Federgrafica: novità di filiera

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Incontrarsi più spesso, scambiare informazioni e analisi, concertare nuove azioni di lobbying. Editori e fornitori ragionano sulle prospettive della carta stampata nell’era digitale, e prospettano la nascita degli Stati Generali della carta-grafica-trasformazione. E intanto Converflex e Grafitalia si separano…

Alti e bassi congiunturali, prospettive di sviluppo (seppur moderato) e nuove idee per una più incisiva azione di lobbying, all’assemblea della Federazione della filiera carta e grafica che fa capo a Confindustria. Formata da Assocarta, Assografici, Acimga, con Comieco come membro aggregato, ha dato appuntamento ai soci il 17 giugno scorso a Milano, dove ha ospitato anche un’importante comunicazione di Centrexpo e “aperto” alle altre istituzioni della carta stampata chiamando al tavolo dei relatori i presidenti delle associazioni degli editori (Marco Polillo per AIE) e dell’editoria periodica specializzata (Antonio Greco per ANES). Insieme a Paolo Culicchi (attuale presidente Federgrafica e Assocarta), Giovanni Battista Colombo (Assografici) e Marco Calcagni (Acimga), moderati dal giornalista del Sole 24 Ore Andrea Biondi, hanno dato vita a una riflessione collettiva sulle prospettive del comparto e accolto con interesse la proposta di Culicchi di avviare, similmente a quanto accade in altri comparti economici, gli Stati Generali di settore, per unire le forze, scambiare le informazioni e portare avanti tutti insieme istanze di crescita.

Sfide, non minacce
. Il comparto – questo il centro e il cuore di tutti gli interventi –  vive un periodo impegnativo che sembra non finire, messo alla prova non solo dalla congiuntura altalenante ma anche dal cambiamento strutturale in atto nei media nell’era digitale e, di conseguenza, nelle abitudini di lettura e accesso alle informazioni. Abitudini documentate dalla ricerca “Il piacere di voltare pagina: il libro di carta nell’era digitale”, esposta e commentata in questa sede dal direttore dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli, che rinnovano la sfida all’industria della cultura. «Sfida, non minaccia», ha sottolineato il sondaggista, focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti, in primis sulla crisi dell’editoria (e, dunque, delle arti grafiche): il calo dei lettori di libri e quotidiani non dipende solo dallo sviluppo dei media digitali ma da una somma di più fattori di ordine sociale (invecchiamento della popolazione, bassa scolarità degli italiani, accesso “multitasking” a tutti i canali di informazione disponibili…); l’uso dei devices digitali non è alternativo ma complementare a quello dei media cartacei; l’informazione che si ricava da Internet è veloce ma frammentata e superficiale, lasciando insoddisfatte le esigenze di organicità e approfondimento; lo sviluppo di Internet non ha impedito la crescita di altri mezzi, come la TV che continua ad acquisire quote e la radio che ha saputo ben riposizionarsi nel nuovo contesto mediatico.
Sulla base di queste riflessioni, l’esperto suggerisce dunque, a editori e stampatori, di raccogliere la sfida. Perché la carta non scomparirà e i media cartacei potrebbero trovare un nuovo ruolo e nuova vita rispondendo al “vuoto” di conoscenza “vera” di cui tutti continuiamo a sentire il bisogno.

Converflex e Grafitalia: 2 strade diverse. Guido Corbella, amministratore delegato di Centrexpo, è intervenuto all’assemblea Federgrafica con alcuni aggiornamenti di rilievo sulle fiere del settore che, come noto, rappresentano uno dei principali veicoli promozionali delle industrie, in Italia e all’estero. Dopo un intenso lavoro di rifocalizzazione, che tiene conto delle dinamiche dei mercati rappresentati, il binomio Converflex e Grafitalia è stato sciolto con l’obiettivo di valorizzare al meglio i due eventi. D’ora in avanti, quindi, Converflex continuerà a svolgersi in stretta sinergia con Ipack-Ima, a partire dal grande appuntamento del 19-23 maggio prossimi a Fieramilano, in concomitanza con Expo 2015. All’origine della scelta, il progressivo ri-orientamento delle tecnologie del converting verso il mondo dell’imballaggio e, in parallelo, il crescente interesse degli utilizzatori finali di packaging (ovvero dei visitatori di Ipack-Ima) per le tecnologie di trasformazione e stampa.Quanto a Grafitalia, la scelta di un percorso diverso è determinata dalla crescente divergenza delle dinamiche economiche e tecnologiche dei settori di riferimento delle due fiere. Con il parere concorde di Assografici e Argi, la storica manifestazione delle arti grafiche posticipa dunque la prossima edizione al 2017 (anno successivo a drupa).
Nel frattempo debutteranno però le “Giornate di Grafitalia”: una serie di eventi-dibattiti su specifici argomenti di attualità, progettati per rispondere al bisogno di un continuo aggiornamento tecnologico espresso dall’industria. Lo steering committee è già al lavoro e la prima “Giornata” si svolgerà entro la fine dell’anno in corso.  

Aldo Peretti presidente di Centrexpo
Rinnovato il vertice di Centrexpo SpA (capofila del gruppo che organizza le fiere del printing, del packaging e del processo, e che controlla Ipack-Ima SpA). Aldo Peretti è stato nominato presidente, mentre Guido Corbella è confermato amministratore delegato; nel nuovo consiglio d’amministrazione siedono Claudio Covini, Federico Cherubini, Silvana Canette, Marco Calcagni e il past president Felice Rossini.
Peretti, ingegnere, è CEO e azionista del Gruppo Uteco (macchine da stampa e converting); inoltre è vice presidente di Acimga (l’associazione dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria e della trasformazione).

 

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