Carta riciclata: MOB “antimigrazione”

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Prevenire la migrazione di oli minerali e altri contaminanti, dal packaging contenente fibre riciclate all’alimento confezionato. Si può, con le nuove carte rivestite per imballaggi flessibili, messe a punto da Sappi in partnership con Basf ed Eurofins.

Gli oli minerali impiegati come solventi negli inchiostri possono, alla fine del processo di riciclo della carta e del cartone stampati, rimanere nelle fibre della cellulosa, che non possono così essere riutilizzate per produrre food packaging, a rischio di contaminazioni. Sappi ha trovato il modo di rimuovere l’ostacolo e, in collaborazione con Basf e con il laboratorio Eurofins, ha messo a punto due carte con funzione barriera contro quei mix di oli minerali a base di idrocarburi saturi (MOSH) e aromatici (MOAH) che si sospetta siano cancerogeni.
I nuovi materiali si chiamano MOB Kraft e MOB Gravure (MOB è l’acronimo di Mineral Oil Barrier) e il loro sviluppo è durato più di un anno, con diversi test e produzioni pilota per garantire i risultati ottimali. MOB Kraft, per l’interno dei sacchetti, è costituito da carta MGBK (machine glazed bleached kraft) con barriera MOB sul retro, ed è disponibile in grammature fra 80 e 120 g/m². MOB Gravure è destinato agli imballaggi primari stampati in rotocalco, come astucci, sacchetti e incarti, ed è disponibile in grammature da 95 a 140 g/m²; il lato superiore viene stampato in roto e la barriera MOB sul retro protegge il prodotto imballato. Entrambi i tipi di carta permettono l’applicazione di strati barriera aggiuntivi, tanto a dispersione quanto estrusi.

Le sfide iniziali
«Una delle prime sfide poste dal progetto è stata la realizzazione di uno strato di rivestimento omogeneo, che ricopra al 100% il supporto di carta prepatinata, visto che anche il più piccolo difetto compromette la qualità della funzione barriera. Per garantirlo abbiamo impiegato una carta di base estremamente liscia e a bassa porosità, dotata di una buona pre patinatura anch’essa a bassa porosità», ha spiegato Jos Lycops, Senior Product Specialist della R&D centrale di Sappi. «E l’altro prerequisito per il successo della nostra ricerca era riuscire a ottenere una “finestra” sulla patinatrice, per poter applicare lo strato barriera senza rischiare aderenze sulla bobina».
Il know how chimico di Basf è stato determinante. «Si trattava di sviluppare un sistema di dispersione polimerica acquosa capace di fornire la barriera richiesta e di formare, al tempo stesso, una pellicola conforme ai parametri stabiliti, senza aderenze sulle bobine», ha affermato Thomas Steinmacher, Application Technology di Basf. «Le nostre relazioni di lunga data con Sappi e la stretta collaborazione sul progetto ci hanno permesso di trovare la soluzione in tempi ragionevoli».

Un test su misura
Per determinare l’efficacia della barriera contro il passaggio di MOSH/MOAH, è stato determinante il contributo di Eurofins Consumer Product Testing GmbH, specializzata in test e analisi di alimenti, farmaci, campioni ambientali e prodotti di consumo.
Su incarico di Basf, il laboratorio tedesco ha condotto un ciclo di test di 3 mesi. Queste e altre verifiche hanno provato che le carte con rivestimento MOB di Basf e Sappi impediscono la migrazione degli oli minerali per il periodo di conservazione standard degli alimenti.
«Negli ultimi anni abbiamo effettuato centinaia di rilevamenti su oli minerali, applicando i rigidi standard dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi», ha commentato Andreas Grabitz, Technical Sales Manager Packaging Materials in Eurofins.
«Questa esperienza ci ha consentito di progettare un test su misura per i requisiti specifici di questo progetto, che ha segnato una svolta: “prima” gli enti preposti alla sicurezza alimentare ritenevano che la migrazione di oli minerali potesse essere inibita in sicurezza solo usando barriere funzionali come, ad esempio, i sacchetti interni. Di fatto, il materiale testato da Basf è stato il primo rivestimento applicato direttamente sul materiale da imballaggio che ha presentato le corrette proprietà barriera».

Il primo utilizzatore
«Grazie a questa collaborazione – commenta Rosemarie Asquino, Sappi Specialities Sales & Marketing Director – i brand owner e i trasformatori possono avvantaggiarsi delle proprietà funzionali dei nostri nuovi prodotti e, al contempo, mantenere alti i propri standard ambientali usando materiali da imballaggio riciclati.
E, in effetti, il mercato ha risposto con immediatezza. Abbiamo già ricevuto la prima richiesta di acquisto della nuova carta MOB da un produttore di astucci per alimenti secchi, in alternativa al precedente materiale rivestito di  PVDC, più costoso e contenente cloro».
Sappi MOB Kraft e MOB Gravure sono, peraltro, molto versatili. Trovano entrambi impiego nell’imballaggio di zucchero, cioccolata e confetture, caffè e tè, patatine in busta, snack e noccioline, prodotti alimentari secchi e disidradati, surgelati e gelati.                               
 

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