Stampa, digitale e phygital: incontri ravvicinati con la tecnologia

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“Arti Grafiche Stampa e Web al tempo del Covid 19”, ovvero una serie di conferenze sui temi caldi, stimolanti e curiosi dell’innovazione tecnologica, che rinnova i prodotti stampati (editoriali, commerciali, per il packaging…) e la comunicazione digitale. E sui rapporti fra questi due mondi, che sono sempre più sinergici, offrendo nuove opportunità di “farsi vedere”, fino a ieri neppure immaginabili.

Si susseguono a cadenza quindicinale appoggiandosi alla piattaforma MeetUp e si svolgono nell’ora liminare fra la fine del lavoro e l’inizio della cena, un tempo monopolizzata dal rito sociale dell’aperitivo e ora, ahimè, a nostra intera disposizione, perfetta per coltivare interessi professionali e privati prima di “chiudere” la giornata.

Gli incontri coinvolgono esperti relatori i più diversi, su temi disparati. È divertente scoprirli e per i professionisti prezioso. Lo testimonia, fra l’altro, la bella lettera inviata agli organizzatori da un docente di informatica, computer grafica e web che lavora, con diversi incarichi di sostanza, presso l’Università Europea del Design di Pescara. “Ho trovato una miniera d’oro”, afferma il docente riferendosi ai webinar trovati su youtube, che si rende disponibile a offrire il proprio contributo e un sostegno fattivo a integrare una formazione professionale “purtroppo spesso inadeguata”.

Per vedere chi lavora dietro le quinte e scoprire la bizzarra storia di questi incontri, frutto di un intreccio di casualità e impeto, leggete qui sotto il racconto di Roberto Gelforte.

Tutto è iniziato con l’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG)

Per anni ACSG ha organizzato il martedì sera e alcuni sabato mattina – presso l’Auditorium messo a disposizione dall’Istituto Pavoniano degli Artigianelli a Milano – incontri tecnologici sui più svariati temi utili ad arricchire il background dei professionisti dell’industria grafica.

Gli incontri venivano annunciati su diversi canali: ai soci via newsletter e al pubblico sul sito dell’Associazione, sui social network e tramite Eventbrite. Successivamente si è aperto un altro canale tramite la piattaforma MeetUp: “un servizio di rete sociale – come viene definito da Wikipedia – che ha lo scopo di facilitare l’incontro di gruppi di persone in varie località del mondo”.

Tutto andava per il meglio: gli interventi di alto livello, l’audience elevata, il pubblico di varie età ed estrazioni professionali, fino a quando… Il carogna-virus è entrato di prepotenza nelle nostre vite, imponendo il distanziamento sociale, il divieto di assembramento, la chiusura delle scuole e dei locali. Anche ACSG ha sospeso gli incontri.

Ma due soci, Renato Gelforte e Giovanni Daprà, non si sono rassegnati a vedere disperso quel patrimonio di competenze e di conoscenze e hanno pensato di sostituire gli incontri in presenza con videomeeting, con il vantaggio di allargare l’audience a tutto il territorio italiano. MeetUp, che ad oggi raccoglie quasi 900 iscritti, è stato mantenuto in vita grazie al sostegno di Spencer Cabildo, fondatore di Digiters, una comunità di esperti digitali che ha sede in Svizzera. Per gli incontri a distanza si è scelto di utilizzare Zoom Pro, per la crescente diffusione e il grande successo riscontrato, offerto dall’agenzia Roger Comunicazione.

Il primo incontro è avvenuto a fine aprile 2020: considerando la novità del mezzo, conduttore e partecipanti erano un po’ spaesati, alla ricerca di un contegno da adottare. Con il passare del tempo gli “attori” sono diventati sempre più disinvolti, ormai abituati all’uso delle videocamere e della tecnologia.

Gli incontri, organizzati ogni 15 giorni a partire alle 18.30, sono orientati a sostegno della visione secondo cui stampa e web, carta e digitale non facciano parte di mondi separati o contrastanti, ma siano sinergici e offrano opportunità ancora inesplorate. Comunicazione e informazione si coniugano infatti su canali differenti e la loro gestione ha bisogno di figure professionali in grado di padroneggiare sia gli strumenti tradizionali sia le nuove tecnologie.

I protagonisti degli incontri provengono da associazioni di riferimento per gli operatori dell’industria grafica, come ad esempio il professor Adalberto Monti, i tecnici Denis Salicetti e Alessandro Mambretti di Taga. Oppure vengono selezionati tra gli autori di saggi, articoli o blog che danno un contributo alla conoscenza di tecnologie che favoriscono il dialogo fra l’off e l’on line. O, ancora, vengono segnalati dai partecipanti stessi perché portatori di idee, sperimentazioni e applicazioni che tracciano indicazioni per il futuro.

E oggi, com’è bello che sia, il cerchio si chiude con il ritorno dell’ACSG a partecipante attivo: carognavirus picchia ancora, e quando finalmente sarà ridotto a più miti consigli “il mondo non sarà più come prima”. Sarà di sicuro più phygital, e il programma di “Arti Grafiche Stampa e Web” più ricco e vivo.

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