Arca Sleeves, pionieri nel settore del futuro

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Potente strumento di marketing oltre che involucro protettivo, le etichette “sleeve termoretraibili” sono un prodotto che il mercato apprezza in modo particolare da alcuni anni a questa parte. Un trend che l’affermato Gruppo Arca Etichette ha saputo cogliere al momento giusto, dedicando un’azienda specifica a questa nicchia. Parliamo di Arca Sleeves, che produce “sleeve termoretraibili” di qualsiasi formato, e per qualsiasi applicazione, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. “Scegliamo i materiali più idonei al prodotto da “vestire” e, grazie alle tecnologie più avanzate, siamo in grado di offrire ai clienti consulenza progettuale, professionalità, velocità di consegna e qualità assoluta.”

(nella foto di apertura, il management di Arca Sleeves con la nuova OMET X6. Da sinistra Giuseppe Gazzotti, Marco Balconi e Alessandro Solcia.

La vostra società nasce da un gruppo che ha oltre 70 anni di esperienza nel settore etichette e packaging. Quali sono le principali tappe del vostro cammino di sviluppo?

Arca Sleeves nasce nel 2015 per volere del gruppo Arca, con l’obiettivo di estendere il mix prodotti da offrire al mercato con lo “sleeve termoretraibile”. Fu una scelta strategica perché, grazie al nome di Arca e del suo storico importante nel mondo delle etichette autoadesive, dei multipagina e della produzione di impianti di etichettatura, allo stesso tempo mantenendo società separate, crearono un’azienda autonoma, solida e specializzata, che iniziò subito a crescere. Inizialmente si stampava in Arca Etichette, mentre la tubolazione, taglio e confezionamento in Arca Sleeves, ma le vendite e Il mercato hanno dato fin da subito ottimi riscontri, tant’è che nel 2017 abbiamo deciso di installare la prima OMET X6 430 per essere completamente autonomi nell’avere ‘internamente’ e sotto diretto controllo tutti gli step produttivi, con conseguenti vantaggi di efficienza ed efficacia.

La scelta di internalizzare è stata spinta da ragioni economiche o strategiche?

Avere il diretto controllo di tutte le fasi produttive è stata indubbiamente una scelta strategica e i buoni risultati raggiunti, ci hanno dato coraggio per acquistare una prima macchina da stampa. Oggi realizziamo tutto internamente pur avendo sempre a disposizione “l’appoggio” della capogruppo per quelle richieste che, eccezionalmente, risultassero tecnicamente non realizzabili con la nostra macchina e/o per far fronte ad eventuali picchi di produzione.

Alle origini del successo c’è sicuramente la crescita della nicchia delle etichette termoretraibili. Perché questo tipo di etichette ha successo?

 Lo “sleeve termoretraibile” oltre a consentire una maggiore copertura delle superfici di tutti i prodotti (flaconi/bottiglie/barattoli, ecc.) permette di aumentare lo spazio a disposizione per i testi e la grafica, in particolare per quelle forme più irregolari, una vera ‘manna’ per le attività di marketing! Più in generale si è adottato lo sleeve non solo per le importanti caratteristiche citate, bensì anche per la possibilità di utilizzarlo nella sua funzione di sigillo; infatti sia che gli sleeves siano stampati e/o neutri, sia che “vestano” tutto il prodotto o solo il tappo, garantiscono l’originalità del contenuto dalla manomissione, tutto ciò innalzando l’immagine di sicurezza del prodotto contenuto;  abbiamo già sotto i nostri occhi e da tempo  tantissimi esempi, basta ‘fare un giro’ in una GDO.

In effetti, pensando agli scaffali dei supermercati, questo particolare tipo di etichette le troviamo su tantissimi prodotti. Prima forse era un prodotto di nicchia?

Diciamo che, come tutte le innovazioni nel settore del packaging, anche lo sleeve termoretraibile ha avuto bisogno di ‘qualcuno’ che ha creduto nello sviluppare e diffondere questa soluzione; le aziende produttrici, i loro marketing, il mercato in genere, hanno fatto il resto, portando lo sleeve da un “prodotti di nicchia” al largo consumo.

Comunque, è un prodotto offerto da molti competitor, quali sono i plus che cercate di offrire ai vostri clienti per distinguervi sul mercato?

