Due giornate per celebrare gli 80 anni di Assografici e Unione GCT Milano e guardare al futuro della filiera grafica e cartotecnica. Il 15 e 16 ottobre, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Assografici e Unione GCT Milano hanno festeggiato con “Punto,”, un evento che abbiamo avuto il piacere di vivere insieme a tutta la redazione di Converting Magazine.
Ad aprire le celebrazioni, i presidenti Carlo Montedoro e Lara Botta, con i messaggi istituzionali di Emanuele Orsini, Ulrich Stetter, Alvise Biffi e Andrea D’Amato. Un anniversario che non guarda soltanto al passato, ma rilancia il valore di un settore protagonista dell’innovazione industriale e culturale.
La prima giornata, dedicata a Visioni e Impegno, ha visto Pietro Lironi e Peter Andrich introdurre gli scenari futuri della stampa. Vincenzo Russo ha approfondito il ruolo del neuromarketing nel packaging, mentre lo chef Cesare Battisti ha raccontato il valore dell’innovazione nella tradizione.
Con Piero Capodieci e Marco Negro, il confronto si è spostato sulla sostenibilità. Serena Giacomin ha richiamato l’urgenza climatica, Maria Ameli il valore della responsabilità d’impresa e Rita Querzé l’importanza dell’autonomia femminile, con l’adesione delle associazioni all’iniziativa “1 donna 1 lavoro 1 conto”.
Sorprendente il finale con gli abiti di carta di Caterina Crepax, figlia del celebre Guido Crepax, intervistata da Stefania Scampini: una dimostrazione di come la carta possa diventare arte e creatività. La cena ha poi riunito la comunità della filiera, con gli interventi di Luca Lambertini e Amelio Cecchini.
La seconda giornata, aperta dal messaggio di Roberta Metsola, ha messo al centro Persone e Cultura. Le fotografie di Andrea Frazzetta hanno raccontato il futuro del settore attraverso il lavoro e le nuove generazioni. Marco Spada e Davide Cusani hanno introdotto il confronto tra Vincenzo Galasso e Roberta Bullo sulle trasformazioni del mondo del lavoro.
Tommaso Savio Martinico ha presentato il docufilm “Parliamone”, con Elisabetta Brambilla, Paolo Bandecchi e Franco Goglio, dedicato al dialogo intergenerazionale.
A chiudere, la sessione forse più vicina alla nostra sensibilità giornalistica. Fulvia Lo Duca e Tomaso Esposito hanno introdotto gli interventi di Andrea Cangini e Aldo Cazzullo, che hanno ricordato quanto la carta stampata, i libri e i giornali siano fondamentali per la conoscenza, il pensiero critico e la democrazia. Dalla rivoluzione di Gutenberg alle sfide dell’intelligenza artificiale, un invito a difendere la cultura della parola scritta.
Per noi di Converting Magazine, celebrare l’anniversario e gli 80 anni di Assografici con tutta la redazione è stato particolarmente significativo: ritrovare le persone che raccontiamo ogni giorno, condividere idee e rinnovare la convinzione che la stampa abbia ancora molto da dire.
Perché “Punto,” non chiude una storia: apre il prossimo capitolo. E noi continueremo a raccontarlo.






