Print4All: da Conference a “casa dei contenuti”

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Questo sarà la fiera di filiera del printing e del converting, in programma l’anno prossimo nel polo espositivo di Rho Fiera Milano con un format inedito. Ne abbiamo avuto sostanziose anticipazioni durante la Print4All Conference organizzata il 12-13 settembre da Acimga, Argi e Fiera Milano. Anche e soprattutto nel merito delle idee, tecnologie e novità: ecco qualche “pillola”, in attesa degli approfondimenti.

La carta da forno Ikea con le istruzioni per cucinare disegnate, come quelle per montare i mobili; il nuovo tipo di confezione che coniuga la shelf life e la naturalità dei ravioli freschi, realizzati con sapienza artigianale; l’incredibile tappezzeria “phygital” che, attivata dal tablet, racconta ai bimbi le favole della buona notte; la scatola per pizze che diventa una consolle da dj…. Dopo essere stata data per spacciata la stampa vive un nuovo Rinascimento, torna in libreria e si scatena sui mezzi più disparati per comunicare prodotti e produttori a un consumatore che non è più “target” da colpire ma persona da conquistare, perché accolga nella sua casa i prodotti ma anche le storie e i valori delle aziende di marca.

La Conference messa in campo questo settembre dagli stessi ideatori e organizzatori di Print4All expo (29 maggio-1 giugno 2018) ha dispiegato idee, dati, analisi e soprattutto tanti esempi concreti di quanto e come stia cambiando la stampa industriale nelle sue varie funzioni, stimolata dalla società che cambia e dalle straordinarie opportunità che aprono (se la mente è aperta) i nuovi strumenti della comunicazione digitale. Più di 400 operatori (600 e passa i preregistrati) hanno potuto percorrere, guidati dagli esperti, il viaggio ideale di un messaggio promozionale che parte dalla fase di prevendita – quando il prodotto va reso visibile e raccontato – passando per la vendita (e qui entra in gioco quel “venditore silenzioso” che è il packaging, medium e crocevia di funzioni e messaggi nonché irresistibile stimolo all’acquisto) per arrivare, infine, al post vendita. Una parte, questa, della vita del messaggio che va acquistando un’importanza tanto maggiore quanto più a lungo perdura un prodotto – ormai talmente intriso di significati da lasciare traccia di sé anche dopo l’uso, quando il consumatore, finalmente consapevole del suo valore e rassicurato della scelta fatta, lo accoglie fra le cose buone della vita. E diventa fedele.

Alla Print4All Conference esperti di vaglia, attivi a tutti i livelli della filiera del printing (creativi, produttori, distributori e i rispettivi fornitori) hanno mostrato i livelli straordinari di efficacia e innovazione raggiunti dalla tecnologia quando si sposa con un’intelligenza aperta. Che ha trovato in Oliviero Toscani, guest star dell’evento, un bardo d’eccezione, cantone (alla sua maniera) delle visioni della mente VS la miopia da eccesso di dati. Perché, ricorda il fotografo e comunicatore, per fare grandi cose non bisogna guardare nel già visto alla ricerca di certezze ma guardare avanti e osare. Insieme a lui, gli altri key note speaker hanno chiarito e aggiornato su fatti e principi, disegnando con precisione il contesto e introducendo i grandi temi. Sul sito conference.print4all.it, ma anche su quello della fiera Print4All e di Acimga, potete trovare i primi comunicati di sintesi, i commenti, la photo gallery e i materiali resi disponibili dai relatori.

I protagonisti della Conference

I key note speaker, disegnatori di scenari

  • Enzo Baglieri, SDA Bocconi. «Siamo in una fase storica di cambiamento, dall’economia di transazione si passa all’economia della relazione. Il focus oggi deve essere sul cliente, e per questo bisogna imparare a condividere le informazioni – anche con i propri competitor. Il che significa competere in modo differente e più efficace, valorizzando le informazioni condivise, ognuno in base alle proprie competenze e capacità».
  • Oliviero Toscani. «Per cambiare bisogna avere il coraggio di mettere in discussione il proprio status quo. Non si può essere innovativi e nello stesso tempo sicuri. Non si innova guardandosi le spalle, ma guardando avanti».
  • Paolo Iabichino, Group Ogilvy & Mather Italy. «Il destino dei marchi cammina accanto a quello delle persone. Se si vuole sopravvivere, non bisogna mai smettere di imparare e  di cambiare».
  • Peter Buttiens, Esma. «Automobili, arredamento, dispositivi medicali, elettronica. La stampa oggi è ovunque, non solo sulla carta».

