Anilox: la pulizia del futuro è laser

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Un’organizzazione “alla Dell” e dei prezzi super competitivi; la fiducia dei buyer grandi e piccoli di tutto il mondo; le 30 mila ore di vita media delle macchine e gli efficacissimi servizi da remoto; il nuovo modello per cartone ondulato… Martin de Wit prevede il futuro del laser e spiega il fenomeno Laserclean.

Oggi i sistemi laser per la pulizia degli anilox non rappresentano che un 5% del mercato globale ma la crescita esponenziale che stiamo vivendo da qualche tempo a questa parte prospetta un radicale cambiamento di equilibri «un po’ com’è accaduto per le auto elettriche, dieci anni fa quasi inesistenti e ora al centro dei progetti di sviluppo di tutti i costruttori del mondo», considera Martin de Wit, titolare della Laserclean. Che azzarda una previsione: «Fatto 100 il totale, l’80% dei prossimi investimenti per la pulizia dei cliché riguarderà sistemi laser».

Questa analisi è sostenuta dalla storia della sua impresa, che si ritrova oggi, e non per caso,  “nel posto giusto al momento giusto”. De Wit ha avviato Laserclean nel 1994 nel settore dei sistemi per la pulizia laser e nel 2003 ha puntato il focus sul segmento della stampa. Nel 2010 ha fatto il primo grande salto – avviando la produzione di un proprio sistema basato su un nuovo tipo di laser a fibra – e nel 2015 il secondo, strutturando una rete di vendita internazionale che lo ha proiettato sulla scena globale, dove oggi vanta un installato di oltre 50 impianti e un trend di crescita molto vivace. Deriva da una combinazione di più elementi: un modello produttivo particolarmente flessibile, un approccio commerciale chiaro e sistematico, un’offerta di sistemi ad alta tecnologia ma anche semplici da usare, prezzi molto aggressivi, più bassi della media anche di un 20%… Abbiamo chiesto a Martin de Wit di raccontarceli.

Lennart Duijvelaar e Martin de Wit, rispettivamente marketer e proprietario di Laserclean, mostrano con orgoglio e soddisfazione l’attestato del prestigioso premio Red Dot al design industriale.

Laserclean sta mettendo a segno un’installazione dopo l’altra nei Paesi più diversi del mondo e oggi “sbarca” in Italia, dove a dicembre avvierete demo gratuite e una campagna sconti importante. Quali sono i vostri obiettivi?

Il mercato italiano è molto interessante sia per la numerosità delle aziende che stampano in flexo sia perché gli operatori italiani sono sensibili al prezzo, ovviamente, ma anche alla qualità del lavoro, che sono proprio i due principali vantaggi offerti dai nostri sistemi ALCS. Per questo abbiamo pensato che presentarci direttamente, per far vedere come funzionano le nostre macchine e con che risultati, fosse il modo più efficace di farci conoscere.

Una delle vostre principali leve di marketing è il prezzo: come riuscite a bilanciare qualità di prodotto e ribassi così significativi?

Abbinando un’organizzazione produttiva “alla Dell”, flessibile e modulare, che prevede macchine disponibili a stock e consegne veloci (entro i due mesi), con i vantaggi della commercializzazione diretta: ordinare i sistemi ALCS in Laserclean, senza costi di mediazione, consente risparmi molto sostanziosi. Ma il prezzo basso non è il solo motivo di risparmio: si somma alle altre economie trainate dalla tecnologia laser, che eliminando tutta la chimica e i relativi costi sia di acquisto sia di smaltimento. Per non parlare del fatto che il laser consente di abbattere il numero di interventi di rigenerazione del cilindro: operazione costosissima – almeno 8 volte un ciclo di lavoro sulla ALCS – che la maggior parte delle volte può essere evitata proprio attuando una pulizia adeguata.

Ci spieghi meglio…

Lo “sporco” che si accumula sul cilindro da stampa è dato da una somma di pigmenti e polimeri. Ma se i pigmenti si vedono, e si possono asportare con efficacia anche tramite solventi, i polimeri formano invece uno strato trasparente, invisibile, che compromette la tensione superficiale del rullo e, di conseguenza, impedisce il trasferimento ottimale dell’inchiostro. Questo strato si asporta solo col laser, ripristinando la piena funzionalità di un anilox che, altrimenti, deve essere ricondizionato, o addirittura sostituito. Dunque con la nostra tecnologia si asportano tutti i tipi di sporco e si risolvono tutti i problemi di funzionalità del cilindro, riducendo al contempo di un buon  80% gli acquisti di prodotti chimici.

