Trasporto fluidi: tutto bene quindi cambio

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Sostenuta da una lunga stagione di crescita, Debem cambia struttura, da impresa famigliare a “multinazionale tascabile” che esporta pompe hi-tech in tutto il mondo. Con la seconda generazione di imprenditori al timone accanto al fondatore, una nuova immagine coordinata e delle linee di prodotto con caratteristiche uniche. Persino sorprendenti.

Un nuovo logo a forma di goccia che evoca i fluidi movimentati dai suoi prodotti – verde petrolio “che è il colore della Chimica” – è al centro della nuova immagine coordinata di Debem, storico costruttore di pompe per i più variegati comparti industriali. Nel converting l’azienda di Busto Arsizio è fornitore di riferimento dei costruttori di macchine e attrezzature da stampa, accoppiamento e dintorni, dove questo componente attiva e gestisce la circolazione di inchiostri, adesivi, lacche, liquidi di lavaggio… Un componente sensibile, dunque, la cui efficacia determina la regolarità e gestibilità della fornitura e dell’applicazione del fluido, giocando un ruolo di primo piano nella qualità del prodotto finito. Tanto che – accenna Andrea Ciprandi, responsabile marketing e nostro interlocutore in questa intervista – durante l’esposizione al pubblico di un impianto, di solito l’OEM ha cura di schermarlo, per non rivelare (ai concorrenti) con che cavallo corre.

Nuova immagine, nuova impresa

Debem è nata nell’82 ed è diventata grande sfruttando al massimo i vantaggi dell’essere impresa famigliare, con un titolare (Marco De Bernardi) capace sia di disegnare prodotti competitivi sia di assicurare ai clienti la rapidità e affidabilità del servizio, creando fiducia e collaborazione. Un’impresa famigliare anche nei rapporti interni, aggiunge Ciprandi, dove “il padrone” conosce tutti e sa cavare il buono da tutti, facilitando il coinvolgimento e il senso di appartenenza: «Noi lavoriamo insieme: siamo una società di persone, non una mera somma di funzioni».

Su queste basi Debem è cresciuta molto e bene, con un’impennata negli ultimi sei anni, quando è passata dai 5 milioni di fatturato del 2012 agli oltre 8 attuali, con 35 dipendenti. Così oggi si trova a gettare le fondamenta per un nuovo salto di qualità “imposto” dallo sviluppo del portafoglio ordini, in casa e all’estero dove l’azienda di Busto realizza circa il 50% del business.

«Abbiamo rivoluzionato tutto – racconta Ciprandi – con l’impegno di tutti e l’aiuto di consulenti esperti: razionalizzato e potenziato la produzione; internalizzato parte delle lavorazioni per poterne controllare direttamente qualità, costi e tempistiche di consegna (su questo siamo imbattibili); creato un nostro laboratorio di analisi IECExdove effettuare prove e test per noi e per i clienti (siamo gli unici ad averlo in Italia); completato il portfolio di certificazioni necessarie a esportare in tutto il mondo; riorganizzato il servizio di assistenza in modo da assicurare ovunque la massima efficienza e rapidità di risposta».

Alla fine di questo percorso la produzione è organizzata per funzioni, con nuovi impianti e specialità, e abbiamo moltiplicato in misura esponenziale l’efficienza e l’output. Eppure “siamo sempre noi”, aggiunge il marketer: «Sul piano dei processi ora siamo strutturati come una vera industria, ma per quanto riguarda i rapporti col mercato e con i clienti restiamo un’impresa famigliare, dove chi chiama trova sempre il suo interlocutore che risponde e aiuta».

Made in Italy e altri valori: i pilastri della qualità

Anche nei prodotti si riscontra la stessa dialettica fra tradizione e innovazione, ovvero fra l’evoluzione stimolata dalle richieste sempre nuove del mercato, e la fedeltà ai principi che fondano da sempre la qualità Debem.

Si tratta di principi molto concreti, come il continuo investimento in R&D, l’impiego di materie prime di provenienza nazionale (documentate e tracciabili), il rispetto delle norme di qualità e sicurezza vigenti nei diversi settori e paesi del mondo (Atex, IECEx, EN ISO 9001:2015 e quant’altro richiesto dalle singole applicazioni), l’estrema attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica (vedi energia pulita con Lifegate, pannelli solari, impianti di illuminazione a LED), dunque anche ai consumi e alla durata di vita di ciascun prodotto. Si tratta di principi che fanno la differenza, e che Debem raccoglie sotto la bandiera del Made in Italy incorporata nel marchio della società come un valore distintivo, apprezzato sui mercati internazionali.

