Ulmex: l’importanza del binomio racla-tenute

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Cosa incide sulla qualità di stampa? Sicuramente in primis le prestazioni delle tecnologie utilizzate. Tuttavia, anche i sistemi più all’avanguardia non possono raggiungere risultati ottimali se non vengono gestiti, manutenuti ed equipaggiati con ricambi e accessori altrettanto performanti. Lo sa bene ULMEX, che da oltre 20 anni affianca stampatori flexo e rotocalco nella scelta di consumabili e componenti, selezionati secondo elevati standard qualitativi. Prodotti distribuiti in esclusiva italiana grazie ad accordi commerciali con brand leader nel panorama internazionale, a cui l’azienda associa la produzione diretta, anche on demand, di tenute camere racla di alta qualità. Il tutto con il valore aggiunto della consulenza qualificata, da sempre punto di forza dell’azienda, che vanta un team di tecnici e commerciali altamente skillati con conoscenze settoriali specifiche costantemente aggiornate sulle evoluzioni degli impianti.

L’esperienza ventennale ci permette di guidare i clienti nella scelta dei prodotti migliori, ma anche di creare i giusti abbinamenti, sulla base della tipologia di impianti, del settore applicativo e degli inchiostri utilizzati”. spiega Angelo Maggi, amministratore di ULMEX Italia. Tra questi, il binomio racla e tenute rappresenta un fattore determinante in grado di incidere sensibilmente sia sulla qualità dell’output, sia sulla durata degli anilox, componenti chiave dei sistemi di stampa. “Solo la perfetta compatibilità tecnica tra finiture e materiali consente infatti di raggiungere risultati ottimali e prolungati nel tempo”, prosegue Maggi.

La gamma di tenute a marchio ULMEX è realizzata con materiali poliuretanici di alta qualità a poro chiuso, tra cui gli elastomeri brevettati EPDM, EVA, XTREME e il recente XTREME PLUS. Le performance offerte da questi materiali sono ulteriormente incrementate dai trattamenti e dalle finiture high tech ad alta precisione realizzate dal reparto produttivo di ULMEX. Ogni soluzione è studiata per assicurare i migliori risultati con ogni tipologia di inchiostro, compresi quelli a base acqua, notoriamente più difficili da gestire, anche alla massima velocità di stampa, come richiesto dalle tecnologie di ultima generazione. Di recentissima introduzione il doppio inserto in teflon in fessure fresate che garantisce maggiore resistenza e durata in macchina della tenuta. Lavorazioni esclusive eseguite da ULMEX on demand, con produzione e consegna anche in sole 24 ore, per rispondere specificatamente alle esigenze produttive dei diversi settori, dall’imballaggio alla flessografia, dal cartone ondulato alle etichette, fino alla spalmatura.

Alle tenute prodotte internamente ULMEX associa la distribuzione, in esclusiva italiana, di racla high quality firmate TKM Meyer, da oltre cinquant’anni specializzata proprio nella progettazione e nella realizzazione di lame per il settore della stampa, del packaging e del converting. Tra i modelli più recenti ed apprezzati, le racla CeraFlex XT e CeraPrint XT, realizzate con acciai altamente legati ad elevata percentuale di carbonio e avanzato rivestimento ceramico che le rende idonee alla stampa di lunghe metrature, evitando problemi come lo scoring line e il back doctoring. Durata e affidabilità caratterizzano anche la racla TKM CeraPrint S, che assicura qualità di stampa impareggiabile e riproducibile nel tempo, anche per i lavori più complessi. Ideale per inchiostri altamente abrasivi, vernici o rivestimenti nella stampa flessografica, nella spalmatura, nella stampa del cartone, come anche nei verniciatori in linea delle macchine offset piane, è invece la racla TKM DuroBlade con rivestimento pressurizzato brevettato che si consuma lentamente, in modo uniforme ed omogeneo, raggiungendo una durata senza eguali.

Da sempre il nostro obiettivo è offrire ai clienti le migliori soluzioni proponendo prodotti e servizi innovativi che contribuiscano efficacemente all’ottimizzazione dei processi di stampa, studiando per ciascuno di essi piani di intervento e di manutenzione predittiva customizzati”, conclude Maggi.

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