Cosa hanno in comune San Francesco, il Cantico delle Creature e la carta? Una storia basata sugli stessi principi come rispetto delle risorse, responsabilità condivisa, capacità di non sprecare, nata 800 anni fa e che si intreccia nuovamente ad Assisi il 18 settembre nell’iniziativa Carta, territori e comunità: il riciclo come cultura condivisa, organizzata da Comieco. Una data non casuale e strettamente collegata ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare, perché proposta come Giornata Nazionale del Riciclo della Carta.

Proprio il 18 settembre, dunque, nell’ambito della manifestazione “Il Cortile di Francesco” che il Sacro Convento di Assisi organizza ogni anno, Comieco ha presentato gli “Ambasciatori 2026”, 15 fra Comuni, Associazioni e Istituzioni italiane che hanno valorizzato saperi e tradizioni, patrimonio storico e culturale, educazione alla sostenibilità e nuove relazioni tra comunità attraverso la carta e il suo riciclo.

Realtà che danno concretezza alla Rete delle Città di Carta, ideata dal Consorzio insieme a Fondazione Symbola proprio per mettere in relazione le amministrazioni che considerano la raccolta differenziata della carta non solo un obbligo di legge ma parte dell’identità del territorio.

Nell’occasione il Museo della Carta di Pescia rappresentato dal suo Direttore Massimiliano Bini ha ricevuto il premio “AMBASCIATORE 2026” per il suo percorso di recupero e rilancio della tradizione cartaria locale attraverso la trasmissione delle competenze dei maestri cartai alle nuove generazioni e la nascita dell’Impresa Sociale Magnani Pescia.

L’Impresa Magnani Pescia che è tornata a creare carta fatta a mano filigranata sotto l’antico marchio “Enrico Magnani Pescia” recuperato dal Museo stesso, è un progetto di grande valore che tutela un sapere storico a rischio di dispersione, crea nuove opportunità formative e occupazionali e restituisce continuità a una tradizione d’eccellenza.

L’impresa è stata costituita nel marzo del 2018, al termine di un lungo percorso che ha incluso un anno di incubazione presso il Social Business Lab di Pistoia. In collaborazione con l’Associazione Museo della Carta di Pescia ETS che ne ha sostenuto la nascita, l’azienda ha riavviato la produzione di carta fatta a mano filigranata e di articoli in carta di qualità, creando così nuovi posti di lavoro in una realtà produttiva le cui radici nel territorio di Pescia risalgono al XV secolo.

Il progetto ha preso il via nel 2012 con l’obiettivo di mettere in contatto i maestri cartai, i filigranisti e le cucitrici, ormai in pensione, provenienti dalla più prestigiosa cartiera di Pescia, la Antiche Cartiere Magnani, con giovani desiderosi di apprendere i segreti della carta fatta a mano. L’iniziativa mirava a preservare e tramandare a nuove generazioni competenze e conoscenze altrimenti destinate a scomparire.

Nel 2014, all’interno di un programma più ampio denominato “La Toscana di Pinocchio” la Regione ha stanziato un che ha permesso di realizzare un primo laboratorio sperimentale per la produzione di fogli di carta fatta a mano e di nuove forme da carta con filigrane raffiguranti il celebre burattino. Il laboratorio e la nuova carta filigranata sono stati presentati con successo nel 2015 al Fuori EXPO di Milano.

L’azienda è stata ufficialmente presentata il 17 aprile a Pistoia, in occasione del Social Business Day, alla presenza del Premio Nobel per la Pace 2006, il professor Muhammad Yunus.
Oggi l’impresa si pone dunque come erede di una tradizione secolare e, in particolare, della gloriosa storia delle Antiche Cartiere Magnani. Presso il Museo della Carta di Pescia e in altre sedi vengono organizzati corsi di formazione e laboratori didattici.

Il Museo e l’Impresa intrattengono quindi un legame strettissimo, invertendo le dinamiche tipiche dell’incontro tra impresa e cultura: in questo caso, infatti, è stata l’istituzione culturale a dare origine all’azienda, laddove solitamente avviene il contrario. Valore storico-culturale, competenza storica, patrimonio di conoscenze, tradizione e gestione attiva costituiscono i valori fondanti dell’azienda.

L’impresa Magnani e i prodotti in carta fatta a mano filigranata realizzati sotto l’antico marchio “Enrico Magnani Pescia” sono stati presentati con successo alla XXVII edizione della mostra “Artigianato e Palazzo” tenutasi nel settembre 2021 al Giardino Corsini a Firenze.

Da notare inoltre che due discendenti della famiglia Magnani sono entrati in azienda, rinnovando il proprio impegno nel settore dopo oltre trent’anni.

L’obiettivo a lungo termine è ricostituire una “comunità di cartai” dalle radici antichissime.

È nata un’impresa intempestiva, capace però di rispondere alle esigenze contemporanee; al contempo, grazie alla prospettiva storica di recupero del passato, essa se ne distanzia: siamo di fronte ad una start-up del secolo XV.

 

 

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