Quanto e dove cresce l’export

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MACCHINE Da gennaio a settembre 2012, l’export dei produttori di macchine per il printing e il converting cresce a due cifre. Gli incrementi maggiori si registrano nell’Europa extra-UE e in Asia.

Prosegue, e in misura consistente, il trend positivo delle esportazioni dei costruttori italiani di macchine: secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi Acimga, nei primi nove mesi del 2012 è aumentato del 12,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono le vendite in quasi tutte le aree geografiche, con incrementi maggiori nell’Europa extra-UE (+32%) e in Asia (+23%), che hanno assorbito la quota prevalente del nostro export (rispettivamente quasi il 14% e oltre il 20%).

Ma aumentano, seppure con un altro passo, anche le vendite di macchine nel Nord America (+6%) e nell’Unione Europea (+2%), che continua a rappresentare la principale area di destinazione della produzione italiana (36%). In lieve calo appare solo il centro e sud America, a cui è diretto meno del 10% del commercio nazionale. Considerando i singoli Paesi, gli Stati Uniti si confermano come il primo mercato in assoluto della produzione italiana, con una quota che tocca quasi il 13% e una dinamica positiva, nel periodo considerato, del +12%. Seguono la Germania, seppure in lieve flessione, e la Cina (+61%) risalita al terzo posto di questa classifica.

Conferme dalla Russia – Nei primi nove mesi del 2012 la crescita delle esportazioni italiane sul mercato russo è stata del 49%; aumentano, in particolare, le vendite di macchine cartotecniche e da stampa, soprattutto flexo. Trova così conferma il trend positivo già in atto dal 2011, che attesta l’industria italiana come secondo fornitore del paese, dopo la Germania, con una quota di mercato pari all’11% dell’import russo di settore. Una conferma che si riscontra anche nel buon andamento di Upakovka-Upak Italia (Mosca, 29 gennaio-1 febbraio 2013): Centrexpo segnala la nutrita partecipazione di espositori nazionali che per il secondo anno consecutivo, con oltre 80 aziende su una superficie di circa 1600 mq, superano i competitor tedeschi.
Alla fiera moscovita si segnala una presenza particolarmente vivace delle tecnologie del printing e del converting.

Focus sulla Cina – Con una crescita del +61%, nei primi nove mesi del 2012 la Cina torna a essere il terzo mercato di sbocco delle macchine italiane per la stampa e il converting, con una quota complessiva pari al 7% dell’intero flusso di export nazionale. In termini di merceologie, le migliori performance riguardano le macchine cartotecniche e da stampa. L’imminente China Print 2013, dove Acimga coordinerà la “collettiva” delle aziende italiane, offrirà nuove suggestioni sulle potenzialità dei mercati del Far East.                       

 

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