Interpretare i segni

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TREND DI FILIERA L’export mostra timidi segnali di ripresa, si mitiga la rigida staticità del mercato interno e si attenuano le differenze fra comparti, seppure
in un quadro generale di difficoltà e preoccupazione. L’indagine congiunturale della Federazione di filiera aggiorna sull’andamento delle macchine per grafica, cartotecnica e converting, della carta e cartone, della grafica e della cartotecnica-trasformazione.

È stata condotta a fine 2012 l’ultima indagine della Federazione confindustriale della filiera della carta e della grafica, costituita da Acimga, Assocarta e Assografici per creare sinergie e aumentare il peso “politico” dei comparti rappresentati. Un’indagine che invita un nutrito campione di imprese a manifestare orientamenti, risultati e aspettative di business, in modo da poter tratteggiare il percorso e le previsioni di cartiere, imprese grafiche, cartotecniche e produttori di macchine e attrezzature per la stampa e la trasformazione. La fragilità dell’economia e la precarietà del quadro politico italiano (per limitarci a due fra i molti fattori che condizionano la vita delle aziende) rendono, invero, volatile qualsiasi dato e, dunque, provvisoria ogni sintesi nonché prefigurazione di tendenze. Tuttavia, o forse proprio per questo, la “vita vera” delle aziende offre spunti preziosi per ragionare a livello “micro” (ma non troppo), mostrando quelle piccole differenze che possono indicare una strada.

Tre sfumature di grigio
Alessandro Nova, docente all’Uni­versità Bocconi di Milano e curatore della ricerca, sintetizza i risultati essenziali del lavoro senza troppi giri di parole: «La dinamica congiunturale negativa resta l’elemento caratterizzante dell’anno appena trascorso: né prodotto interno lordo né produzione industriale hanno mostrato segnali di inversione di un trend al ribasso che dura ormai da parecchi trimestri. In questo contesto, le imprese impegnate nei comparti della filiera non fanno eccezione, e inoltre manifestano preoccupazioni circa la futura evoluzione».
Nova introduce poi alcuni distinguo che rendono meno fosco il quadro complessivo. Ecco il primo: «[…] a fronte di una rilevante quota di imprese che denunciano un calo di fatturato interno ed estero, è aumentato (anche sensibilmente) il numero di chi segnala una variazione positiva delle vendite, il che rappresenta un elemento di novità rispetto alle precedenti indagini». E il secondo: «Si confermano favorite le imprese operanti sui mercati esteri, che in percentuale più elevata dichiarano una crescita del fatturato, mentre le aziende maggiormente orientate al mercato interno risultano ancora penalizzate, seppur in misura relativamente inferiore a quanto accaduto nel corso delle precedenti indagini».
Infine, una terza precisazione interessante: «Anche nel quarto trimestre 2012 si registrano alcune differenze congiunturali nei comparti produttivi che formano la filiera rappresentata dalla Federazione, che però sembrano attenuarsi rispetto alle precedenti indagini:
– il comparto delle macchine per grafica e converting ha confermato definitivamente come i mercati esteri abbiano rappresentato l’elemento di crescita e ad essi siano affidate le speranze di uno sviluppo nel corso del trimestre successivo;
– anche se l’andamento del turnover delle cartiere rimane sfavorevole, la quota di imprese che denuncia una riduzione del fatturato interno risulta inferiore a quella complessiva della filiera, con un trend del commercio con l’estero comunque leggermente peggiore;
– per il comparto della grafica prosegue il momento difficile, in particolare sul mercato interno, legato alla caduta dei consumi e della pubblicità, ma va sottolineato che si esprime qualche segnale di crescita del fatturato estero, elemento differenziante rispetto alla precedente analisi;
– ancora moderatamente negativo infine, il trend di vendite del settore della cartotecnica trasformazione, in particolare in Italia, e se l’estero va meglio l’uscita dal tunnel della recessione appare ancora lontana».

Inizio d’anno fra incertezza e mobilitazione
Le aspettative riguardanti il primo trimestre dell’anno in corso sono migliori di quelle espresse nell’indagine precedente: in sintesi, l’atteggiamento generale è ancora intonato alla stabilità; la percentuale di imprese che hanno manifestato attese di recupero sul fatturato estero (probabilmente parziale e di limitata entità) è rilevante; in chi opera sul mercato domestico prevale comunque il pessimismo.
«Le attese sul primo trimestre 2013 evidenziano ancora una situazione difficile, soprattutto del mercato interno – conclude Nova – ma vanno apprezzati i timidi segnali di un possibile risveglio della crescita all’estero».
Felice Rossini, presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, ne sottolinea gli aspetti problematici per invitare a una mobilitazione di filiera: «La preoccupazione del professor Nova sulla dinamica economica fortemente negativa che ha caratterizzato il 2012, soprattutto sul mercato nazionale, è anche la nostra preoccupazione. Neppure in questi mesi si colgono segnali di miglioramento, se non timidamente e solo per quanto riguarda l’estero, e al difficile quadro economico – il peggiore dall’inizio della crisi – si aggiunge il confuso quadro politico emerso dalle elezioni, che non lascia spazio a facili ottimismi. Per questo la Federazione condivide l’invito del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a lasciar perdere particolarismi, schieramenti e dibattiti, per formare al più presto un Governo e concentrarsi sui nodi di un’economia reale che deve tornare a crescere. Sull’ “Obiettivo Crescita” la Federazione, dal canto proprio, è già al lavoro e ha individuato una strategia che si sviluppa lungo tre linee di azione: la promozione della lettura, gli incentivi all’innovazione e l’individuazione di forme di sostegno agli investimenti pubblicitari».

