Cartone ondulato: nuovi equilibri e conferme

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Gli orizzonti possibili e le sfide di Innova Group, che diffonde i dati relativi all’esercizio 2015, tracciando un bilancio delle strategie attuate a lungo e medio termine, per contrastare la difficile congiuntura economica dell’ultimo decennio.

Dopo un lungo periodo di crisi, l’industria italiana sta progressivamente e gradualmente recuperando terreno. In particolare, nel settore del cartone ondulato, l’eccesso di offerta negli ultimi dieci anni ha determinato livelli di prezzo così bassi da risultare poco sostenibili, tanto da favorire la selezione e concentrazione degli attori sul mercato. Il che ha consentito, nell’ultimo anno, un salutare riequilibrio tra domanda e offerta e, di conseguenza, una ripresa delle quotazioni su soglie economicamente più sostenibili.

Come è avvenuto per molti player del settore, anche il “distretto” produttivo di Innova Group (proprietà e management in capo alla famiglia Pedrotti) ha sperimentato, nel 2105, importanti aggregazioni. Ne parla, in particolare, l’Amministratore del Gruppo, Diego Pedrotti, descrivendo la fusione tra le due affiliate COB e IBO come «il progetto più significativo dello scorso anno a livello di assetto societario. L’unificazione della contabilità e dell’apparato decisionale di COB e IBO, ora accorpate sotto la denominazione Innova Group, ha infatti portato sensibili benefici, in termini di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse».

InvestIre in idee e tecnologia In questo contesto, a essere premiata è stata, ancora una volta dunque, la lungimiranza della famiglia Pedrotti, i cui sforzi gestionali si sono concentrati sul miglioramento continuo della qualità abbinato a una costante diminuzione dei costi di produzione.

Sempre convinta che la migliore reazione alla difficile congiuntura economica non sia chiudersi “in difesa”, ma elaborare strategie di ampio respiro, la società ha fatto leva su progetti di efficientamento ambiziosi e strutturati.
«Lo testimonia – precisa Pedrotti – l’investimento di 9 milioni di euro, destinati all’ampliamento di 9000 mq del sito produttivo di Caino (BS), dove oggi è operativa una nuova linea per la trasformazione del cartone lunga 200 m. Fiore all’occhiello dell’impianto è il nuovo fustellatore rotativo Göpfert RCD 16/18 Evolution HBL, in grado di lavorare formati di cartone fino a un massimo di 1600×2800 mm a una velocità di 10.000 colpi l’ora.
 Si tratta di un impianto ad altissime prestazioni, che contribuirà in modo decisivo a incrementare la nostra produttività: prevediamo che, a inizio 2017, sarà addirittura necessario istituire 2 turni di lavoro per sfruttarne al meglio il potenziale».

MIglIorarsI sul campo … Sul piano dell’organizzazione del lavoro e delle risorse umane, l’implementazione dei principi e strumenti della Lean Production, avviata nel 2014 come progetto pilota presso la Polikart di Bergamo avvalendosi della consulenza di Porsche Consulting, si è rivelata un successo, contribuendo a ottimizzare sensibilmente l’efficienza del sito.

Conclusa la fase pilota, sotto la guida dei consulenti esterni, la sfida è stata quella di estendere la nuova organizzazione anche al resto dello stabilimento. A questo scopo Innova Group ha dato vita alla Divisione Innovazione e Sviluppo, un team dedicato esclusivamente a progetti di miglioramento strategico, innovazione e R&D.

… per progettare il futuro Nel 2016, Innova Group rilancia con ulteriori, importanti investimenti, stanziando 5 milioni di euro per ampliare lo stabilimento di Erbè (VR), che crescerà di oltre 7500 mq. Tra le strutture in costruzione, progettate secondo standard architettonici molto avanzati, rientrerà sicuramente un magazzino. È inoltre assai probabile l’installazione di nuovi macchinari allo stato dell’arte.

I numeri di una crescita
Nel 2015 Innova Group ha registrato un consistente aumento dei volumi, anche a fronte della ripresa del comparto su scala nazionale. Condizione, questa, necessaria ma non sufficiente a spiegare la portata di una crescita (+9%), che ha superato ampiamente il tasso medio nazionale (+1,08%).

Tra gli indici positivi più significativi del bilancio consolidato del gruppo, ricordiamo, in primis, l’incremento del fatturato del +8%, passato dai 65.428.730 di euro del 2014 ai 70.491.046 Per la prima volta, il fatturato aggregato ha toccato i 100 milioni di euro. Quello pro-capite medio di stabilimento ha raggiunto invece i 495.000 euro contro i 455.000 dell’anno precedente e i 378.000 della media di settore (superata del 33%).

L’EBITDAR è cresciuto complessivamente del 17,5% (10.143.557 di euro), raggiungendo pro-capite i 58.720 euro, contro i 50.215 del 2014. Diminuiscono gli oneri finanziari, che passano dallo 0,14% del 2014 (92.627 euro) allo 0,059% del 2015 (41.619 euro), contribuendo alla crescita dell’utile netto, salito a 5.169.748 di euro (+34,8%).

Il buon andamento del 2015 trova riscontro nei risultati ottenuti nel primi 5 mesi del 2016, durante i quali Innova Group ha registrato un aumento di fatturato e dei volumi pari al 10%, contro un ben più contento +0,97% del settore (dato medio nazionale).

Luciana Guidotti, ItaliaImballaggio* * Per gentile concessione di ItaliaImballaggio (Edizioni Dativo, MI), n. Luglio/Agosto 2016

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