DPF: cosa chiede il mercato al digitale

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“Il punto” sulle necessità (e i dubbi) degli utilizzatori e sulle proposte dei fornitori di tecnologia per la stampa e il finishing digitale al servizio di editoria, comunicazione commerciale, confezionamento ed etichettatura. Con dei testimonial molto autorevoli.

Esperti e top manager, lo stato dell’arte della tecnologia e informazioni sui grandi mercati di sbocco della stampa digitale, con packaging e labeling in prima fila. Il 22° Digital Printing Forum, organizzato da Stratego Group il 28 giugno a Milano, si è svolto in un’atmosfera di cordiale informalità che ha animato le tavole rotonde, incoraggiando le domande e le risposte “fuori dal coro” e stimolato i contatti ai desk degli sponsor. Sullo sfondo, i dati Infotrend condivisi e commentati da Enrico Barboglio (presidente di Stratego Group e primo relatore) per ricordare, in primo luogo, che a livello globale l’industria del printing vale più di 600 miliardi di dollari quando sua maestà l’automotive si attesta sui 400…. E, in secondo luogo, che la stampa tradizionale – tutt’altro che in via di estinzione – continua a rappresentare l’assoluta maggior parte di questo universo, ed è pure in crescita: l’offset, per citare ancora Infotrend, di un ragguardevole +7.

Tornando al digitale, attualmente è la tecnologia a più rapido sviluppo (+9%, con un digital advertising addirittura al +15%) praticamente in tutte le applicazioni fra cui – come ha testimoniato anche quest’ultima drupa – imballaggio ed etichettatura spiccano per vivacità. Non a caso sono stati temi centrali alla fiera di Düsseldorf dove, più che grandi rivoluzioni, sono stati illustrati innumerevoli sviluppi interessanti in tutti gli aspetti del processo di stampa e converting. Sempre in ambito digitale, si è parlato soprattutto di inkjet; finishing e decorazione, ma anche di fustellatura, workflow, produttività e comunicazione inter-filiera (tipicamente, fra designer, converter e utilizzatore-committente), ibridazione di tecniche e prestazioni sulla stessa linea. Da qui, anche il contributo sempre più rilevante dell’automaDPF_nuche.jpgzione, in corsa verso la fabbrica 4.0 con la testa nel cloud (ma occhio ai rischi!, avverte Giovanni Antonuzzo di Rotomail) e la R&S impegnata a disegnare la macchina “che fa tutto”.

Rinascimento e Industria 4.0
Oltre agli operatori delle aziende, l’incontro milanese ha coinvolto economisti e istituzioni, confermando l’attenzione suscitata a vario titolo dal digitale. «Partecipo da diversi anni al Digital Printing Forum – dichiara Alessandro Rigo, responsabile Ufficio Studi Assografici – per monitorare le evoluzioni di questa tecnologia di stampa in Italia: un segmento quasi sempre in crescita, nonostante la crisi del settore grafico duri ormai da una decina d’anni. In più, quest'anno non ho visitato Drupa e ho dunque molto apprezzato anche gli aggiornamenti sulle macchine e soluzioni della “grande fiera”. Hanno confermato la centralità della stampa digitale (inkjet e non solo), ma anche comuncato il segnale finalmente positivo di “rinascimento del printing”, seppure in necessaria trasformazione applicativa e multicanale, espresso dalla maggioranza dei relatori. Un altro concetto-guida emerso in alcuni interventi è quello di “Industria 4.0” che, come noto, designa la manifattura (e quindi anche la stampa) automatizzata, digitalizzata e interconnessa. Indica un futuro già iniziato e che non possiamo ignorare».
Concorda e rilancia Monica Scorzino, responsabile dell’area Education e Comunicazione oltre che dei gruppi di specializzazione Assoparati, Carte Valori, Innovazione e Giovani di Assografici, nonché DEL socio aggregato Atif: «Il nostro Gruppo Stampa Digitale – ricorda Scorzino – ha collaborato fin dall’inizio al Digital Printing Forum. Oggi non esiste più,  ma Assografici non è meno impegnata su questo come sugli altri temi d’interesse per i mondi che rappresentIamo. Di più, il DPF è un momento per parlare di innovazione: altro tema caro ad Assografici che da qualche anno promuove un progetto specifico sull’innovazione nel settore grafico e cartotecnico, documentato fra l'altro dalla pubblicazione “Innovare sempre”».