Qualche esempio emblematico? «Sulle nostre pompe adottiamo delle membrane con un profilo speciale chiamato long life, che distribuisce le sollecitazioni meccaniche sull’intera superficie garantendo una resistenza e una vita superiori. Sulle più evolute il materiale è teflon sottoposto a un trattamento speciale, studiato personalmente dal nostro titolare insieme agli specialisti di stampaggio plastico. E anche il motore interno della pompa è particolare: super brevettato, bistabile su una struttura coassiale a zero manutenzione. È interamente di plastica e, comparato agli altri con analoga funzione, mostra un consumo di aria e di energia molto inferiore».

«La fortuna di questa azienda si fonda sulla capacità di progettare e realizzare pompe “intelligenti”, a volte geniali, capaci di risolvere problematiche specifiche con innovazioni che creano valore», sintetizza il marketing manager. «Fino a poco fa questa capacità si doveva soprattutto sull’ingegno del titolare ma ora è condivisa dalla figlia Cristina, che ne ha ereditato le doti e dirige l’ufficiotecnico. Insieme al fratello Lorenzo, che ha assunto la responsabilità del commerciale, prima esclusivo appannaggio del padre, assicura la continuità d’impresa portando, al tempo stesso, idee e energie nuove».

La micropompa che funziona in tutte le posizioni

Fra le infinite referenze a catalogo per le applicazioni del printing e converting, si possono citare due prodotti di punta come esempi emblematici della capacità progettuale di Debem.

La prima si chiama Midgetbox (scatola nana, ndr), appartiene alla serie Cubic di pompe pneumatiche a membrana e viene proposta come la più piccola esistente sul mercato.

Grande come un pacchetto di sigarette, è però in grado di pompare oltre 5 litri al minuto. Ma la caratteristica più particolare di questa pompa deriva dal fatto che è equipaggiata di valvole a molla progettate in modo che, in qualunque posizione venga installata, anche su una parete angolata, le camere possano chiudere e il funzionamento normale sia garantito.

La sua variante più potente si chiama Cubic 15, è cubica come la precedente ma non eredita il principio di funzionamento a molla. Ciò la rende meno versatile nel posizionamento, ma più tollerante verso fluidi sporchi o esageratamente viscosi. Questo modello è stato studiato per integrarsi completamente all’interno del layout della macchina, fra i tanti componenti nascosti. Grande solo il doppio della Midget, ha portata quadrupla (17-20 litri/min) e può essere montata in qualunque luogo (sebbene non in posizione verticale).

Ma la R&D non si ferma mai: «Un piccolo gioiello, appena messo a listino, è la Boxer 7…», svela Ciprandi. «Poco più grande di una Midgetbox, con la forma delle ben conosciute Boxer… Venite a scoprirla»

Le pompe per l’industria grafica

L’industria grafica è uno dei principali settori di utilizzo delle pompe Debem. Vengono impiegate nell’alimentazione delle macchine da stampa, nel trasferimento di inchiostri e solventi, nel pompaggio di inchiostri grassi, nell’alimentazione di macchine accoppiatrici con adesivi o inchiostri per imballaggi rigidi, flessibili e di cartone ondulato, nell’alimentazione di macchine rotative, nella flessografia per la movimentazione di inchiostri base acqua e/o solvente. Vengono impiegate pompe pneumatiche a doppia membrana anche nelle cucine colori o sulle macchine per la stampa di giornali.

Le caratteristiche che una pompa deve assicurare all’industria grafica sono portata costante e senza spruzzi, facilità nella regolazione, silenziosità e assenza di schiuma. Debem ha sviluppato una grande varietà di modelli, ideati per funzionare con gli inchiostri e gli altri fluidi impiegati nelle diverse tecnologie, ciascuno con specifici viscosità, substrati di riferimento, base (acqua, solvente). Anche l’industria della cellulosa e della carta impiega pompe Debem per l’alimentazione di filtri pressa, scarico cisterne, trasferimento, dosaggio e movimentazione di fluidi adesivi, colle, colle viniliche o lacche. Le certificazioni Atex e IECEx permettono di utilizzarle anche nelle zone ad alto rischio esplosivo o per la movimentazione di fluidi pericolosi.

Le pompe Debem per verniciatura a membrana in PP, PVDF, acciaio inox o alluminio sono invece usate per il trasferimento di vernici base acqua, base solvente e di idropitture, smalti, vernici protettive.

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