Partendo dal presupposto che, ormai, la qualità è per tutti una ‘condicio sine qua non’  per essere presenti in un mercato sempre più esigente, affidiamo la nostra crescita alla “specializzazione”; il focus, il core business di Arca Sleeve consiste esclusivamente nella produzione di sleeve termoretraibili, gestiamo centinaia di nuovi progetti ogni anno e ci distinguiamo nella velocità e professionalità nella fase progettuale, la più importante per una buona riuscita di una fornitura industriale di ‘sleeve’; in pochi giorni ‘portiamo’ sulle scrivanie dei nostri clienti, campionature industriali, realizzate grazie anche alla tecnica di stampa digitale. Tuttavia, è un ulteriore nostro plus, un reale breve lead-time di consegna, ciò anche grazie alla grande professionalità e flessibilità di un team di lavoro, composto da persone che credono nella nostra azienda.

Qual è il prodotto specifico più richiesto dai clienti e perché?

Lo “sleeve termoretraibile” è il nostro “prodotto specifico”!  Ai clienti offriamo qualsiasi tipo di nobilitazione grafica disponibile nel settore; inchiostri metallizzati, inchiostri serigrafici, lamine colorate, vernici spessorate, opache, iridescenti, ecc., utilizzati singolarmente o in un mix adeguato alla richiesta del cliente.

Sotto il profilo produttivo, quali sono le vostre principali linee di produzione?

In termini di potenzialità di gruppo, abbiamo la disponibilità di oltre 4 macchine da stampa “tradizionale” e 2 per la stampa “digitale”. Abbiamo però voluto riservare al reparto produttivo di Arca Sleeves una macchina da stampa di eccellenza, appena acquistata ed installata (agosto 2019), una OMET FLEXO-UV-LED a 10 colori; come anche testimoniato dalla stessa OMET di Lecco, Arca Sleeves è stata la prima azienda in Italia ad investire nella tecnologia di essicazione inchiostri con i “LED” nel settore degli sleeve termoretraibili (ndr) e ciò ci inorgoglisce, testimoniando altresì anche la nostra attenzione verso  la “sostenibilità” e l’ambiente. Installeremo il prossimo mese, la seconda linea di tubolatura; ovviamente, anche per questo importante investimento, si tratta di una scelta al top della tecnologia disponibile oggi tra i produttori di queste tipologie di macchine.

Siete soddisfatti della scelta fatta a livello di performances e di servizio?

La valutazione e la scelta della macchina è stata molto ponderata e quanto stiamo registrando oggi, sebbene siano passati pochi mesi dall’installazione, ci sta dando ragione. Abbiamo riscontrato miglioramenti sia a livello di rese produttive che di riduzione degli scarti.

Quali prospettive di sviluppo vedete con le macchine OMET?

Una delle parole chiave di Arca Sleeves è sicuramente la crescita: tuttavia, parlando di 2020 e 2021, cominciamo a massimizzare il recentissimo investimento, anzi, i recentissimi investimenti che hanno visto anche il raddoppio della superficie dello stabilimento, l’inserimento di nuove risorse tecnico-commerciali, un nuovo gestionale …. Non è comunque escluso che nei progetti di investimento 2021-2022, si possa prevedere un’altra macchina, probabilmente con larghezza più grande.

Quali sviluppi del mercato prevedete per il futuro? Su cosa intendete investire con la vostra azienda?

Possiamo dire che oggi il nostro settore merceologico di eccellenza consiste nel “Wine & Beverage”, pertanto desideriamo sviluppare ulteriormente i settori Cosmetico, Chimico e Detergenza/Igiene Casa. Dopo questa lunga serie di importanti investimenti in beni strumentali e strutturali, abbiamo iniziato un progetto volto ad implementare la formazione e la specializzazione del nostro team di lavoro.

Si parla molto di sostenibilità ed ambiente: per voi sono un trend da seguire?

Ovviamente sì, come detto e dimostrato nei contenuti precedenti, lo stiamo già facendo, compatibilmente con ciò che dipende principalmente da nostre scelte dirette. Collaboriamo con i nostri principali fornitori di materie prime per affiancarli nei test e nelle valutazioni di nuovi materiali.

Come siete posizionati sul mercato italiano e quale andamento e prospettive di crescita vedete a breve?

Il mercato italiano consiste, al momento, nel 99% del nostro target. Difficile fare una valutazione percentuale della nostra quota; più facile, invece, sostenere senza timore di essere contraddetti, che se un cliente ricerca un fornitore di sleeve termoretraibili che sia esclusivamente “specializzato al 100%” nello sleeve, nella sua progettazione, produzione con ampia capacità produttiva e veloce nelle consegne, non abbia una scelta molto ampia…

Questa intervista è stata realizzata dalla redazione di Archipelago ed è stata pubblicata online in italiano e inglese in data 30 aprile 2020.

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