I temi caldi: testimonianze dal pubblico
«Sono arrivata a Drupa 2016 con le idee chiare sugli investimenti idonei a sostenere una serie di progetti aziendali, sulle prospettive (relativamente) limitate della stampa digitale nei nostri settori di sbocco (cosmo-farma), sulle potenzialità delle tecniche di finishing ecc.,  ma, invece di conferme, ho trovato molte informazioni nuove da metabolizzare e ulteriori spunti di riflessione», dichiara Fulvia Lo Duca, contitolare del gruppo cartotecnico Abar Litofarma nonché past president del Gifasp di Assografici (gruppo astucci pieghevoli) e attuale presidente del CGT (Unione Grafici Cartotecnici Trasformatori carta e affini della Provincia di Milano). «Il Digital Printing Forum mi è dunque stato utile per rifare mente locale sulle soluzioni lanciate in fiera, ascoltando presentazioni dedicate delle macchine e dei materiali e scambiando impressioni e pareri sia con i fornitori di tecnologia sia con altri utilizzatori come noi. Mi hanno interessato soprattutto le tavole rotonde, dove i ragionamenti di colleghi e concorrenti mi hanno confortata in una serie di idee e valutazioni. Al digitale, per esempio, dedicherò maggiore attenzione ma (come hanno testimoniato anche Claudio Rossi di Faenza Group ed Emilio Albertini di Cosmografica Albertini, NdR) serve più chiarezza sul costo di questa tecnologia, per poterla comparare con altre e capire in quali condizioni è davvero vantaggiosa. Per non parlare della riproduzione del colore che (ricordava anche Joseph Marsanasco di Rotolito Lombarda, NdR) nella stampa digitale rappresenta ancora un fattore critico, sebbene a Drupa diversi fornitori abbiamo dichiarato un’aderenza ai Pantone fra il 95 e il 98%. E' senz'altro un dato interessante, che andrà verificato».

L’utilizzatore? Lavora su più mercati e con più tecnologieDPF_tavola rot stampatori.jpg
Le considerazioni di Fulvia Lo Duca, così come gli interventi alla tavola rotonda di Carlo Emanuele Bona (Gruppo Vincenzo Bona e attuale vicepresidente Assografici), hanno confermato un altro trend che influenza in misura rilevante l’offerta di settore: oggi lo stampatore si muove su più mercati e con diverse tecnologie, «tanto che a questa Drupa – considerava ancora Bona – invece che limitarsi a promuovere il singolo prodotto, i vendor erano impegnati a illustrare le sue possibilità applicative.
Un cambio di paradigma alquanto rilevante – ha notato a fine convegno Andrea Briganti, direttore dell’associazione dei costruttori italiani di macchine per il printing e il converting Acimga – «che noi stessi riscontriamo nella nostra attività di sostegno alle imprese di settore. A Drupa lo abbiamo visto chiaramente, e questo convegno lo conferma: lo stampatore opera in un’ottica di ibridazione e integrazione, dove le relazioni di filiera diventano fondanti. È la stessa logica della mostra B2B Print4all che si svolgerà nel 2018 nell’ambito della più vasta manifestazione di community Innovation Alliance. Unendo le competenze di Converting, Grafitalia e Inprinting, insieme ad Argi porteremo in fiera tutti i tipi di tecnica e servizio che interessano printing, comunicazione stampata, cartotecnica, converting, stampa industriale e digitale, in un evento dal format unico di cui questo Digital Printing Forum potrebbe anche essere considerato come una sorta di tappa di avvicinamento. La successiva si svolgerà il 20 e 21 settembre a Palermo con la Conferenza Print4pack, dove relatori esperti ci mostreranno come evolvono il packaging e i bisogni a cui risponde, per fornire a tutti gli attori della filiera una visione lucida di come cambia il nostro mondo di riferimento».