Il motivo per cui uno stampatore investe in una macchina Laserclean è dunque di tipo economico…

Indubbiamente. Tuttavia, lo scopo principale per cui si investe in questa tecnologia è migliorare la qualità e la stabilità del processo di stampa. L’anilox rappresenta il cuore della macchina e solo una manutenzione adeguata ne assicura il funzionamento corretto, che a sua volta condiziona quello della racla, del clichè e infine dell’intero gruppo stampa. Il confronto con i sistemi di pulizia tradizionali va tutto a vantaggio del laser, per efficacia e anche perché l’uso prolungato di solventi può rovinare la superficie del cilindro, accelerandone l’obsolescenza.E sul piano della sostenibilità?

Si torna al discorso sulla chimica: l’uso di solventi genera emissioni, da gestire, e rifiuti speciali, da smaltire. Ma non solo! Il laser protegge la sicurezza degli operatori che, comprensibilmente, non amano maneggiare prodotti chimici.

La carenza di materie prime di questi mesi colpisce anche i fornitori di solventi; questo vi ha aperto nuove porte?

Sì. Le attuali difficoltà di approvvigionamento per lo stampatore sono spesso un’occasione per ripensare alla radice il processo di pulizia e sperimentare nuove soluzioni.

Che tipologia di azienda trova vantaggio in questo tipo di investimento?

Tutte, dai grandi gruppi che fanno grandi ordinativi e continuano ad ampliare il parco macchine al piccolo stampatore che lavora con una sola linea flexo e ci compra una ALCS ogni dieci anni. Tenga conto le nostre attrezzature non costano i milioni delle macchine da stampa ma poche decine di migliaia di euro… Si tratta di un investimento che si ammortizza in un anno, massimo un anno e mezzo, con una “aspettativa di vita” media per macchina intorno alle 30mila ore di utilizzo.

In cosa si distingue la vostra tecnologia laser da altre sul mercato?

Mentre di solito le macchine di questo tipo lavorano con un laser scanner, le ALCS eliminano il passaggio dello scanner proiettando il raggio direttamente sul cilindro, con un processo più semplice e preciso. Con la stessa energia la nostra macchina funziona più rapidamente, e dunque è più produttiva, e assicura la stessa efficacia su tutti i tipi di cilindro e di sleeve. Inoltre è molto semplice da usare: nel prezzo d’acquisto della macchina è compreso il training al personale e in 2 o 3 giorni la formazione è completata. Dai clienti ci arrivano feedback molto positivi, che si concretizzano in una fiducia rinnovata che è la migliore conferma di soddisfazione. E lo stesso accade con i distributori che ci affiancano sui mercati più lontani, come Screen in Giappone, per citare una partnership di cui siamo particolarmente fieri.

Come state orientando la vostra R&D: avete progetti in cantiere?

Sì. Stiamo lavorando a completare la nostra gamma di macchine, che attualmente copre tutte le larghezze di stampa, dal narrow- al mid- e large web per operare su tutti i tipi di cilindro. Il prossimo passo sarà la messa a punto di un modello dedicato alla stampa di cartone ondulato, per la quale abbiamo progettato un modello che funziona direttamente in linea, senza dover estrarre i cilindri per effettuare la pulizia. Sarà pronto l’anno prossimo e lo presenteremo alle grandi fiere del 2022, dall’ICE-CCE di Monaco al Labelexpo Europe, e sicuramente alla Print4All di Milano, dove saremo felici di incontrare i nostri clienti italiani.

Demo gratuite e sconti di fine anno

Dal 13 al 22 dicembre Laserclean sarà in Italia per un tour dimostrativo dell’efficacia dei suoi sistemi ALCS per la pulizia laser degli anilox. Un camion speciale, attrezzato con il sistema completo macchina + software 3D per la rilevazione “prima e dopo” dello stato del rullo, si recherà presso le aziende che hanno prenotato la demo, per effettuare gratuitamente la pulizia dei loro cilindri. In programma anche sconti sul prezzo di vendita delle macchine ordinate entro fine anno: «In Italia – precisa il proprietario di Laserclean, Martin de Wit – non offriamo servizi di pulizia a domicilio: con questo tour ci proponiamo di mostrare in modo concreto e diretto quanto è semplice e efficace la nostra tecnologia. E di promuovere una linea di macchine di cui garantiamo perfezione tecnica e operativa, una grande competitività sul prezzo e una vita utile straordinariamente lunga, con tempi di ammortamento molto contenuti. Con un valore in più: in Laserclean assicuriamo ai clienti la formazione degli operatori e un’assistenza digitalizzata, apprezzate in tutto il mondo».

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