3 problemi, 1 soluzione

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Plate lifting, bolle d’aria, tracciabilità: automatizzando il montaggio del fotopolimero, il Pressure Roller Trolley di BiesSse risolve i problemi più frequenti della stampa flessografica. Grazie a oltre trent’anni di esperienza maturata dalla “multinazionale tascabile” a fianco degli utilizzatori, e alla grande competenza in materia di materiali e macchine.

Si chiama PRT (Pressure Roller Trolley) ed è un innovativo sistema di montaggio del fotopolimero, messo a punto in BiesSse SpA. Testato con successo dai più importanti stampatori, automatizza questa fase di lavorazione risolvendo alcuni dei problemi più frequenti della stampa flexo. PRT, infatti, garantisce una pressione incrementale, omogenea e costante su tutta la superficie del nastro e del fotopolimero, permettendo così di effettuare un montaggio corretto  e assicurando la giusta adesione. In questo modo si prevengono una serie di problemi di cui spesso i tecnici non riescono a individuare l’origine, come il plate lifting e la presenza di bolle d’aria, che si riflettono sulla tenuta dell’impianto in fase di stampa e sulla sua rimozione finale. Non solo: tramite un software dedicato e user friendly, il PRT raccoglie un gran numero di informazioni, spesso difficili da reperire, quali il tipo di nastro impiegato, l’identità dell’operatore, il tipo di macchinario e i dati relativi l’ordine (numero, data, ora, codice colore e relativa posizione in macchina, garantendo la tracciabilità del processo.

Dall’adesivo alla macchina: la Divisione Equipment
PRT è l’ultimo sviluppo della tecnologia BiesSse, risultato di un approccio al mercato che punta sull’innovazione costante (e di conseguenza investe in R&D) e sulla capacità di risolvere anche i problemi più sfidanti. Questa strada ha portato, fra l’altro, a maturare una forte specializzazione in ambito flessografico, dove BiesSse si propone come partner con cui affrontare i problemi più critici. Forte di due sostegni: trent’anni di lavoro a fianco dei clienti, con la conseguente maturazione di capacità che oltrepassano l’ambito di partenza (in questo caso il nastro adesivo); e la scelta per molti versi conseguente di realizzare “in casa” le macchine per la produzione e la trasformazione dei nastri.

Ed è proprio da questa palestra di meccanica ed elettronica, di progettazione e di ingegnerizzazione, che è nata la Divisione Equipment di BiesSse, a cui si devono gli impianti per la flexo. Anche in questo caso l’approccio è custom: identificate le esigenze dell’utilizzatore, i tecnici della Divisione Equipment progettano e realizzano impianti industriali avanzati, “chiavi in mano” e made-to-measure, per la trasformazione e applicazione di materiali adesivi e non, integrati ai sistemi informatici del cliente. Si garantiscono così le alte prestazioni, nonché la sicurezza e l’efficienza dei processi produttivi, valutati e rivisitati in un’ottica di Lean Manufacturing.  

BiesSse SpA nasce negli anni ‘70  per iniziativa  dell’attuale presidente Giampiero Gatti ed è stata fra le prime aziende a progettare, produrre e vendere nastri adesivi tecnici di qualità per applicazioni industriali. Grazie al commitment in R&D, oggi l’azienda ha messo a punto un’articolata gamma di prodotti dedicati alla stampa flessografica, e fornisce nastri biadesivi per la stampa nei settori imballaggi flessibili, etichette, pre-stampa e post-stampa.
Basata a Sedriano (MI), l’impresa italiana si è sviluppata per poter servire molteplici mercati e settori a livello internazionale ed è presente con filiali dirette in Brasile, Austria, UK, India, Singapore e Cina.                

 

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