Converting magazine ha seguito, in veste di media partner, il Seminario Tecnico FEFCO organizzato lo scorso ottobre a Roma. Sul palco, grandi temi e nuovi prodotti.
Circa 1200 rappresentanti dell’industria del cartone ondulato e dei suoi fornitori si sono riuniti a Roma dall’8 al 10 ottobre per partecipare al 23° Seminario Tecnico FEFCO. Intitolato “Elevate Tomorrow’s Corrugated Board Industry”, per la Federazione Europea dei produttori è stato occasione per celebrare il 40° anniversario e discutere delle innovazioni, sfide e sviluppi normativi che stanno traghettando il settore verso una produzione più intelligente, circolare e digitale.
Ma non solo: il grande spazio dedicato agli stand dei fornitori di materiali e tecnologie (118 espositori) ha consentito alle aziende di spiegare con più agio, in colloqui one to one, i prodotti presentati sul palco durante le sessioni dedicate del convegno, sempre molto partecipate.
Competere con la tecnologia…
Il Seminario è stato aperto dai saluti di Nina Iversen, Presidente di FEFCO in carica nel triennio 2024-26, e Fausto Ferretti, attuale Presidente di Gifco, il gruppo italiano dei produttori di cartone ondulato, che hanno accolto delegati provenienti da tutta Europa e da oltreoceano per confrontarsi su come rafforzare la propria competitività rispettando al contempo gli obiettivi climatici e di circolarità stabiliti dalla UE.
Costi energetici, ostacoli agli scambi commerciali, nuove frontiere digitali e, ovviamente, aggiornamenti su PPWR e EUDR sono stati al centro delle relazioni degli esperti, che hanno anche spiegato come innovazione e collaborazione guideranno l’evoluzione del packaging in cartone ondulato. Una innovazione incarnata in tecnologie e servizi che rispondono sempre meglio al bisogno di circolarità, digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, efficienza energetica, sicurezza informatica.
Ne hanno parlato durante la tavola rotonda condotta da Marc Van Damme (VPK) e Klaus Lüke (Klingele) Marco Bertola per Fosber, Jean-Pascal Bobst per il gruppo svizzero, Lars Engel per BHS e Markus Weiss di Koenig & Bauer, che hanno testimoniato il livello avanzatissimo già raggiunto dai costruttori di macchine in ciascuna di queste prestazioni.

… e con la “concentrazione”
Altrettanto strategico è stato l’aggiornamento sulle fusioni e acquisizioni che stanno trasformando il volto dell’industria internazionale, accelerando il processo di concentrazione in atto già da tempo. Ne hanno discusso Saverio Mayer, President & CEO MEA & APAC Smurfit Westrock; Susana Alejandro, President & CEO Saica; Stefano Rossi, CEO DS Smith Packaging (International Paper) e Jan Klingele, Managing Partner & CEO Klingele, moderati dal direttore generale di FEFCO, Eleni Despotou. Dal dibattito sono emersi sia l’ineluttabilità di questo processo sia le difficoltà specifiche che si incontrano nell’integrare nella propria compagine
realtà “altre” e spesso di altri Paesi.
E anche qualche consiglio da prendere sul serio: le aziende acquisite devono comprendere e rispettare il business e la cultura in cui si stanno inserendo; le aziende che acquisiscono devono rispettare la diversità delle imprese integrate, ricordando che gli stesso valori possono essere declinati in modi diversi; chiave di successo (o forse “grimaldello” per aprire menti e cuori) sarà una leadership coinvolgente e ispirazionale, che promuova una cultura aziendale in cui le persone possono esprimersi.
E, infine, il principio di realtà che suggerisce di riconoscere quando le acquisizioni non funzionano; “Ci sono momenti in cui l’azienda non vuole essere integrata, e dobbiamo semplicemente lasciarla andare”, ha considerato infine Klingele.