Da Las Vegas, Enrico Barboglio CEO di Stratego Group e Rebecca La Mantia Saraceno di ITA raccontano il valore della presenza italiana negli USA.
Portare il Made in Italy del printing e del converting negli Stati Uniti significa presentare tecnologie e competenze, ma soprattutto costruire relazioni, conoscere il mercato e creare le condizioni perché le imprese italiane possano sviluppare opportunità commerciali oltreoceano. È uno dei messaggi emersi dalle interviste realizzate da Pat McGrew ai microfoni di INKISH TV durante PRINTING United Expo 2026 a Las Vegas a Enrico Barboglio, CEO di Stratego Group e direttore di ACIMGA e ARGI e anche direttore delle nostre testate, e Rebecca La Mantia Saraceno, Public Officer di ITA – Italian Trade Agency.
Stratego Group ha partecipato alla manifestazione all’interno della delegazione italiana promossa da ITA in collaborazione con ACIMGA, insieme a BFT Group, ColorConsulting, I-TECH, OMET, TCE Group e Zakeke/Futurenext. Sette realtà differenti che hanno contribuito a raccontare al mercato nordamericano competenze, tecnologie e know-how della filiera italiana.
Una presenza che si inserisce in un quadro molto più ampio: numerosi costruttori italiani operano infatti negli Stati Uniti attraverso filiali, distributori e partner locali e sono quindi presenti in fiera con stand autonomi. Il peso effettivo della tecnologia italiana all’interno di PRINTING United Expo va dunque ben oltre il perimetro dell’area collettiva.
Barboglio: “creare connessioni tra il printing italiano e i mercati internazionali”
Nell’intervista, Enrico Barboglio affronta la presenza a Las Vegas dalla duplice prospettiva che caratterizza oggi la sua attività: quella di CEO di Stratego Group e quella associativa, come direttore di ACIMGA e ARGI, le due associazioni che nel luglio scorso hanno annunciato la nascita di PACTA – Printing & Converting Technology Alliance. Il progetto punta a sviluppare una rappresentanza sempre più integrata dell’ecosistema italiano delle tecnologie per la stampa e il converting e a rafforzarne, tra gli altri aspetti, la promozione internazionale.
PRINTING United Expo rappresenta da questo punto di vista un osservatorio privilegiato. Gli Stati Uniti sono infatti un mercato di particolare rilevanza per i costruttori italiani: secondo ACIMGA, sono il primo Paese di destinazione dell’export italiano del comparto, con esportazioni superiori ai 300 milioni di euro. Essere presenti a Las Vegas significa quindi presidiare un mercato strategico, ma anche comprendere direttamente come stanno evolvendo domanda, tecnologie e modelli di business.
È in questo scenario che si colloca anche la presenza di Stratego Group, che alla manifestazione americana ha portato il proprio ruolo di media company specializzata nella filiera della stampa, del converting, del packaging e della comunicazione visiva. L’obiettivo è creare un ponte tra l’industria italiana e una community internazionale, facendo conoscere fuori dai confini nazionali aziende, competenze e cultura industriale del printing italiano e, contemporaneamente, riportando al mercato italiano trend, tecnologie e trasformazioni osservati all’estero.
L’internazionalizzazione non passa infatti soltanto dalla presenza commerciale delle aziende, ma anche dalla capacità della filiera di raccontarsi in modo riconoscibile sui mercati esteri. Per Stratego Group, che attraverso le proprie testate segue i diversi segmenti del printing e del converting, partecipare a PRINTING United Expo significa osservare il mercato statunitense da vicino, raccogliere informazioni e creare connessioni tra aziende, fornitori di tecnologia, associazioni e operatori internazionali.
ITA: accompagnare le aziende italiane nel mercato americano
Rebecca La Mantia Saraceno di ITA – Italian Trade Agency spiega che l’agenzia governativa italiana ha il compito di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e promuovere nel mondo prodotti, tecnologie e servizi italiani. Nel caso di PRINTING United Expo, ITA ha lavorato insieme ad ACIMGA per creare una presenza riconoscibile dell’industria italiana del printing e converting nel cuore di una delle principali manifestazioni nordamericane del settore.
L’azione dell’Agenzia, tuttavia, va oltre la disponibilità di uno spazio espositivo. Come emerge dall’intervista, entrare in un nuovo mercato internazionale richiede investimenti, conoscenza del territorio, contatti e una rete di relazioni che difficilmente può essere costruita semplicemente partecipando a una fiera.
ITA supporta quindi le imprese nel creare visibilità, individuare interlocutori e potenziali partner e comprendere meglio le caratteristiche dei mercati nei quali intendono svilupparsi. Allo stesso tempo offre agli operatori americani un punto di contatto con produttori italiani interessati a trovare distributori, clienti, integratori o partner negli Stati Uniti.
Stati Uniti, un mercato strategico per la tecnologia italiana
Il mercato americano ha una rilevanza particolare per un settore fortemente orientato all’export come quello delle tecnologie italiane per stampa e converting.
La presenza collettiva a Las Vegas va letta come parte di una strategia di internazionalizzazione più ampia. Un’azione particolarmente importante per le piccole e medie imprese, per le quali affrontare direttamente un mercato delle dimensioni di quello statunitense comporta investimenti significativi prima ancora di arrivare alla vendita di una macchina o di una soluzione.
Viaggi, attività di marketing, personale, analisi del mercato e costruzione di una rete commerciale sono soltanto alcune delle voci necessarie. In questo percorso, il sostegno istituzionale può ridurre le barriere all’ingresso e facilitare la costruzione delle prime relazioni. È uno dei punti centrali sottolineati da La Mantia Saraceno nell’intervista.
L’attività prosegue oltre i giorni della fiera. ITA dispone di una presenza stabile negli Stati Uniti, compreso l’ufficio di Chicago, che permette alle imprese italiane e agli operatori americani di mantenere un punto di collegamento anche dopo la conclusione dell’evento.
La filiera italiana del printing e del converting si avvale di una presenza sul mercato nordamericano più articolata di quanto possa apparire osservando soltanto l’area italiana della manifestazione.
Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti emersi da Las Vegas: promuovere il Made in Italy del printing significa sempre più promuovere un ecosistema, nel quale costruttori di macchine, sviluppatori di software, competenze specialistiche, associazioni, istituzioni e media concorrono a costruire una presenza riconoscibile sui mercati internazionali.