DPF_ fornitori.jpgLe ultime frontiere
Nelle due sessioni pomeridiane dell’incontro – rispettivamente dedicate alle applicazioni del digital printing nell’area dell’editoria, comunicazione e multicanalità, e nel mondo del packaging e del labeling – abbiamo potuto ascoltare, vedere (molti i filmati) e toccare con mano (esaminando le prove di stampa) le prestazioni delle nuove soluzioni presentate a Drupa da una serie di grandi investitori in R&S.
L’incontro sul confezionamento è stato aperto da Roberto Sofia, sales manager Industrial Presses in HP e grande esperto di etichette, che ha indicato le aree su cui si indirizzano gli investimenti in innovazione della multinazionale: l’inkjet (HP non è solo elettroink, ricorda il manager); il laser; la riproduzione del colore; le nuove applicazioni, da servire con soluzioni ad hoc. Su tutti questi aspetti ha mostrato i traguardi raggiunti in HP, incarnati nelle nuove macchine da bobina e da foglio, fra cui la HP Indigo 8000 narrow web, da 80 m/min. In fiera, ha ricordato Sofia, HP ha mostrato anche le ultime frontiere degli inchiostri fluorescenti e non, e un bianco opaco di grande coprenza, insieme all’innovativo sistema Pack Ready, basato su un laminato brevettato, per la realizzazione e saldatura di packaging flessibile, senza primerizzazione, ad alta velocità e qualità.
Xeikon, con Marco Avanzi ha parlato dell’ibridazione come concetto-guida della ricerca nei prossimi anni, con sbocchi sia nel labeling sia nel cartoncino teso, e all’attenzione prestata alle soluzioni anticontraffazione. In primo piano spicca la Fusion: combinazione delle diverse tecnologie maturate in azienda, progettata per poter realizzare, one pass e con un’unica piattaforma software, tutti i passaggi della lavorazione, nobilitazione compresa. Intuibili i vantaggi, anche a livello di riduzione di costi e tempi di avviamento, amichevolezza dell’interfaccia con l’utente, e completezza del flusso. Le macchine saranno sul mercato per il prossimo Labelexpo Europe.
NTG Digital ha visto in campo Ignazio Binetti che, con l’aiuto di efficaci strumenti audiovisuali, ha mostrato qualche esempio di stampa 3D. Una tecnologia che esiste da molto tempo, ha precisato Binetti, ma da poco considerata nelle arti grafiche. Le applicazioni in campo comunicazionale sono moltissime – in atto e potenziali – tutte di sicuro effetto. Il fornitore di tecnologia rappresentato da NTD, l’israeliana Massivit, ha raggiunto nuovi traguardi di efficacia e velocità: 35 cm/h in media, raddoppiabile impiegando due teste di stampa che possono lavorare anche indipendentemente l’una dall’altra.
Buon ultimo, Marco Gaviglio, business manager Grafica e Fashion di Luxoro – il rappresentate italiano di Kurz, ha stupito il pubblico mostrando campioni di stampa ottenuti sulle stazioni di trasferimento del foil della serie DM Liner. Straordinario, sopra tutti, l’“effetto 3D” ottenuto stampando in due dimensioni, con le tecniche adeguate, i Digital Metal foil della casa.

Il convegno: i protagonisti
Accolti dal neonato Stratego Group (editoria, content providing, formazione, fiere ed eventi della stampa-grafica-comunicazione) con il presidente Enrico Barboglio (già 4itGroup) e il direttore editoriale Ruggero Zuliani (Zeta’s) a fare gli onori di casa, un gruppo di espositori e visitatori di Drupa 2016 hanno animato le tavole rotonde del mattino e le presentazioni pomeridiane di soluzioni per la stampa commercial-editoriale e per il packaging-labeling e (rispettivamente coordinate da moderata da Alessandro Beltrami, presidente di Taga Italia, e).
Hanno dato voce ai fornitori: Giorgio Bavuso, Ricoh; Roberto Gambarotta, Fujifilm; Davide Garavaglia, Pitney Bowes; Marco Gaviglio, Luxoro; Antonio Maiorano, HP; Maurizio Ronzoni, Canon. Per gli stampatori hanno parlato: Emilio Albertini, Cosmografica Albertini; Joseph Marsanasco, Rotolito Lombarda; Giovanni Antonuzzo, Rotomail; Claudio Rossi, Faenza Group; Carlo Emanuele Bona, Vincenzo Bona.
Nel pomeriggio hanno ragionato su editoria, comunicazione e multicanalità Davide Garavaglia, Pitney Bowes; Alessandro Mambretti, Ricoh; Luana Porfido, Fujifilm; Riccardo Porro, Canon; Federico Zucchetti, HP.
Su stampa digitale nel packaging e labeling sono invece intervenuti – coadiuvati da Mauro Tironi, direttore commerciale di Stratego – Marco Avanzi, Xeikon; Ignazio Binetti, NTG Digital; Marco Gaviglio, Luxoro e Roberto Sofia, HP.

 

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