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La iFLEX di Omet si distingue per una serie di soluzioni innovative, attualmente in fase di brevetto, sviluppate per permettere anche agli addetti macchina meno esperti di raggiungere, con poche operazioni basilari, il livello di qualità (e i bassi tempi di messa a registro) delle macchine di tecnologia superiore. Ne beneficiano sia i grandi sia i piccoli trasformatori perché, anche se la macchina non adotta servo azionamenti, assicura prestazioni pari se non addirittura superiori rispetto alle macchine servo-motorizzate, in termini di riduzione dello scarto, semplicità della messa a registro e precisione del registro stampa. Con un investimento inferiore e quindi un ROI superiore. Questi risultati sono stati raggiunti anzitutto grazie a tre dispositivi: il sistema di pre-registo laser iLight, la smart camera posizionata in ogni singolo gruppo stampa iVision e la trasmissione con un solo ingranaggio a vista per ciascun gruppo di stampa (iDrive).

iLight
In una macchina non servo-motorizzata, il sistema di puntamento laser permette un'elementare e istantaneo posizionamento del cilindro stampa in posizione di pre-registro. Basta un semplice inserimento dell'attrezzatura di stampa per attivrea un puntatore laser che definisce il posizionamento preciso del cilindro di stampa. Si tratta di un’operazione elementare e intuitiva, che permette di ridurre gli scarti in avviamento indipendentemente dall'abilità dello stampatore.

Telecamere intelligenti
La iFLEX è equipaggiata di smart camere collocate su ogni cilindro di contrasto, in grado di catturare i crocini automaticamente e senza l'ausilio di tacche di riferimento. Il sistema si basa su un monitor posizionato a metà macchina e su un pulsante da premere, disposto su ogni gruppo stampa; tutte le telecamere sono collegate fra di loro ed è sufficiente il posizionamento laterale di una di esse per ottenere l’allineamento automatico anche delle altre. Questo consente di effettuare l'operazione di messa a registro in tempo reale su ogni gruppo, in quanto l'immagine dei crocini viene catturata 10 cm dopo la stampa, permettendo quindi all'operatore (anche meno qualificato) di agire manualmente prima che la stampa sia arrivata al gruppo successivo, con conseguente abbattimento dello scarto in avviamento.

Un nuovo concetto di trasmissione
I benefici di cui si è fatto cenno finora richiedono una macchina massimamente precisa e stabile nelle sue prestazioni. Per questo motivo è stato studiato e sviluppato un nuovo concetto di trasmissione che minimizzi il numero di elementi: ogni gruppo stampa è provvisto di un solo ingranaggio a vista (quello del cilindro di contrasto), oltre a quello del portacliché; il contrasto stampa è comandato in presa diretta dal rinvio angolare della trasmissione.

Un robot per amico
Per semplificare ulteriormente il lavoro dello stampatore, Omet ha introdotto un dispositivo robotizzato per l’asservimento e il trasporto delle attrezzature di stampa dalla stazione di preparazione all'area di lavoro sulla macchina. Si chiama iHelp ed è in grado di seguire un percorso predefinito, di schivare eventuali ostacoli imprevisti, di fare un serie di avanzamenti su comando dell'operatore e, a fine lavoro, di ritornare alla base di partenza.

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