Macchine: perché scegliere prodotti ausiliari di qualità

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Una conferenza in prima persona, ma anche un appello e un saluto: in India Rossini si fa ambasciatore di qualità e spiega ai costruttori di macchine da stampa perché è importante scegliere le attrezzature “giuste”.


In questa relazione vorrei trasferire i miei 50 anni di esperienza personale come produttore di attrezzature per le macchine da stampa e spalmatura destinate all’industria del packaging flessibile.
Sono molto contento di vedere così tante persone in sala, persone la cui presenza è una chiara prova dell’importanza strategica che rivestono la stampa rotocalco e flessografica, e i processi di laminazione.
Non ho delegato uno dei manager dei mio gruppo a tenere questo discorso perché preferisco rivolgermi a voi personalmente.

[Imprenditori in prima linea]
Sono infatti convinto che, nell’attuale situazione economica globale, sia compito e responsabilità del leader d’impresa comunicare direttamente con i clienti, per condividere con loro conoscenze e competenze. Ed è proprio sulla base dell’esperienza maturata in prima fila nel gruppo Rossini – un gruppo con unità produttive in diverse località d’Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia – che posso testimoniare quanto determinante sia la nostra azione di supporto ai clienti nel miglioramento continuo dei processi tramite l’innovazione tecnica e gli investimenti in macchine e attrezzature ausiliarie.

[Costo o investimento?]  
Un’esperienza, inoltre, che ci permette di vedere che il mercato occidentale ha fatto un grande passo avanti sulla strada della qualità, investendo in componenti di standard superiore per la stampa flexo e roto e per l’accoppiamento, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della produzione e il livello dei prodotti. E che, viceversa, in Asia si effettuano investimenti notevoli in macchine tecnologicamente avanzate, e minori in accessori di livello adeguato.
Infatti, in questo mercato – e la cosa mi sorprende – quando le aziende che acquistano nuove macchine devono scegliere le attrezzature ausiliarie, sembrano considerarne solo il costo invece di valutare la loro qualità e i vantaggi che assicurano al processo.

[I contributi alla qualità]
Vi invito, dunque, a considerare questa semplice verità: un buon controllo del registro, una buona racla, una buona sleeve portaclichè, un buon cilindro di stampa, un buon rullo di trasferimento, un buon nastro o un buon anilox miglioreranno l’efficienza e la qualità anche di una macchina a basso costo.
Viceversa, soluzioni più economiche comprometteranno l’output e il risultato anche delle migliori macchine sul mercato.
Due casi concreti? Nella stampa rotocalco le nostre Speedwell Sleeves originali evitano problemi di registro in produzione; nella laminazione, dove sono molte le aziende che ancora utilizzano rulli di trasferimento senza gradini e realizzati con elastomeri inadeguati, scegliere di lavorare adottando rulli diversi per ciascuna larghezza del film e realizzati con il rivestimento di gomma corretto (come i nostri Polycoat per l’accoppiamento solventless) non solo permette di ottenere proprio quel bel colore verde che volevamo, ma anche una qualità della laminazione al top, un risparmio nei consumo di adesivo e una vita utile dei cilindri di 4/5 anni… Oltre a incrementare il fatturato della Rossini naturalmente!

Gli esempi possibili sono infiniti, e interessano molti tipi diversi di attrezzatura. L’impiego di sistemi di assistenza elettrostatica alla stampa rotocalco, ad esempio, che non solo migliorano la qualità ma riducono la pressione e l’uso di inchiostro.

[Il ROI questo sconosciuto]
Analogamente, dotare la macchina da stampa di un’attrezzatura per la pulizia automatica del tamburo centrale evita il lavoro manuale e, inoltre, riduce drasticamente i tempi di fermo macchina.
Dunque, la qualità dei componenti della linea di stampa ne influenza in misura direttamente proporzionale l’output, la velocità di produzione e, in definitiva, il ROI (Return On Investment).
Ciononostante ho visto con i miei occhi aziende importanti spendere svariati milioni in impiantistica e poi scegliere accessori di livello medio o basso per risparmiare poche migliaia di dollari.

Sono personalmente convinto che abbiamo il dovere di sviluppare una nuova filosofia che dovrebbe essere adottata e promossa da tutti i costruttori di apparecchiature. Quello che voglio dire è che le nostre imprese devono tirare fuori la loro anima.

[Una filosofia comune]
Che dobbiamo tenerci costantemente in contatto con gli utilizzatori finali, tanto dei mercati tradizionali quanto di quelli emergenti, ed essere consapevoli delle loro esigenze e richieste. Che dobbiamo farci promotori di informazione e formazione laddove ci sono idee errate e identificare, insieme a voi, i possibili punti deboli da affrontare per garantirvi il mantenimento della leadership di mercato.
In una parola, che dobbiamo essere pronti e proattivi per dare ai nostri clienti una mano nella loro difficile compito. Questo è il motivo per cui la mia azienda si è sempre impegnata e continuerà a impegnarsi sul piano della Ricerca e Sviluppo, per poter garantire sempre la più alta qualità di tutti i nostri prodotti. E garantisce un servizio di assistenza tempestivo, tecnicamente esperto, tarato solo ed esclusivamente sulle esigenze dei clienti. Un servizio eccezionale, che non è secondo a nessuno.
Ecco, io ritengo che tutte le aziende dovrebbero offrire ai loro clienti questi stessi eccellenti livelli di prodotto e di servizio…

[Un saluto al futuro]
Vorrei concludere qui, sperando di essere riuscito a comunicare la mia visione e che siate d’accordo con me sull’importanza della qualità e del livello tecnologico delle attrezzature ausiliarie che vengono impiegate sulle macchine: una qualità che è garanzia di eccellenza, produttività e redditività per i nostri clienti.
Grazie, dunque, clienti e cari amici, per la vostra attenzione e per avermi dato la possibilità di parlare durante questo meeting. Auguro a tutti voi un futuro di successo, pieno di opportunità e di sviluppo.                                                                  

Felice Rossini

 

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