BOBST al K 2019: la visione diventa realtà

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Una nuova macchina per flessografia a tamburo centrale, nuove soluzioni di accoppiati monomateriale a elevato effetto barriera e un nuovo centro di eccellenza dedicato al flusso di lavoro pre-stampa flessografico a tamburo centrale: ecco la visione del futuro della produzione di imballaggi flessibili secondo BOBST.

L’industria della plastica sta vivendo una delle più grandi trasformazioni mai avvenute. Gli imballaggi rappresentano quasi il 40% dell’utilizzo della plastica a livello globale ed è quindi nostro dovere affrontare questa sfida e offrire al settore una nuova visione grazie a macchine e soluzioni nuove e innovative”, dichiara Stephan März, responsabile della Business Unit Web-fed in BOBST. “È una sfida che deve essere affrontata in tempi brevi e in ottica collaborativa. Noi crediamo che le novità che presenteremo al K 2019, che si terrà dal 16 al 23 ottobre 2019, rappresenteranno un punto di svolta per il settore dove BOBST giocherà un ruolo determinante.”

Una nuova macchina per flessografia a tamburo centrale

Al K 2019 BOBST lancerà una macchina per flessografia a tamburo centrale comprendente diverse innovazioni tecniche e funzioni di automazione che garantiscono un’uniformità di processo ripetibile, scarti ridotti al minimo e facilità di produzione. È la soluzione ideale per le aziende di trasformazione desiderose di aggiungere uno strumento di produzione potente e affidabile ai loro processi.

Nuove soluzioni di accoppiati monomateriale a elevato effetto barriera pensate per essere riciclate

Per rafforzare ulteriormente la sostenibilità, BOBST ha unito le forze con altre aziende – Brückner Maschinenbau, Dow Chemicals, Elba e Hosokawa Alpine – per presentare degli accoppiati monomateriale a elevato effetto barriera. Al K 2019 saranno esposti diversi tipi di pouch monomateriale (MDO PE, BOPE, BOPP e CPP), dimostrazione dei cospicui investimenti e delle intense ricerche di BOBST e partner per migliorare in maniera significativa l’impatto ambientale.

Le soluzioni che BOBST presenterà al K 2019 sono innovazioni assolutamente rivoluzionarie che riteniamo possano svolgere un ruolo importantissimo nel futuro della produzione di imballaggi”, commenta Stephan März. “In un contesto segnato da evoluzioni rapide, siamo sempre un passo avanti agli altri, pronti a trovare soluzioni per il futuro.”

Il nuovo centro di eccellenza dedicato al flusso di lavoro pre-stampa flessografico a tamburo centrale

Contestualmente al K 2019, BOBST presenterà una speciale soluzione di pre-stampa flessografica installata presso il Competence Center di Bobst Bielefeld. Dedicata ad aziende di trasformazione, partner e proprietari di marchi, si tratta di una soluzione omnicomprensiva per sviluppare una nuova generazione di stampa flessografica per il futuro, comprendente supporti riciclabili, stampa a base d’acqua e E-beam ed ECG a sette colori. L’area di pre-stampa è dotata delle tecnologie in assoluto più avanzate e si avvale delle competenze di fornitori leader di mercato in attrezzature per il flusso di lavoro e le piastre, a copertura dell’intero processo, dal file alla realizzazione.

Il nuovo centro permette a una visione del settore di diventare realtà”, aggiunge Stephan März. “Dobbiamo aiutare tutti i maggiori esponenti del settore a fruire di soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi flessibili non modificando le abitudini dei clienti, ma grazie a sviluppi e innovazioni tecnologiche nuove.”

Contestualmente al K 2019, si svolgeranno tre Open House BOBST in Germania, Italia e Regno Unito rispettivamente dedicate alla stampa flessografica a tamburo centrale, alla spalmatura e alla metallizzazione sotto vuoto.

Gli imballaggi esposti al K 2019 saranno stati prodotti in questi tre siti, dimostrazione diretta della qualità della produzione delle macchine BOBST.

I nostri Competence Center offrono uno spazio unico di cui possono beneficiare non solo BOBST e i suoi clienti, ma anche l’industria nel suo insieme”, sottolinea Stephan März. “Possediamo tutta la tecnologia necessaria per poter testare la realizzabilità dell’industrializzazione di nuovi materiali, dalle materie prime agli imballaggi e alle etichette stampate e trasformate. Questo significa che quando occorre sviluppare materiali in grado di soddisfare i criteri di sostenibilità e di poter essere ampiamente utilizzati nei processi di imballaggio, noi possiamo fornire un valore aggiunto.”

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