Grandangolo sui dati di fine anno
• Per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, il quarto trimestre 2012 ricalca l’andamento rilevato nel corso dei nove mesi precedenti. La dinamica sui mercati esteri resta positiva: il 41% degli operatori ha incrementato sia il fatturato sia gli ordini esteri; sul fronte interno si registrano ancora difficoltà: il fatturato viene segnalato in calo dal 48% delle aziende mentre per gli ordini si rileva una completa stabilità. L’occupazione è rimasta invariata per il 69% delle aziende ed è positivo il saldo tra chi ha assunto e chi ha diminuito il proprio livello occupazionale.
– Anche per i primi tre mesi del 2013 non sono attesi sostanziali cambiamenti. Sono previste ancora difficoltà sul mercato interno, atteso in calo dal 30% delle aziende (sia per fatturato sia per ordini), tuttavia la maggior parte degli intervistati si aspetta una stabilità (il 61% per il fatturato e il 44% per gli ordini). Migliori continuano ad essere le prospettive sull’estero: per il 32% delle aziende il fatturato aumenterà e per il 27% ci sarà un incremento degli ordini; in ogni caso più della metà delle aziende si attende una stabilità sia del fatturato (54%), sia degli ordini (64%). Con riferimento all’occupazione il 73% delle aziende ha intenzione di mantenere invariato il proprio organico e, anche se si assottiglia leggermente, rimane sempre positivo il saldo tra ottimisti e pessimisti.

• Il campione d’imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 65% del fatturato dell’intero settore) testimonia una grande difficoltà fino a fine 2012 che, tuttavia, nelle previsioni riguardanti la fase iniziale dell’anno in corso sembra attenuarsi leggermente. Anche in occasione di quest’ultima Indagine i consuntivi del quarto trimestre 2012 riflettono, per fatturato e ordini, una situazione generalmente peggiore di quella prevista a fine settembre per lo stesso periodo: in entrambi i casi e con riferimento sia alla componente interna che a quella estera prevalgono infatti, seppure in modo non determinante, le attese di stazionarietà sui depressi livelli del trimestre precedente e i saldi tra le indicazioni di flessione e quelle di incremento appaiono generalmente negativi. L’occupazione è indicata come stabile dal 91% degli interpellati, in riduzione dal 6%, e solo il 3% segnala un miglioramento.
– Le previsioni espresse dal campione sul primo trimestre 2013 sono, come accennato, meno negative. Prendendo come riferimento i ridotti livelli di fine 2012 prevalgono le attese di stazionarietà, tuttavia ora il bilancio tra ottimisti e pessimisti è a favore dei primi, con un’intonazione migliore per le componenti estere sia sul piano del fatturato che degli ordini. L’occupazione è attesa stabile dall’88% del campione, in riduzione dal 9%, in aumento dal restante 3%.
• Nel quarto trimestre 2012 le aziende grafiche che partecipano all’indagine, dopo nove mesi 2012 molto difficili per la prolungata crisi dei consumi interni e la notevole caduta della pubblicità, evidenziano ancora, rispetto al terzo trimestre, segnali di difficoltà sugli indicatori legati al mercato nazionale. Per il 43% degli intervistati peggiorano fatturato e ordini interni, ma per circa un terzo migliora o permane stazionaria. Sul fatturato estero il 44% delle imprese indica stabilità e il 31% un calo, mentre con riferimento agli ordini esteri più di un’azienda su due segnala stabilità (56%) e il 25% una diminuzione. In regresso l’occupazione: seppure stabile nel 71% dei casi, è segnalata in calo nel 24% delle risposte.
– Nelle previsioni riguardanti il primo trimestre 2013 prevalgono ancora aspettative negative per l’Italia e un miglioramento delle attese sull’estero. Sul fatturato nazionale il 53% di imprese è orientato alla stabilità ma un’azienda su tre è pessimista (33%) e analoghe sono le valutazioni riguardanti gli ordini interni (48% stabilità, 33% diminuzione). Sul fronte estero le attese sono migliori: sia sul fatturato sia sugli ordini prevalgono le aziende orientate alla stabilità (50%), a cui si affianca un 31% di ottimisti e un 19% di pessimisti. Ancora moderatamente negative le attese occupazionali, con giudizi di stabilità nel 71% delle imprese e di regresso nel 24% dei casi.
• Le imprese cartotecniche trasformatrici hanno chiuso il 2012 con un ultimo trimestre ancora negativo sul mercato interno, mentre sull’estero esprimono giudizi leggermente positivi. Nel quarto trimestre 2012 il 39% dei rispondenti segnala una diminuzione del fatturato interno e il 36% una crescita, mentre con riferimento agli ordini interni calo e stabilità si equivalgono (36%). Migliori le attese sull’estero: il 36% delle imprese prevede un incremento di fatturato e il 37% stazionarietà, mentre sugli ordini esteri si osserva una preminenza di valutazioni di normalità (41%), con un 32% di giudizi di crescita. L’occupazione è stabile nel 71% dei casi e in flessione per il 18% del campione.
– Le attese sul primo trimestre 2013 sono di leggero peggioramento sia sul mercato nazionale sia su quello estero, evidenziando che le aziende cartotecniche trasformatrici non intravedono un’uscita immediata dal tunnel della recessione. I giudizi sono complessivamente negativi sia sul fatturato interno (43% di casi di stabilità, 36% di diminuzione), sia sugli ordini interni (47% di casi di stazionarietà e 32% di riduzione). Il saldo tra ottimisti e pessimisti è moderatamente negativo anche riguardo a fatturato estero e ordini esteri (68% di stabilità e 18% di diminuzione). L’occupazione è ancora prevista in leggero calo, con un 75% di imprese che manterranno i livelli precedenti e un 18% che li ridurrà.                                        
 

 

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