RTS: l’acquisizione apre nuovi orizzonti

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Le nuove condizioni dell’economia globalizzata chiedono attori più strutturati, stimolando la concentrazione fra aziende tramite accordi, fusioni e sempre più frequenti acquisizioni. Quella di RTS Remote Terminal System da parte dell’olandese TSS Total Specific Solution (a sua volta della canadese Constellation Software Inc) – ufficializzata poche settimane prima di CCE International – però è atipica. La software house forlivese, specializzata in gestionali per il settore del cartone ondulato, non è, infatti, stata comperata da un concorrente o da una finanziaria, ma da una compagine da 3 miliardi di dollari di fatturato e 300 imprese, che cresce aggregando realtà verticali ben attestate in specifici segmenti di mercato. E che per aprirsi la strada in Italia ha fatto il primo passo in Romagna. Ce ne ha parlato l’ex titolare e ora CEO della nuova RTS, Gastone Partisani.

Più grandi per parlare coi grandi

Oggi (13 marzo, Ndr) ricorre il 38° anniversario della fondazione di RTS”, ci racconta Partisani al suo stand di CCE, dove ha registrato buoni contatti in un clima diffuso di incoraggiante ottimismo, “e lo festeggiamo con un bel regalo davvero. Per RTS questa acquisizione non è solo motivo di orgoglio, per essere stati scelti come partner da una simile potenza, ma è anche la straordinaria opportunità di fare un salto di qualità. Fino ad oggi, infatti, per certi aspetti non eravamo né carne né pesce. Con 50 dipendenti e 5 milioni di fatturato eravamo troppo grandi per servire i piccoli scatolifici e troppo piccoli per attestarci come interlocutori dei grandi gruppi che, per avere garanzie di servizio, cercano fornitori di una certa taglia. Ora, finalmente, possiamo affrontare le sfide più importanti come i grossi gruppi multinazionali. E supportati anche sul piano tecnologico da una struttura che promuove la collaborazione e la condivisione delle Best Practices, oltre a possedere in Romania una società di 200 sviluppatori che lavorano per tutte le aziende del gruppo che hanno bisogno di progetti.

E il mercato, a questa CCE, che progetti ha chiesto? “Direi che in questo momento cresce l’esigenza di usare i gestionali dai device mobili, cellulare o tablet che siano. È ciò su cui stiamo investendo, e che già presentiamo.”

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