Lavoro, a Icma il Workplace Condition Assessment Award, l’Oscar per la qualità dell’ambiente di lavoro

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E’ stata valutata attraverso gli Workplace Conditions Assessment standard, precisi indicatori riconosciuti a livello internazionale, definiti sulla base delle leggi nazionali, delle convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e delle best practice di settore. Icma, che dal 1933 produce carta per il packaging di alta gamma, è stata promossa a pieni voti per la gestione delle risorse umane e si è aggiudicata il Workplace Condition Assessment (WCA) Achievement Award.

L’audit è stato effettuato da Intertek (società specializzata nelle certificazioni di qualità delle aziende di tutto il mondo) per conto di una primaria azienda cliente del mondo del lusso e ha previsto interviste approfondite alla proprietà, al management e ai collaboratori, la visita degli stabilimenti Icma, l’analisi di documentazione aziendale.

La valutazione ha riguardato diversi indicatori come: la qualità del lavoro, valutata attraverso una verifica degli orari lavorativi, i salari e i benefit dei dipendenti; la salute e sicurezza sul posto di lavoro, attraverso controlli sulla sicurezza dei macchinari, la gestione delle emergenze, la prevenzione degli infortuni sul lavoro e gli eventuali rischi per la salute correlati al lavoro; i sistemi di gestione, l‘impatto ambientale dell’azienda, dopo una valutazione dei sistemi di gestione ambientale, delle emissioni e dei rifiuti nonché le attività collaterali svolte con un occhio alla sostenibilità aziendale.

In ciascuno degli ambiti analizzati, Icma ha riportato un punteggio del 100% (contro un punteggio medio nazionale dell’89%, un valore medio di settore dell’80%, e un punteggio medio globale del 78%, su un campione di 34.765 aziende nel mondo), necessario per poter conseguire il WCA Award.

Nel report vengono indicati anche i confronti, nei vari ambiti oggetto della valutazione, tra il punteggio assegnato a Icma, la media dei punteggi ottenuti dalle industrie a livello internazionale che si sono sottoposte a questo tipo di audit, le performance delle aziende italiane e delle industrie produttrici di carta.

A caratterizzare il lavoro in Icma è la forte componente femminile, le donne rappresentano la maggioranza a tutti i livelli dell’organizzazione, dalla proprietà ai collaboratori, interni ed esterni. In ottica di parità di genere le proposte di welfare sono rivolte a tutti i dipendenti, dai premi di risultato ai permessi per l’assistenza a famigliari fino alla flessibilità di orario richiesta in particolare dalle neo mamme.

A pesare nella valutazione che ha portato all’ottenimento dell’Achievement Award è stata anche la consuetudine legata alla distribuzione degli stipendi: “Nel mese di luglio parte dell’utile dell’azienda dell’anno precedente viene distribuito ai lavoratori”, riferisce il report.

Sono state annotate le azioni intraprese per ridurre l’impatto ambientale, dall’installazione di pannelli fotovoltaici, all’abbattimento fumi, alla riduzione dei consumi di acqua di produzione con sistema di depurazione.

Il report ricorda infine che Icma dal 2020 è certificata come “Benefit Corporation”, ovvero è nel gruppo delle società benefit che oltre agli obiettivi di profitto, si preoccupano di avere un impatto positivo sulla società e sul pianeta. Una certificazione che richiede un miglioramento costante dell’ambiente e del benessere dei lavoratori.

“L’audit è stato richiesto da un nostro cliente – spiega la CEO di Icma Elena Maria Carla Torri – per noi è stata un’opportunità in più per essere valutati in modo approfondito da un ente esterno, specializzato in questo tipo di audit che seguono criteri applicati alle aziende di tutto il mondo. Come per la certificazione B Corp una valutazione di questo tipo è l’occasione per migliorare il modo con cui lavoriamo, che vogliamo abbia una qualità elevata al pari dei nostri prodotti. Il riconoscimento di Intertek ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta, che le scelte fatte sono reputate essere le migliori possibili secondo parametri condivisi a livello internazionale”.

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