing e in particolare nell’offset (con le lastre Sonora) e nell’inkjet.

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