Prima tappa: stampa e comunicazione nel pre-vendita

Tavola rotonda condotta e animata da Armando Garosci, Largo Consumo, con:

  • Arianna Bartoli, Euronics. «La carta funziona sempre, ma bisogna valorizzare i prodotti stampati rendendolo speciali e interattivi, puntando a un effetto wow. Un esempio? Per lanciare la nuova TV 3d abbiamo realizzato un volantino da leggere con gli occhialini 3d. Che da semplice volantino è diventato occasione per un’esperienza unica».
  • Federico Cozza, Leaderform. «Bisogna pensare in un modo differente. Un uso intelligente e integrato delle nuove tecnologie ci permette di realizzare azioni di direct marketing più efficaci e sempre più personalizzate sui bisogni e le caratteristiche del singolo cliente».
  • Carla Leveratto, Gruppo Roncaglia. «Il segreto di una campagna effficace non è un grande budget , ma un cliente coraggioso e idee creative».
  • Joseph Marsanasco, Rotolito Lombarda. «Le tecnologie digitali ci permettono di ragionare in modo differente. Si supera il vincolo delle grandi tirature e si punta a  prodotti a valore aggiunto, sempre più personalizzati».

Seconda tappa: stampa e comunicazione in-store
Tavola rotonda stimolata e coordinata da Marco Sachet, Istituto Italiano Imballaggio, con:

  • Laurette Defranco, Barilla. «Per la comunicazione in-store spesso è il packaging a fare la differenza. Per questo è importante studiare soluzioni differenti per prodotti differenti, dall’imballo green per la pasta bio fino agli effetti tattili, sonori e visivi».
  • Vittorio Ramazza, Coop. «L’imballo è parte integrante del prodotto, per questo è fondamentale che ci sia un dialogo continuo e aperto tra chi fornisce il packaging e chi produce il contenuto».
  • Pier Benzi, Artefice Group. «Il packaging deve sedurre il cliente, generare una reazione imprevedibile. In una parola deve essere smart».
  • Massimo Rosati, Nuceria Group. «C’è ancora molto da fare per puntare a  una vera packaging experience. Bisogna rovesciare la prospettiva: il packaging non va più inteso come rifiuto o costo, va considerato un valore».
  • Alberto Palaveri, Sacchital. «Le nuove tecnologie offrono amplissime possibilità, per sfruttarle a  pieno serve un dialogo aperto tra chi fa le macchine e chi fa i prodotti. Un esempio? Una  carta grezza per la sfoglia grezza Rana: il packaging interpreta il prodotto».

Terza tappa: stampa e comunicazione post-vendita

Tavola rotonda ancora condotta dal bravissimo collega Garosci con la partecipazione di:

  • Cristina Mezzadra, Bricocenter. «Per creare fidelizzazione si può parlare alla testa o alla pancia del cliente. Il valore del marchio è quello che facciamo sentire nella pancia».
  • Antonella Altavilla, Coop Lombardia. «Per creare un legame con il cliente abbiamo deciso di fare una scelta differente-: non ci promuoviamo, ma ci raccontiamo, esprimendo quello che facciamo e  i nostri valori».
  • Roger Botti, RobilantAssociati. «È fondamentale seguire il cliente dopo l’acquisto, perché è in questa fase che lui davvero scopre il prodotto e se ne fa un’opinione».
  • Marco Metti, Prenatal. «Non c’e’ una bacchetta magica per fidelizzare, bisogna sperimentare e  assumersi dei rischi».
  • Giuseppe Ghelfi, Ghelfi Ondulati. «Spesso sono le realtà più piccole a innovare. Perchè sono spinte dalla necessità, “hanno fame”. Rischiano di più forse perché hanno meno da perdere».
  • Federico Tornielli, PRT Group. «La carta torna alla ribalta, ma in una nuova veste. Diventa una sorta di touch-screen interattivo e personalizzabile, che crea un legame particolare col cliente».

E, infine, la tavola rotonda delle istituzioni e delle aziende che, con un impegno fuori dall’ordinario, concorrono a fare di Print4All 2018 la casa dei contenuti, ovvero il mercato dove ci si parla e si scoprono nuove cose e nuove idee.

Intervistati e guidati da Enrico Barboglio (Argi) e Andrea Briganti (Acimga), hanno parlato: Carlo Emanuele Bona di Assografici, Marco Calcagni di Omet, Roberto Levi Acobas di Argi, Pietro Lironi in veste di presidente della Federazione Filiera carta-grafica e Aldo Peretti di Acimga. Con la partecipazione di Antonio Maiorano, direttore generale di HP Italia e portavoce di quel connubio fra stampa e digitale che ha offerto gli esempi più “disruptive” di questa seconda Conference di avvicinamento a Print4All.

Print4All Conference è stata anche l’occasione per anticipare alcune novità relative a iniziative speciali, convegni e contenuti di Print4All 2018. Restate connessi: ne parleremo ancora.

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