Fotopolimeri: storie di etichette e di innovazione

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Le ultimissime lastre DF114HR UV Flexo della Toray, commercializzate in Italia da Inglese Srl e testate in stretta collaborazione con il produttore giapponese, supportano una nuova tappa di crescita di Etica’s, etichettificio del gruppo Samorani. Che, dopo avere internalizzato la prestampa…

Etica’s (Samorani Group) è un etichettificio fuori dal coro. Quanto tutti si specializzano, qui ci si è dotati, passo dopo passo, di tutte le tecnologie che servono per realizzare i sempre più vari e sofisticati tipi di lavoro richiesti dal mercato. E quando domina la tendenza a esternalizzare lavorazioni e servizi “non core” qui si decide di fare tutto in casa, compresi la prestampa e la progettazione grafica (con a monte la generazione di idee, contenuti ed eventi). Il risultato è un’azienda completa, che riesce a coniugare competenze approfondite con la qualità e la velocità consentite dall’organizzare e controllare direttamente tutti i processi.

Ma non è tutto. Etica’s ha puntato sull’innovazione come chiave di successo, per stare sempre un passo avanti e poter offrire al cliente vantaggi competitivi in più. Questa volta è ripartita dalla prestampa, dove ha adottato per prima in Italia la nuova lastra DF114HR UV Flexo di Toray, stato dell’arte nel suo segmento di riferimento. L’etichettificio di Forlì l’ha testata in stretta collaborazione con il produttore giapponese e con Inglese Srl. L’esclusivista di Toray è partner di lunga data del gruppo Samorani, a cui ha fornito tutta la tecnologia di pre-press e le relative competenze, e con cui ha consolidato nel tempo un fecondo rapporto di collaborazione win-win.

Lastre UV Flexo ad acqua “lavorate” in casa

Etica’s ha avviato l’attività nel 2001, con la stampa su macchine tipografiche a bobina, che usavano polimeri tipografici da 0,80 mm. La collaborazione con la ditta Inglese, con cui già avevamo lavorato in precedenza, è iniziata fin da subito e ci ha orientato sui fotopolimeri ad acqua Torelief della Toray, di cui Inglese è esclusivista”, racconta Alessandro Muzzini, Socio e Product Manager di Etica’s. “Volevamo un processo sostenibile sul piano ambientale ed economico, e quello delle lastre Torelief ad acqua assicura velocità di produzione e lastre subito pronte all’uso, l’eliminazione dei solventi di sviluppo e dei relativi costi di smaltimento, maggiore facilità di montaggio e posizionamento e minori fermi macchina per la pulizia del cliché. Con il supporto del fornitore ci siamo fatti una bella esperienza che abbiamo poi trasferito, mutatis mutandis, l’anno successivo sulla nuova macchina flexo. Anche in questo caso abbiamo scelto di usare impianti Torelief ad acqua: lastre flessografiche analogiche sviluppabili ad acqua, esposte, sviluppate e lavate da noi con i macchinari forniti da Inglese.”

Lo scambio di idee, esperienze, prove e test sono stati preziosi per entrambe le aziende, e hanno contribuito a perfezionare i fotopolimeri che Toray ha via via immesso sul mercato, con progressivi miglioramenti in fatto di semplicità ed ecologicità del processo.

I test italo-giapponesi e il nuovo CtP

Il passaggio successivo e complementare è stato l’adozione della tecnologia Ctp Esko CDI – commercializzata in Italia da Inglese nel settore narrow web – che ora utilizziamo per incidere le lastre Toray DF114HR UV Flexo con risultati molto soddisfacenti. Sommando la praticità dello sviluppo ad acqua delle lastre Torelief e i tempi molto brevi di lavorazione di questo processo riusciamo a offrire ai clienti un servizio che non ha eguali. A ulteriore conferma che gestire la prestampa in casa ci permette un’immediatezza di risposta preziosa almeno quanto la riduzione dei costi.

La collaborazione fra stampatore e fornitore è proseguita sulle nuove Toray DF114HR UV Flexo. Si tratta di lastre digitali con altissima qualità di stampa, soprattutto nei minimi quindi ottime sfumature, esaltazione dei particolari, pronte in meno di 30 minuti ablazione esclusa.

Il nuovo fotopolimero presentava delle caratteristiche molto interessanti. Abbiamo deciso di testarle sui nostri impianti, generando un interessante scambio di dati e di informazioni fra Italia e Giappone, che ha contribuito a perfezionare alcune prestazioni della nuova lastra”, spiega Alessandro Muzzini.

Stampe di immagini, test su retini, punti, linee… – tutto ciò che è rilevante in un fotopolimero con sviluppo ad acqua per inchiostri UV è stato effettuato in condizioni di lavoro normali, perfezionando un prodotto che, per durata e riutilizzabilità, ci soddisfa pienamente.

Digitale, andata e ritorno

Il processo di digitalizzazione dell’industria è inarrestabile e anche nel gruppo Samorani riveste un’importanza crescente. E non solo perché Etica’s ha acquistato la sua prima HP Indigo 4050 nel 2006, sostituita poi da due 6800 che ora impiega su due turni, ma anche perché la progressiva automazione dei processi assicura una qualità e un’efficienza prima impensabili.

Etica’s, per fare un esempio, utilizza dei programmi per la gestione dei file che controllano le reti nature, le distorsioni e gli altri aspetti sensibili della prestampa, su tutte le tecnologie – flexo, offset o altro – garantendo la ripetibilità dei lavori. “Anche da questo punto di vista”, afferma Alessandro Muzzini, “Esko ci ha aperto un mondo, mettendo in campo plug in per qualunque aspetto della lavorazione.

Con una precisazione interessante: “Grazie alle prestazioni degli ultimi Ctp Esko e alla possibilità di farci gli impianti da noi, in tempi record, possiamo tornare a stampare in tradizionale, con efficacia ed economicità adeguate, una parte dei lavori che prima avevamo spostato sul digitale. Oggi dedichiamo la stampa digitale a settori specifici – tipicamente l’enologico – che con la flexo non sempre si possono soddisfare, mentre altri possono godere delle prerogative e dei vantaggi specifici della stampa cosiddetta tradizionale”.

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